Free Area

La maxicedola viaggia sull’auto elettrica

<p style='box-sizing: border-box; margin-bottom: 1rem; line-height: 1.75; color: #212529; font-family: WorkSans, sans-serif; font-size: 16px; background-color: #ffffff'><span data-contrast="none" style="box-sizing: border-box">Comunicazione di market
Il certificato di Exane con Isin FRELU0000484, spicca alla luce degli attuali prezzi di mercato e della super cedola del 19,75% in arrivo tra meno di tre mesi al 05 maggio. Nel momento in cui scriviamo, il prodotto quota sotto la parità a 974 euro, il che porta l’investimento ad essere ancora più interessante...

Comunicazione di marketing 

Il settore automotive vede la luce in fondo al tunnel: le ultime comunicazioni del trimestre lasciano spazio all’ottimismo. Anche stamattina, dalla tedesca Daimler sono arrivate indicazioni confortanti sul 2021. I volumi attesi in significativo aumento, la società non ha specificato di quanto, ma nel codice sempre iper cauto della casa di Stoccarda, c’è da pensare che sia un incremento superiore al 10%. La marginalità è buona in tutte le divisioni  ed il problema della carenza dei semiconduttori sarà un freno solo nella prima parte dell’anno.

La chiave di volta per le società di settore è ormai conosciuta, l’elettrico, come insegna la pioniera Tesla. 

Ciò che fa bene al mercato, infatti, è la transizione sui veicoli a zero emissioni. Obiettivo tanto incentivato dai governi mondiali, quanto rincorso delle grandi case automobilistiche. 

Intanto il 2021 è iniziato con il mercato automotive in forte calo rispetto a gennaio 2020, come riportato dall’ultimo report dell’ANFIA, l’Associazione Nazionale dell’industria Automobilistica: in UE+EFTA+UK le immatricolazioni di autovetture si riducono del 25,7% anno su anno. In UE14+EFTA+UK il mercato cala del 25,7% e in UE12 il mercato è in flessione del 26,5%.  

Dati: Acea 

Focalizzandoci sui 5 major market europei, vediamo dalla tabellina come Germania, Francia, UK, Italia e Spagna subiscono un calo leggermente superiore alla media (-27,2%) e rappresentino il 66,7% del mercato in gennaio 2021 

Anche il Gruppo Stellantis fa il suo esordio sul mercato europeo con una riduzione di poco sopra la media (-27,4% con 178.565 immatricolazioni) raggiungendo una market share del 21,2%. Il Gruppo appena nato si posiziona così al secondo posto dopo il Gruppo Volkswagen, con una quota più che doppia rispetto a quella del Gruppo Renault, posizionato al terzo posto con il 9,2%.  

Per quanto riguarda i mercati extra-UE di gennaio, risultano in flessione il mercato russo, quello brasiliano e i tre mercati nordamericani, mentre incrementa il numero delle vendite in Turchia, Argentina, Giappone, India e Cina. 

Una via per cercare di recuperare le perdite 2020, in attesa di una ripartenza in sesta dei mercati ai livelli pre pandemia, è data dal certificato di Exane; un prodotto di nuova emissione che abbiamo selezionato per la maxicedola prevista tra pochi mesi e per la profonda barriera a protezione di eventuali inversioni di tendenza di uno o più sottostanti. 

Stiamo parlando del certificato di Exane con Isin FRELU0000484prodotto che spicca alla luce degli attuali prezzi di mercato e della super cedola del 19,75in arrivo tra meno di tre mesi. Vediamolo più nel dettaglio.

Il crescendo maxicedola con sottostanti Stellantis, General Motors e Tesla  offre un Maxicedolone da a 197,5 eu, previsto il 5 maggio (con pagamento al 14/05), a condizione che i tre titoli non perdano oltre il 70% dai livelli iniziali (barriera profonda al 30%).  Ai prezzi attuali dei sottostanti, l’investitore ha elevate possibilità di incassare il maxipremio previsto tra circa tre mesiNel momento in cui scriviamo, il prodotto quota sotto la parità a 974 euro, il che porta l’investimento ad essere ancora più interessante. 

A partire da agosto, il prodotto passerà a cedole condizionate trimestrali dell’1,5% (circa 6% p.a. al lordo delle imposte), il tutto, se i tre sottostanti non perderanno oltre il 30% dai livelli iniziali (barriera cedola al 70%). I premi trimestrali godono inoltre dell’effetto memoria, che consente di recuperare i premi eventualmente non distribuiti nelle date di valutazione successive, oltre a quello del trimestre in corso, a condizione che i tre sottostanti si riportino sopra ai livelli di barriera.  

Inoltre, se il livello dei tre titoli si riportasse sopra al livello iniziale al 05 di agosto, prima data di osservazione per il ritiro anticipato, oltre al rimborso di 1000 euro per ogni certificato posseduto, l’investitore vedrebbe sommarsi la prima cedola trimestrale da 15 eu che, insieme alla maxicedola da 197,5 eu porterebbe, sul prezzo corrente (974 eu), ad un super rendimento del 23% in soli 6 mesi. In caso di mancata autocall, il prodotto continuerebbe a quotare con le stesse caratteristiche. La scadenza naturale è prevista a febbraio 2024. 

Di seguito una tabella riassuntiva che mostra i livelli di riferimento per i tre titoli, tutti ampiamente distanti dai livelli di barriera Maxipremio (pari al 30%).  

L’incertezza sui vaccini e questo protrarsi del fermo pandemico, portano andamenti traballanti per il settore, motivo in più per approfittare dell’interessante combinazione di rendimento e protezione che offrono i certificati. Da un lato una maxicedola con rendimento elevato tra tre mesi, cui si somma il vantaggio dal punto di vista fiscale. Dall’altro la protezione del capitale a ribasso, garantita dalla barriera a scadenza fino a cali del 30%. 

Ricordiamo che il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7. 

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti. 

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti. 

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.
 

Comunicazione di marketing