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La Cina riparte a mille all'ora, ecco come prendere parte alla corsa d'oriente

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Comunicazione di marketing</p><p>Riflettori accesi sulla Cina. Era Dicembre 2019 quando il coronavirus fece la sua prima comparsa a Wuhan dando il via a quella che nel giro di poche settimane sarebbe diventata una crisi in grado di varcare i con
Interessante il certificate emesso da Bnp, ad isin XS2191514111 con sottostanti tre big cinesi Alibaba, Baidu e Tencent. Il prodotto che oggi quota sotto la pari a 98,65 euro tra meno di un mese staccherà una maxicedola del 10% compensabile con evenuali minus in portafoglio

Comunicazione di marketing

Riflettori accesi sulla Cina. Era Dicembre 2019 quando il coronavirus fece la sua prima comparsa a Wuhan dando il via a quella che nel giro di poche settimane sarebbe diventata una crisi in grado di varcare i confini nazionali. Quasi un anno dopo, stando ai dati ufficiali, la Cina è riuscita ad abbattere la curva dei contagi e ha così evitato la seconda ondata che invece sta colpendo l’Europa.

In questo grafico è possibile vedere l’andamento della crescita giornaliera del coronavirus in Cina fino ad oggi. Si nota un’inversione sorprendente rispetto a gennaio e febbraio, quando il Paese della grande muraglia sembrava essere nel caos mentre il resto del mondo stava a guardare.

 

Finora la Cina sembra aver gestito il virus in modo più efficace rispetto a molte altre grandi nazioni dimostrando di essere prossima a uscire dal tunnel del Covid, ma non è tutto. Domata la pandemia, il Dragone è riuscito ad incassare un ulteriore vittoria allontanandosi dalla crisi anche dal punto di vista finanziario. Le dure misure adottate dal governo per far rientrare l’emergenza hanno contribuito a renderla il primo paese al mondo a registrare una ripresa economica oltre le aspettative.

Nello specifico, il PIL cinese dopo aver registrato una perdita del 6,8% nel primo trimestre dell’anno rispetto al 2019, è tornato a crescere nei tre mesi successivi con un aumento del 3,2%. Tale tendenza è stata poi confermata nel trimestre luglio-settembre, quando il PIL ha avuto un aumento del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2019. Per quanto riguarda le ipotesi del 4° trimestre, gli analisti prevedono una chiusura al +5/6%, con una crescita annua che dovrebbe assestarsi intorno al 2%.

Tesi rafforzata dal Fondo Monetario Internazionale che afferma quanto in pochi avrebbero scommesso in febbraio durante i giorni di lockdown totale a Wuhan: mentre quest’anno l’economia mondiale registrerà una contrazione del 4,4%, la Cina sarà l’unica grande economia a registrare una crescita positiva di circa l’1,9%. Il FMI stima inoltre che nel 2021 la crescita sarà pari all’8,2%, uno sviluppo molto più veloce rispetto agli Stati Uniti o all’Eurozona come si evince dal grafico a seguire.

 

Il risveglio dell’economia cinese e la crescita del PIL sono dovuti in gran parte all’aumento dei consumi da parte degli stessi cinesi. I cittadini hanno ripreso fiducia e, cosa più importante hanno ripreso a spendere. Basti pensare alla Golden Week, una delle più grandi festività locali dove circa 637 milioni di persone, il 46% dell’intera popolazione cinese, hanno viaggiato per il paese spendendo in tutto 69 miliardi di dollari.

O al Single’s Day, la versione cinese del Black Friday, con Alibaba che ha annunciato vendite record per 75 miliardi di euro. Il risultato di quest’anno, disteso su quattro giorni, segna un incremento del 26% rispetto all’anno scorso, quando erano stati raggiunti i 38 miliardi di dollari di vendite.

 

Tutto questo potrebbe essere solo l’inizio. Gli analisti sono pronti a scommettere che la sovraperformance dell’economia cinese sarà sempre più evidente dal prossimo anno man mano che partirà il nuovo piano quinquennale. Autosufficienza nella tecnologia, aumento dei consumi interni e incremento nella qualità produttiva si inseriscono nel quadro delineato da Xi Jinping per il 2035.

Con i piani a lungo termine in atto non è da escludersi che il ruolo della Cina nel mercato globale diventerà sempre più significativo. Se la ripresa economica continuerà e otterrà ulteriore slancio nel 2021, potrebbero emergere considerevoli opportunità di investimento.

Alla luce di questo scenario è interessante il certificate emesso recentemente da Bnp, ad isin XS2191514111 con sottostanti tre big cinesi Alibaba, Baidu e Tencent. Il prodotto oggi quota sotto la pari a 98,65 euro e staccherà tra meno di un mese (14 dicembre data di valutazione) una maxicedola del 10% se tutti e tre i sottostanti azionari saranno maggiori o uguali al 60% del livello iniziale.

