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Inizia il trimestre: Maxicedola sui petroliferi in arrivo

<p style="box-sizing: border-box; margin-bottom: 1rem; line-height: 1.75; color: #212529; font-family: WorkSans, sans-serif; font-size: 16px; background-color: #ffffff">Comunicazione di marketing</p><p style="box-sizing: border-box; margin-bottom: 1r
Il certificato di UniCredit con Isin DE000HV4KYV2 e sottostanti Eni, Repsol e Tenaris offre all’investitore un Maxicedolone incondizionato del 14,4%, previsto tra soli due mesi, con pagamento al 24 di giugno. Durata tre anni con possibilità di rimborso anticipato trimestrale a partire da settembre e scadenza naturale a marzo 2024. Oggi il prodotto quota lievemente sopra la pari a 101 euro.

Comunicazione di marketing

A guidare il prezzo del petrolio in questo inizio di trimestre sono le rimodulazioni della produzione decisi dall'Opec + nel meeting di Vienna, il negoziato sulle attività nucleari dell'Iran iniziato nella stessa città questa settimana e l'andamento dei contagi in India ed in Cina, due tra i più grandi consumatori di greggio al mondo.

A Pechino desta qualche preoccupazione la situazione nella provincia dello Yunnano. Due giorni fa il totale dei casi importati nella Cina continentale ammontava a 5.361, tra i quali 5.181 dimessi dagli istituti in cui erano in cura dopo essersi ripresi.

Ieri record di contagi anche in India: 115.270. Le autorità sanitarie hanno spiegato che la nuova ondata è stata favorita dal via libera concesso dalle autorità ad eventi pubblici, come cerimonie religiose, comizi, funerali e matrimoni. Ci sono anche le nuove varianti, più contagiose e resistenti.

L’Iran, che in caso di accordo a Vienna potrebbe tornare a livelli di produzione ben superiori a quelli attuali, ha definito le discussioni avviate ieri come “costruttive”, ma è rimasto fermo sulla richiesta di rimuovere tutte le sanzioni attuali come condizione per ulteriori progressi (consegna dell’uranio arricchito).

Passando dal petrolio alle società petrolifere in Borsa, Eni da inizio anno registra una performance del 24%, a fronte di una perdita del 38% nel 2020, Tenaris guadagna il 47% da inizio anno e si riavvicina ai livelli 2019 pre pandemia, dopo un calo del -34% registrato al 2020. A segnare invece un'importante perdita nell'anno zero della pandemia è Repsol, con un -41% al 2020 solo parzialmente recuperato da inizio anno, con un +28%.

Nel primo trimestre il petrolio ha registrato un rialzo del 22% poiché il lancio dei vaccini ha stimolato l'ottimismo sulla ripresa della domanda, mentre l'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio e i suoi alleati hanno messo un freno all'offerta. Secondo l'Energy Information Administration (EIA), negli Stati Uniti la domanda di benzina dovrebbe aumentare di circa il 13% questa estate rispetto alla scorsa, sebbene non raggiungerà ancora i livelli 2019.

Ma se la ripresa dei consumi in paesi come gli Stati Uniti sta prendendo piede, il rimbalzo globale rimane traballante. Dopo 16 mesi turbolenti dal punto di vista politico e sanitario, con il Covid-19 ancora minaccioso tra lockdown e ritardi sull'arrivo dei vaccini, una via per cercare di recuperare i livelli pre pandemici è la seguente.

Il certificato di UniCredit con Isin DE000HV4KYV2 di cui abbiamo già parlato nell'articolo del 09 marzo  è un buon  strumento per prendere posizione sulle società petrolifere e sul generale riassestamento di settore. L'interessante Cash Collect ha come sottostanti Eni, Repsol e Tenaris e offre all’investitore un Maxicedolone incondizionato del 14,4%, previsto tra soli due mesi, con pagamento al 24 di giugno. Durata tre anni con possibilità di rimborso anticipato trimestrale a partire dal sesto mese dall'emissione (16 settembre) e scadenza naturale a marzo 2024. Oggi il prodotto quota lievemente sopra la pari a 101 euro.

Da settembre il prodotto pagherà premi da 1 euro a condizione i tre sottostanti non perdano oltre il 30% dai livelli iniziali (barriera al 70%). Se questa condizione sarà rispettata, con le prime cedole trimestrali del 16 settembre, del 16 dicembre e del 17 marzo 2022, l’investitore avrà ottenuto, in soli 12 mesi, tre premi da 1 euro che si andranno a sommare alla maxi-cedola incondizionata da 14,4 euro per un totale di 17,4 euro, pari a un rendimento annuo del 17,4%. 

Attualmente Eni e Tenaris sono ampiamente distanti dai fixing iniziali, rispettivamente del 10% Eni e del 6%circa Tenaris, mentre Repsol è sotto di circa l'1,4%, fattore che mantiene il prezzo del certificato ancora interessante per l'investitore. Se il prodotto dovesse vedere tutti e tre i sottostanti sopra ai livelli iniziali al 16 settembre, prima data utile per il rimborso anticipato, l'investitore beneficerebbe di un rendimento del 15,4% (14,2% circa al prezzo corrente) dato dalla maxicedola incondizionata del 14,4% a cui si sommerebbe il primo coupon trimestrale da 1 eu.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala da 1 a 7.

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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