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06/11/2018
13:14
ISAGRO - ANALISI FONDAMENTALE
di Redazione Websim
La società ha l’obiettivo di crescere sia a livello dimensionale che di competenze. Per questo motivo, mira a concludere nuove partnership e non trascura le possibilità di nuove acquisizioni, soprattutto in mercati dove la sua presenza è già consolidata, come l’India...
Il gruppo Isagro [IGS.MI], fondato nel 1992, opera a livello mondiale nella ricerca, produzione e distribuzione di agrofarmaci, dedicando particolare attenzione all'innovazione e allo sviluppo di nuove molecole con basso impatto ambientale. 

Fra i prodotti trattati si trovano: fungicidi, insetticidi, microorganismi, feromoni, biostimolanti, fumiganti. 
  
La società, attraverso le filiali, è presente in Asia (Shanghai, Singapore, Vietnam), Sud America (Brasile, Colombia, Argentina, Cuba, Cile e Messico) Europa (Spagna, Italia, Polonia), Stati Uniti, Australia e Sud Africa. 
  
Il gruppo possiede 5 stabilimenti (quattro in Italia e uno in India) e un centro di ricerca a Novara. 
  
Isagro è quotata nel segmento Star di Borsa italiana. 
  
Azionariato 

isagro  azionariato.pngLa società è controllata, con il 53,7%, dalla holding Holdisa Srl, a sua volta posseduta al 51% dalla Piemme Srl e al 49% dal partner industriale statunitense Gowan. 
  
Nel 2014, Isagro ha emesso, attraverso un aumento di capitale, le azioni Isagro Sviluppo. 

Questi titoli non danno diritto al voto in assemblea, ma in cambio garantiscono un dividendo maggiorato e la conversione automatica in azioni ordinare, nel rapporto 1:1, qualora la società venisse scalata da un compratore esterno. 
 
Una nuova strategia, allearsi per la crescita 

Isagro può essere definita come un “originatore”, perché il modello di business è incentrato sulla scoperta e sullo sviluppo di nuove molecole. 

Tuttavia, le dimensioni della società non sono sufficienti per sfruttare appieno tutto il valore dalla proprietà industriale. Per questo motivo, è fondamentale la conclusione di alleanze di medio-lungo periodo con terzi. 
  
Le partnership sono fondamentali per aumentare le competenze manageriali a disposizione e per essere presenti lungo tutto la catena del valore, compresa la distribuzione. 
  
La società ha l’obiettivo di crescere sia a livello dimensionale che di competenze. Per questo motivo, non trascura le possibilità di nuove acquisizioni, soprattutto in mercati dove la sua presenza è già consolidata, come l’India. 
 
Ultimi risultati di bilancio 
  
Isagro ha chiuso il primo semestre 2018 con ricavi consolidati pari a 89 milioni di euro (86,9 milioni nello stesso periodo del 2017). L’Ebitda si è attestato a 13,3 milioni di euro, in aumento di 1,4 milioni su base annua (11,9 milioni nel primo semestre dello scorso anno). 
  
Il risultato ante imposte ha raggiunto la cifra di 8,4 milioni di euro, in aumento rispetto ai 7,2 milioni dello scorso anno. Il risultato netto è arrivato a 5,4 milioni, con un incremento di 0,8 milioni (4,6 milioni nel 2017). Il free casch flow ha raggiunto la cifra di 6,2 milioni di euro (+0,7 milioni rispetto al 2017). 
  
I debiti finanziari netti ammontano a 47,3 milioni di euro, contro i 45,7 milioni dell’anno precedente; il rapporto debt/equity è di 0,47. 
 
Newsflow rilevante

La società ha concluso, un accordo commerciale di lungo periodo con Arysta LifeScience, che ha per oggetto la distribuzione in Brasile di miscele contenenti il fungicida Fluindapyr. 

Fluindapyr è un principio attivo di proprietà di Isagro, protetto da Brevetto, che viene utilizzato per combattere l’azione della “ruggine asiatica” sulla soia.
  
Arysta LifeScience è ben posizionata in Brasile, stato in cui il segmento dei fungicidi per la soia vale oltre 2 miliardi di dollari. 

Outlook 

La società ha confermato i target di crescita. Isagro, nel biennio 2020-2021, si aspetta ricavi pari a 200 milioni. Il risultato è atteso grazie alla conclusione di nuove partnership a medio-lungo termine (che porteranno ad un incremento dei ricavi), alla crescita del mercato in Asia ed alla scoperta di nuove molecole. 
  
Isagro punta anche ad una crescita nel mercato delle biosolution, segmento che, a livello mondiale, vale 2,5 miliardi di dollari, il 10% dei quali viene fatturato in Italia.
 
Rating analisti 

Dopo la pubblicazione dell'ultima semestrale Banca Imi ha un confernato giudizio BUY con target price a 2,1 euro (da 2,6 euro), e con upside (potenziale di crescita) di oltre il 40% rispetto ai prezzi attuali.
  
Nella ricerca si sottolinea l'aumento del fatturato nel secondo trimestre (ricavi +18% su base annua), grazie agli introiti generati dalle nuove alleanze commerciali e nonostante le sfavorevoli condizioni di mercato in Brasile per via del cambio.

Al netto degli effetti del cambio, l’incremento dei ricavi semestrali sarebbe stato pari all’8% e non al 2,5%.
  
Vengono presi in considerazione alcuni fattori rischio, come le avverse condizioni di tempo che, se si verificassero, potrebbero influenzare le spese degli agricoltori, l’alta competitività nel settore ed il cambio non favorevole. 

Tali fattori hanno portato ad una limatura del target price e ad un cambio delle stime. In particolare, il fatturato è visto in crescita del 5% su base annua (dell'8,4% nel secondo semestre), mentre l’Ebita margin dovrebbe arrivare al 9,7% (+130 punti base). 

Per quanto riguarda il biennio 2019/2020, Banca Imi si aspetta una crescita media del fatturato del 9,5% su base annua 

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