Free Area

Investire sui micro circuiti che accendono il mondo

<p style="box-sizing: border-box; margin-bottom: 1rem; line-height: 1.75; color: #212529; font-family: WorkSans, sans-serif; font-size: 16px">Comunicazione di marketing</p><p style="box-sizing: border-box; margin-bottom: 1rem; line-height: 1.75; colo
Un mondo a caccia di semiconduttori. Per scommettere sul settore in attesa di una ripartenza economica post pandemia, interessante il Cash Collect con Isin DE000VQ42NP0 e sottostanti STM, Nvidia e Taiwan Semiconductor, che oggi quota molto sotto la pari a 910 euro, con i tre titoli ancora distanti dal livello di barriera.

Comunicazione di marketing

I chip sono preziosi ed essenziali, da qualche tempo anche scarsi. Se consumano sempre di più e la produzione fatica a tenere il passo.
WSTS (World Semiconductor Trade Statistics) stima che il 2021 si chiuderà con una crescita importanti, +8,4% anno su anno, dal +5,1% del 2020.

La domanda non è un problema, tutti i rischi sono sull’offerta. I produttori non riescono a tenere il passo degli ordini perché faticano a reperire la nanotecnologia. La situazione è seria, da allarme rosso, la SIA (Semiconductor Industry Association), insieme a un’ampia coalizione di altri 16 gruppi tecnologici, medicali, automobilistici e altri gruppi aziendali, ha esortato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden a collaborare con il Congresso per finanziare gli operatori locali.

La borsa si è accorta di queste difficoltà, l’indice SOX,  il riferimento per il comparto semiconduttori ha perso il 10% dai livelli record di metà febbraio, anche perché qualche analista ha cominciato a rivedere le stime sui ricavi.

Quali sono le cause della carenza? L’emergenza pandemica, che ha provocato un boom della domanda di prodotti di elettronica di consumo e di connessioni ad alta velocità, è l’origine del problema.

Ad oggi, le condizioni ancora instabili dovute ai lockdown e alle incertezze sulla disponibilità dei vaccini, alimentano la domanda di apparecchi tech, per il cloud, per i sistemi di connessione ad alta velocità ,per il lavoro e la didattica a distanza. Un’economia casalinga che si protrarrà, stando ai dati attuali, fino alla fine del 2021. Si prevede che la piena ripresa economica avverrà, infatti, solo con il risanamento della situazione sanitaria e l’arrivo di una vaccinazione efficace su larga scala; un traguardo ancora lontano.

Post pandemia, la domanda di elettronica  e di chip dovrebbe aumentare in modo ancora più incalzante. La crescita del mercato degli smartphone, dei server e delle automobili verdi, oltre che all’implementazione delle stazioni base 5G e alle tecnologie Wi-Fi di 6° generazione, non funzioneranno senza semiconduttori. La domanda globale, nei prossimi 12 mesi, è prevista in ulteriore crescita con stime che variano dal 2% al 9%, come ovviare a questa impellente necessità?

Ormai ogni settore del 21° secolo si accende (o si blocca) per mezzo dei chip. Tecnologie tanto microscopiche quanto essenziali. Secondo un’analisi condotta da Deloitte, l’elettronica rappresenta circa il 40% del valore di un veicolo, e affinché questa funzioni correttamente, le case automobilistiche si servono di questi microstrumenti. Se l’offerta di chip rallenta, le linee di produzione si fermano e non riescono a tenere il passo della domanda.

Ma se questo blocco è dovuto all’effetto della crescente domanda mondiale di semiconduttori, una cosa è chiara: il mondo ha bisogno di più produttori di chip, per evitare un’offerta limitata lungo tutta la filiera. Una carenza che minaccia e ostacolerà la ripresa economica post-pandemica a livello multisettoriale.

Abbiamo compreso che i semiconduttori alimentano ormai il mondo e investire sul comparto è un biglietto in prima classe sul futuro. Per questo suggeriamo un prodotto di nuova emissione come quello studiato da Vontobel, un Cash Collect con Isin DE000VQ42NP0 e sottostanti STM, Nvidia e Taiwan Semiconductor, che oggi quota molto sotto la pari a 910 euro con i tre titoli ancora distanti dai livelli di barriera.

Funzionamento del certificate

Dal 28 maggio con cadenza trimestrale, il prodotto staccherà premi condizionati da 34,97 eu, (13,98% annuo al lordo delle imposte) con barriera al 70% (tollerati cali fino al 30% dai livelli iniziali). Effetto memoria per le cedole e scadenza naturale a febbraio 2023. Ricordiamo che, da fine agosto, il prodotto offrirà la possibilità di rimborso anticipato trimestrale se i tre titoli quoteranno ad un valore eguale o superiore a quello iniziale.

  • NVIDIA Holding quota 500 usd versus 601,52 usd livello iniziale
  • STMicroelectronics quota 29 eu vs 34,71 eu livello iniziale
  • Taiwan Semiconductor quota 116 usd vs 137,73 usd livello iniziale

Grazie all’effetto memoria, le cedole trimestrali eventualmente non distribuite non saranno perse e saranno recuperatnelle date di valutazione successive, a condizione che i tre sottostanti si riportino sopra ai rispettivi livelli di barriera.   

Rimborso anticipato trimestrale   

Il certificate gode della possibilità di rimborso anticipato che sarà attivo dal 30 agosto se i tre sottostanti si riporteranno, nelle date di valutazione trimestrali, ad un valore eguale o superiore a quello iniziale. 

Rimborso a scadenza (28 febbraio 2023)   

Se il certificate non scade anticipatamente, alla data di valutazione finale l’investitore riceverà 1000 euro più il premio relativo al trimestre in corso e tutti i premi precedenti eventualmente non distribuiti.   

Se invece il prezzo di anche solo un sottostante, alla data di valutazione finale, si troverà sotto al livello di barriera (70%), l’investitore riceverà un pagamento eguale alla performance del peggior sottostante rispetto al livello iniziale.   

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

Comunicazione di marketing