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Italy Crowd, una campagna per essere leader nel lending immobiliare

<p> Prestiti tra privati per finanziare progetti immobiliari sulla prima piattaforma nativa blockchain immobiliare in Europa. Sarà tutto ciò la nuova versione di <a href="https://www.opstart.it/progetto/italy-crowd/" target="_blank">Italy Crowd</a>,
Il portale di lending crowdfunding, fondato nel 2015 dall’a.d. Augusto Vecchi, ora ha avviato una campagna su Opstart...

Prestiti tra privati per finanziare progetti immobiliari sulla prima piattaforma nativa blockchain immobiliare in Europa. Sarà tutto ciò la nuova versione di Italy Crowd, portale di lending crowdfunding fondato nel 2015 dall’a.d. Augusto Vecchi che ora rilancia con una campagna di equity crowdfunding già attiva su Opstart: “La nuova piattaforma andrà online in concomitanza con la chiusura del round”, spiega Vecchi a Websim, “tra circa due mesi quindi lanceremo ufficialmente il nuovo Italy Crowd che al momento è in fase di sviluppo”.

Da dove viene Italy Crowd? “Per 30 anni sono stato un editore, poi 7 anni fa mi è venuto in mente di fare qualcosa di diverso”, racconta Vecchi, “sono andato in Svizzera e ho creato Abacus, un incubatore d’imprese da cui è nata Swiss Crowd, prima piattaforma di crowdfunding immobiliare in Svizzera”. Oggi Swiss Crowd è uno dei partner del progetto Italy Crowd, la stessa società fondata da Vecchi al suo ritorno in Italia. Adesso, però, secondo il fondatore è il momento del grande salto: “Con 35 milioni di euro raccolti, il 2019 è stato l’anno del crowdfunding immobiliare”.

La piattaforma funziona così: i costruttori, in cerca di finanziamenti per poter avviare un progetto immobiliare, si rivolgono a Italy Crowd, che con i suoi esperti svolge una due diligence. Successi-vamente, il progetto viene proposto sul sito, dove gli investitori, dopo aver preso visione dei docu-menti e certificato il proprio profilo di rischio con il questionario Mifid, possono decidere di investire il loro capitale, a partire da cifre molto piccole (250 o 500 euro). Il capitale apportato dagli investitori dovrà essere restituito dalla società proponente, con l'aggiunta degli interessi maturati. A questo procedimento, ora, si aggiungerà la tecnologia blockchain: “Ci stiamo lavorando insieme al nostro socio Swiss Crowd, che è leader del settore in questa tecnologia, così potremo tracciare tutti gli investimenti. Sarà come avere un notaio che certifica tutti i dettagli dell’operazione, senza che nessuno possa cambiarli”, aggiunge l’amministratore delegato di Italy Crowd. 

Attualmente Italy crowd ha lanciato una campagna di equity crowdfunding su Opstart, campagna che ha superato l’obiettivo minimo in pochissimi giorni e ad oggi ha raccolto oltre 80.000 euro. Il va-lore pre money della società è di 1,2 milioni di euro e l’investimento minimo sottoscrivibile è di 250 euro. Chi aderisce alla campagna può contare sul beneficio fiscale del 30% riconosciuto dallo Stato a chi investe in startup e pmi innovative. Per chi investe più di 5000 euro è previsto un bonus sul primo investimento immobiliare effettuato su Italy Crowd.
“Con i capitali raccolti”, annuncia Vecchi, “faremo un’importante campagna di marketing su tutti i media real estate di riferimento, rifaremo il logo di Italy Crowd e investiremo per diventare i leader del lending immobiliare. Per farlo, abbiamo già stretto accordi con importanti aziende del settore fi-nanziario, immobiliare e delle costruzioni. Questo perché vogliamo poter contare, al momento della due diligence, oltre che sul nostro, anche sul parere di esperti esterni”.

E se la fase uno è già stata pianificata, la fase due consiste nell’allargare il focus della piattaforma: “Stiamo pensando di non rimanere solo nel mercato residenziale, ma di entrare anche nel mercato turistico, andando a intercettare la domanda degli alberghi e del settore in generale”.

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