A partire da marzo 2021 e con scadenza trimestrale il prodotto staccherà poi cedole condizionate dello 0,80% (pari al 3,2% l’anno) se i tre sottostanti, alle date di valutazione, saranno maggiori o uguali al 60% del livello iniziale. Il prodotto gode dell’effetto memoria e avrà scadenza naturale a novembre 2023 ma, da settembre 2021 offre la possibilità di rimborso anticipato se i tre sottostanti quoteranno ad un valore eguale o superiore al prezzo di riferimento iniziale. Di seguito la tabella contenente i riferimenti. 

 

Se, ad esempio, a settembre 2021 i tre sottostanti quoteranno con un valore superiore o eguale al prezzo di emissione, il prodotto sarà rimborsato e l’investitore riceverà 100 euro per ogni certificato più lo stacco della maxicedola e di tre premi trimestrali relativi al mese di marzo, giugno e settembre. Questo permetterà all’investitore di realizzare in 10 mesi e sulla base dei prezzi attuali (98,65 eu) un rendimento di circa il 13%. Tutto con il valore aggiunto di una barriera protettiva del 60% che tutela in caso di cali del mercato.

Adesso guardiamo, passo per passo, come funziona il prodotto.

Maxicedola

Uno dei vantaggi per l’investitore che approccia questo certificate è quello di poter beneficiare tra meno di un mese di un maxi cedolone condizionato pari al 10% se Alibaba, Baidu e Tencent il 14 dicembre (data di valutazione) non registrano una perdita maggiore del 40% dal livello iniziale. Il premio può essere utilizzato per compensare eventuali minusvalenze in portafoglio.

Premi condizionati trimestrali (a partire da marzo 2021)

A partire da marzo 2021, il certificate stacca premi trimestrali dello 0,80% (pari al 3,2% l’anno) se, ad ogni data di valutazione, tutti e tre i sottostanti si trovano sopra al livello di barriera posta al 60% del valore iniziale, senza cioè registrare una perdita superiore al 40%.

Qualora anche solo uno dei sottostanti si trovasse al di sotto della barriera del 60%, non sarà pagato nessun premio per quel mese. Il premio non sarà però perso se entrerà in gioco l’effetto memoria.

Effetto memoria

Il certificate gode dell’Effetto Memoria che permette di recuperare tutti i coupon trimestrali non distribuiti in precedenza. In particolare, se a una delle date di valutazione, i sottostanti sono scesi oltre il livello di barriera, i successivi premi trimestrali non saranno persi. In caso di recupero dei sottostanti a una delle date di valutazione successive, scatta l’effetto memoria che consente di ricevere gli eventuali premi non distribuiti precedentemente oltre a quello del trimestre in corso.

Rimborso anticipato (a partire da settembre 2021)

Il certificate gode della possibilità del rimborso anticipato trimestrale che scatterà a partire da settembre 2021. Se tutti e tre i sottostanti, alla data di valutazione, quoteranno a un valore superiore o uguale al 100% del livello iniziale, l’investitore riceverà 100 euro per ogni certificato oltre a tutti i premi trimestrali eventualmente non distribuiti.

Qualora si verifichi il rimborso anticipato del prodotto, i premi successivi non verranno pagati. In caso contrario, il prodotto continuerà a quotare con le stesse caratteristiche.

Rimborso a scadenza

Se, alla data di valutazione finale a novembre2023, tutti e tre i sottostanti quoteranno a un livello superiore o uguale al 60% del livello iniziale, l’investitore riceverà 100 euro per ogni certificato più tutti i premi precedenti eventualmente non distribuiti. Se, invece, anche uno solo dei sottostanti si troverà sotto la barriera, l’investitore riceverà 100 euro meno la performance del peggior titolo del paniere. Se, ad esempio, Alibaba dovesse perdere poco più del 40%, il nostro certificate verrebbe ritirato a poco meno di 60 euro. Se anche solo uno dei sottostanti dovesse andare a zero, il valore del certificate si azzererebbe.

Le attese degli analisti sui singoli titoli:

Alibaba (270,14 usd) con una capitalizzazione pari a 730,900 miliardi di dollari gli analisti censiti da Bloomberg riportano 63 raccomandazioni di acquisto, 2 consigli di tenere il titolo in portafoglio e zero raccomandazioni di vendita con un prezzo obiettivo pari a 340,69 dollari.

Baidu (132,90 usd) con una capitalizzazione pari a 45,288 miliardi di dollari gli analisti censiti da Bloomberg riportano 29 raccomandazioni di acquisto, 10 consigli di tenere il titolo in portafoglio e una raccomandazioni di vendita con un prezzo obiettivo pari a 168,21 dollari.

Tencent (586 hkd) con una capitalizzazione pari a 5,616 miliardi di HKD gli analisti censiti da Bloomberg riportano 56 raccomandazioni di acquisto, 4 consigli di tenere il titolo in portafoglio e zero raccomandazioni di vendita con un prezzo obiettivo pari a 682,57 HKD. 

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala che va da 1 a 7. L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti. La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

Per informazioni su Intermonte SIM S.p.a., in qualità di produttore delle raccomandazioni, sulla presentazione delle raccomandazioni e sulle posizioni e conflitti di interesse del produttore, si prega di cliccare su questo link.

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