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LittleSea e Websim da oggi raccontano la finanza con l’intelligenza artificiale

Leggere molti articoli di economia e finanza, districandosi tra numeri e sigle (Ebitda, Npl, Tltro e così via), può essere causa di mal di testa. <BR><BR>Per questo Websim ha deciso di raccontare la Borsa anche attraverso i video creati grazie all’in
Il nuovo servizio, realizzato insieme a LittleSea, scaleup milanese che ha sviluppato una piattaforma di generazione automatica di filmati, è attivo da oggi sulla rubrica Fatti&Effetti e sui Titoli Caldi...

Leggere molti articoli di economia e finanza, districandosi tra numeri e sigle (Ebitda, Npl, Tltro e così via), può essere causa di mal di testa.

Per questo Websim ha deciso di raccontare la Borsa anche attraverso i video creati grazie all’intelligenza artificiale.

Il nuovo servizio, realizzato insieme a LittleSea, scaleup milanese che ha sviluppato una piattaforma di generazione automatica di filmati, è attivo da oggi nella rubrica Fatti&Effetti (clicca per vedere un esempio su Piaggio) e nella rubrica Titoli Caldi (clicca per vedere un esempio su Fiera Milano). 


Littlesea Francesco piccola.jpg“Gli utenti potranno così comprendere al meglio i dati finanziari, grazie a una rappresentazione semplice ma accurata – racconta Francesco Piccolomini Bandini (in foto), amministratore delegato di LittleSea –

Inoltre le informazioni sono aggiornate in tempo reale, perché i video si connettono automaticamente agli ultimi dati disponibili. E si può pensare anche di creare dei digest personalizzati. Per esempio, se un utente ha sei società in portafoglio può scegliere di ricevere solo le clip relative”. 

L’impresa guidata da Piccolomini affonda le sue radici nel 2012, quando venne fondata nella veste di casa di produzione. “Allora lo scopo principale era creare video sullo stato di salute delle società quotate per facilitare la comprensione degli investitori – spiega l’ad – Successivamente abbiamo sviluppato la tecnologia, basata sull’intelligenza artificiale, per automatizzare i processi”.
Parliamo di un mercato in forte espansione.
Un report dell’Osservatorio del Politecnico di Milano del 2018, che ha censito 460 startup attive nel settore dell’A.I. a livello internazionale, ha evidenziato come le stesse abbiano raccolto 2,2 miliardi di dollari di finanziamenti a partire dal 2016. Passando, inoltre, da una media di 5,5 a una di 8,8 milioni (2017 sull’anno precedente). 

Ma torniamo a LittleSea. Nel 2014, l’esperienza della scaleup ha interessato anche mercati differenti da quello finanziario, arrivando a espandersi anche nel marketing e nell’editoria.  
 Littlesea piccola.png
 “Nel 2015 la società si è quindi trasformata, da casa di produzione a software house. E nel 2017 abbiamo pubblicato la piattaforma Babelee, che permette ai clienti di essere indipendenti nella creazione massiva di data-driven video. Il portale è sfruttato anche da grandi player del mercato italiano dall’editoria al retail, alle telecomunicazioni. Nello specifico, Babelee associa i dati inseriti, manualmente o automaticamente, a una rappresentazione dinamica coerente con la narrazione da sviluppare. A quel punto il sistema genera un video di durata variabile. 

Lungo il proprio percorso, Littlesea Video ha ottenuto diversi riconoscimenti, a partire dal 2016 quando vinse la Digital News Initiative di Google. Nello stesso anno ha ricevuto due premi Gaetano Marzotto, l’Accenture Special Prize e il Corporate Fast Track Special Prize. Nel 2018, invece, è arrivato il Best International Technology Transfer Project Award, conferito in Russia in occasione dello Skolkovo Startup Village.

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