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L’Opec+ trova un accordo ma ancora non basta. Fari puntati sull’oro nero

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Comunicazione di marketing<br /><br />Settore petrolifero sotto i riflettori, l’accordo pasquale raggiunto tra Usa, Russia e Arabia Saudita ancora non basta. Le quotazioni di greggio si riportano sotto ai 20 dollari al barile per il Wti e 29 per
Il Maxicedola di Exane, Isin FREXA0024309 su Eni, Bp ed Exxon Mobil venerdì 17 staccherà un maxicoupon condizionato pari a 67,5 euro se la media delle performance dei tre titoli non calerà più del 50% dal livello iniziale. Il prodotto quota sotto la pari a 780 euro, quindi ad oggi il maxipremio rende l'8,6%. Da maggio si passa a cedole condizionate mensili pari a 4 euro.

Comunicazione di marketing

Settore petrolifero sotto i riflettori, l’accordo pasquale raggiunto tra Usa, Russia e Arabia Saudita ancora non basta. Le quotazioni di greggio si riportano sotto ai 20 dollari al barile per il Wti e 29 per il Brent. Domenica i maggiori produttori al mondo di greggio hanno concordato un taglio alla produzione di quasi 10 milioni di barili al giorno che partirà a tappe dal primo maggio. Dall’inizio della crisi tra stop dei trasporti e lockdown la domanda di greggio è precipitata di 20 milioni di barili al giorno, quindi il taglio non compensa il calo della domanda.

A deludere è anche la lenta progressività della manovra. I tagli complessivi vedranno una riduzione iniziale tra maggio e giugno che scalerà poco alla volta di circa 1,7 milioni di barili, fino alla fine dell’accordo che è previsto per il 30 aprile 2022.

Il Presidente Usa, Donald Trump ha tenuto a sottolineare in un tweet che in realtà la riduzione totale è più vicina ai 20 milioni di barili al giorno e non ai 10 milioni riportati. Sul tema è intervenuto anche il ministro dell’Energia saudita, Abdulaziz  Salman, indicando cifre similari a Trump, per una riduzione che nel concreto ammonterà a 19,5 milioni di barili al giorno, considerando la somma tra i paesi Opec+ e quelli del G20, che taglieranno la produzione di circa 3,7 milioni di barili. Gli esperti però non confermano.

Alla diminuzione del petrolio circolante sul mercato contribuiranno anche gli acquisti che andranno a riempire le riserve dei vari Paesi alleati. Secondo quanto riportato dall’Aie (Agenzia internazionale dell’Energia), nei prossimi due mesi il petrolio destinato alle riserve dovrebbe ammontare a circa 200 milioni di barili. Per gli esponenti dell’Opec, più che tagli alla produzione fini a se stessi si tratterà di un impegno costante di acquisto di scorte petrolifere, soprattutto per produttori strategici come gli Stati Uniti dove Trump ha espresso non poche difficoltà nell’imputare tagli netti ai numerosissimi produttori di shale oil.

Le stime per un rimbalzo del prezzo del greggio puntano più a una ripresa della domanda mondiale. Morgan Stanley , per il terzo trimestre, vede positivamente una ripresa del Brent (30 dollari dai precedenti 25) e del Wti (da 22,5 dollari a 27,5 dollari). Sebbene nel secondo trimestre gli esperti hanno stimato un calo della domanda su base annua di circa 14 milioni di barili, la banca d’affari americana ha alzato le previsioni sul quarto trimestre di 5 dollari al barile per entrambi i benchmark del greggio, prevedendo un aumento del Brent a 35 dollari al barile e del Wti a 32,5 dollari.

L’ottimismo tra i produttori non è condiviso dagli esperti di Goldman Sachs che si attendono una continua discesa del prezzo del petrolio in quanto nessun taglio volontario potrebbe andare a compensare la perdita di 19 milioni di barili tra aprile e maggio, derivante dalla pandemia di coronavirus. “L’inversione di tendenza ci sarà solo con la ripresa della domanda e il ritorno alla normalità delle attività industriali, nonché nel settore dei trasporti, a cominciare dal traffico aereo”, spiegano gli analisti di GS.

Il timing perfetto è difficile da raggiungere. In questo scenario può essere interessare approcciare il settore con un certificate. Tra quelli disponibili sul mercato, abbiamo selezionato un prodotto di Exane che unisce ad una big italiana, due grandi compagnie d’oltremare.

Il Crescendo Maxicedola di Exane, Isin FREXA0024309 ha come sottostanti su Eni, Bp ed Exxon Mobil. Se fra due giorni, venerdì 17, la media delle performance dei tre sottostanti dal livello iniziale non registrerà un calo superiore al 50%, il certificate staccherà un maxicoupon pari a 67,5 euro. Come mostrato in tabella le barriere per la maxicedola sono molto distanti e il prodotto quota ampiamente sotto la pari a 780 euro, dunque ad oggi il maxi coupon rende l’8,6% al lordo delle imposte. Ricordiamo che il premio può essere utilizzato per compensare eventuali minusvalenze in portafoglio.

Da maggio si passerà a cedole condizionate mensili pari a 4 euro (48 euro annui pari a un rendimento del 6% con barriere al 65%), i premi godono dell’effetto memoria. Da settembre 2020 si apre la possibilità del rimborso anticipato a 1000 euro con i tre sottostanti al livello iniziale. La possibilità di rimborso si presenta ogni tre mesi. In caso di rimborso, oltre alla maxicedola e alle eventuali cedole mensili condizionate, l’investitore registrerebbe un capital gain di 210 euro sui 780 di prezzo di acquisto ovvero un altro 26,2%

Nella tabella seguente sono riportati i livelli iniziali, attuali e la distanza per la maxicedola (media del 50% dei tre sottostanti dal livello iniziale) e per le cedole mensili (65% del livello iniziale). Come mostra l’ultima colonna, ad oggi vi sono buone probabilità per lo stacco del maxi premio pari a 67,5 euro, con data di pagamento prevista per il 28 aprile e data di valutazione il 17 aprile (l’ultima data per acquistare il certificate e vedersi accreditare l’eventuale maxipremio in portafoglio è il 23 di aprile, dal 24 in poi  non si avrà diritto al maxi coupon).



I dettagli sul prodotto sono riportati nel precedente articolo del 07 aprile, clicca qui per approfondire.

Ricordiamo che il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala da 1 a 7.

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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Per informazioni su Intermonte SIM S.p.a., in qualità di produttore delle raccomandazioni, sulla presentazione delle raccomandazioni e sulle posizioni e conflitti di interesse del produttore, si prega di cliccare su questo link.

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