Strategie Certificates

La rivoluzione dell’idrogeno a portata di certificate

<p>Comunicazione di marketing</p><p>Il nuovo petrolio sarà l’idrogeno? Troppo presto per dirlo, ma l’Europa ci prova, obiettivo: portare la quota di idrogeno nel mix energetico europeo dal meno del 2% attuale al 13-14% entro il 2050.</p><p>Le cifre c
Con il nuovo Maxicedola isin FREXA0027211 di Exane gli investitori possono partecipare allo sviluppo di questo importante mega-trend. Maxicedola del 10%, effetto memoria, cedola condizionata trimestrale dell'1,125% e possibilità di rimborso anticipato da aprile 2021. Il prodotto quota leggermente sotto la pari a 988 euro.

Comunicazione di marketing

Il nuovo petrolio sarà l’idrogeno? Troppo presto per dirlo, ma l’Europa ci prova, obiettivo: portare la quota di idrogeno nel mix energetico europeo dal meno del 2% attuale al 13-14% entro il 2050.

Le cifre che l’Europa, tra fondi pubblici e risorse private, può mettere in campo sono davvero importanti. Bruxelles stima che per la produzione di idrogeno verde (cioè quello ottenuto esclusivamente da fonti rinnovabili e non da combustibili fossili) nei prossimi 30 anni si possano investire tra i 180 e i 470 miliardi di euro.

Secondo Frans Timmermans, Vicepresidente esecutivo responsabile per il Green Deal europeo, in questo processo l’Italia giocherà un ruolo di primo piano con l’Ilva che potrebbe diventare un Hub europeo per l’idrogeno.

In forma liquida il gas promette di essere un’ottima batteria dove immagazzinare l’energia pulita prodotta.

Tra i big italiani che da tempo investono sull’idrogeno c’è Snam secondo cui l’utilizzo di questa fonte di energia rinnovabile può essere una risposta ai cambiamenti climatici. La scorsa settimana l’amministratore delegato di Snam Marco Alverà è intervenuto al meeting di Rimini in un panel sulla rigenerazione urbana e ha sottolineato come a suo avviso l’Italia possa diventare un hub dell’idrogeno, grazie alla sua posizione geografica e per le grandi infrastrutture che ci collegano al Nord Africa.

Secondo il top manager l’idrogeno avrà successo perché è la soluzione definitiva per avere energia pulita. Il problema iniziale per usarlo erano i costi molto elevati che però oggi si sono ridotti. Per questo motivo in cinque anni si potrebbe arrivare a produrlo a costi competitivi e usando infrastrutture che in parte ci sono già.

L’idrogeno oltre ad essere un tema di stretta attualità, potrebbe rivelarsi ben presto un’ottima occasione d’investimento. Per dare la possibilità agli investitori di prendere in considerazione più aziende che contribuiscono allo sviluppo di energie alternative e per dare loro la possibilità di esporsi verso questo interessante e innovativo business, Exane ha emesso da poco un certificate Maxicedola con isin FREXA0027211 che ha come sottostante proprio Snam insieme ad altri due big del settore, la francese Engie e la spagnola Enagas.

Il prodotto oggi quota sotto la pari a 988 euro e già a novembre staccherà una maxicedola del 10% se tutti e tre i sottostanti non sono crollati del 70% dal livello iniziale. A partire da aprile 2021 il certificate staccherà cedole condizionate trimestrale dell’1,125% (pari al 4,5% l’anno) se i tre sottostanti, alle date di valutazione, saranno maggiori o uguali al 70% del livello iniziale. Le cedole offrono l’effetto memoria.

Il prodotto ha scadenza naturale ad agosto 2023 ma, da aprile 2021 offre la possibilità di rimborso anticipato se i tre sottostanti quoteranno ad un valore eguale o superiore al prezzo di riferimento iniziale.

 

Se, ad esempio, ad aprile 2021 i tre sottostanti quoteranno con un valore superiore o uguale al prezzo di emissione, il prodotto sarà rimborsato e l’investitore riceverà 1.000 euro per ogni certificato più lo stacco della maxicedola e di un premio trimestrale relativo al mese di aprile. Questo permetterà all’investitore di realizzare in soli 8 mesi e sulla base dei prezzi attuali (988 eu) un rendimento di circa il 12% (12 euro di capital gain, 100 eu di maxicedola e 11,25 eu di cedola trimestrale). Attualmente lo scenario vede solo Snam al di sotto del livello iniziale del 2,86% mentre Engie è sopra del 7% ed Enagas dello 0,93%.

Se il ritiro anticipato non dovesse avvenire in nessuna delle finestre trimestrali previste dal regolamento, il certificate continuerebbe a quotare fino alla sua naturale scadenza (agosto 2023). A scadenza avremo i classici due scenari, positivo con rimborso a 1000 euro più eventuali cedole non staccate se i sottostanti quoteranno tutti sopra la barriera. Negativo con il peggiore sottostante sotto la barriera, con rimborso pari alla performance di quest’ultimo rispetto al livello iniziale.

I dettagli sul prodotto sono riportati nel precedente articolo, clicca qui per approfondire.

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