Strategie Certificates

Il meglio del made in Italy in unico investimento

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Comunicazione di marketing</p><p>La resa dei conti è arrivata. Dopo la fiducia ottenuta alla Camera, Giuseppe Conte ce l’ha fatta perfino in Senato, anche se ora, tecnicamente, guida un governo di minoranza. Martedì sera, dopo tredici ore di dib
Interessante il Cash Collect di Vontobel ad isin DE000VQ15YC1 che ha come sottostanti Eni, Enel e Unicredit. Il certificate fornisce ritorni attraenti che superano il 10% annuo ed una buona difesa grazie alla barriera posta al 70%. Il prodotto oggi quota sotto la pari a 985 euro. Ai prezzi attuali in caso di autocall a dicembre l'investitore beneficerebbe di un guadagno potenziale di circa l’11,5%

Comunicazione di marketing

La resa dei conti è arrivata. Dopo la fiducia ottenuta alla Camera, Giuseppe Conte ce l’ha fatta perfino in Senato, anche se ora, tecnicamente, guida un governo di minoranza. Martedì sera, dopo tredici ore di dibattito, il conteggio dei voti è stato pari a 156 sì (cinque in meno dei 161 necessari per la maggioranza assoluta), 140 no, 16 astenuti e 8 assenti.

Il governo sopravvive ma esce indebolito dalla votazione che impone un necessario rafforzamento dei numeri di qui a breve. Il prossimo passo sarà capire se Conte riuscirà a trovare nuovi rinforzi, pochi ma fondamentali, o se farà un passo indietro per favorire un rimpasto.

Dal canto suo, nel discorso a Palazzo Madama, il Presidente del Consiglio ha ribadito l’intenzione di rafforzare la squadra di governo. Se un nuovo gruppo parlamentare sostituisse Italia Viva in maggioranza, Conte potrebbe dimettersi per ricevere un nuovo mandato e dar vita ufficialmente a un terzo Governo da lui guidato.

Viceversa, se dovesse fallire, si andrebbe verso nuove elezioni, uno scenario che potrebbe creare tensione, ma che al momento gli analisti di Equita SIM giudicano come il piu` improbabile. Della stessa opinione i colleghi di ING secondo cui un rifacimento dell’attuale esecutivo è molto incerto.

Gli esperti inoltre fanno notare come un’ipotesi di questo tipo è stata fino ad ora respinta dai mercati finanziari che sembrano aver dribblato alla perfezione la variabile politica di questi giorni. La Borsa di Milano ha reagito bene sovraperformando le colleghe europee nonostante l’incertezza resti alta.

La spiegazione è semplice. Rimangono aperti ancora tanti scenari, ma soprattutto dopo un anno caratterizzato dagli effetti della pandemia di coronavirus, il nostro Paese vuole solo guardare avanti.

Il 2021 dovrebbe essere l’anno in cui il covid sarà domato in via definitiva. Oltre alle big pharma che hanno già completato la terza fase di sperimentazione e hanno ricevuto o riceveranno le dovute autorizzazioni, molte altre si uniranno alla lotta per ricondurci finalmente alla normalità.

Per lo più l’Italia si sta preparando al possibile rilancio dell’economia previsto per il secondo semestre quando dovrebbero arrivare dall’Europa 209 miliardi da investire in vari settori attraverso il programma del Recovery Fund. Se tutto dovesse procedere secondo i piani, questi soldi darebbero una grande boccata d’ossigeno a tutto il tessuto produttivo del Paese con conseguenze positive su Piazza Affari.

L’indice Ftse Mib a seguito del crollo relativo a marzo 2020 è riuscito a recuperare parte delle perdite come si nota dal grafico a seguire, riportandosi alla fine dell’anno al di sopra dei 22 mila punti dopo aver toccato una soglia inferiore ai 15 mila punti. Da inizio anno la performance è positiva con +1,11%.

Nel complesso il principale listino di Piazza Affari ha registrato una prestazione lenta ma costante che fa ben sperare gli analisti con stime positive per l’andamento 2021 di Borsa Italiana.

 

Le premesse sembrano ottime, ma la situazione di incertezza rende comunque difficili le previsioni a medio termine, con tantissimi aspetti che possono influenzare l’andamento del mercato. Tra i fattori da non sottovalutare ci sono i rischi di eventuali crisi e ulteriori ondate dei contagi per questo preferiamo esporci sul mercato mantenendo una protezione e diversificando gli investimenti per evitare squilibri nel portafoglio.

Una buona soluzione si rivela il certificate emesso da Vontobel con Isin DE000VQ15YC1 che scommettere sulla ripartenza del nostro paese. Il prodotto ci offre una visione di lungo periodo, ma allo stesso tempo fornisce ritorni attraenti ed una buona difesa grazie alla profondità del livello della barriera posta al 70%.

Il prodotto che quota sotto la pari a 985 euro ha come sottostanti tre big di Piazza Affari ad alta capitalizzazione Eni, Enel e Unicredit e stacca cedole trimestrali di 25,16 euro che superano il 10% annuo.

Il certificate gode dell’effetto memoria e avrà scadenza naturale nel 2023 ma, da dicembre 2021 offre la possibilità di rimborso anticipato se i tre sottostanti quoteranno ad un valore eguale o superiore al prezzo di riferimento iniziale. La tabella di seguito riassume la distanza attuale dal livello iniziale e dalla barriera a scadenza per i tre sottostanti. 

 

I titoli attualmente si trovano tutti sopra il livello inziale, e se dovessero continuare a quotare intorno a questi prezzi a dicembre 2021 il prodotto verrebbe rimborsato. In questo caso l’investitore riceverà 1.000 euro per ogni certificato più lo stacco di quattro premi trimestrali relativo al mese di marzo, giugno, settembre e dicembre. Questo permetterà di incassare in poco meno di un anno e ai prezzi attuali (985) un guadagno di circa l’11,5% tra capital gain e cedole.

Chi ritiene possibile una performance positiva della Borsa Italiana nei prossimi mesi può quindi indirizzarsi su questo prodotto che ha come sottostanti tre leader del suo principale indice.

Nel caso in cui lo scenario dovesse invertirsi e il ritiro anticipato non dovesse avvenire in nessuna delle finestre trimestrali previste, il certificate continuerebbe a quotare fino alla scadenza fissata a dicembre 2023 garantendo un rendimento annuo del 10,06% ed un capital gain dell’1,5% in conto capitale a condizione che i tre titoli a scadenza non abbiano perso più del 30% rispetto al loro strike.

I dettagli sul prodotto sono riportati nel precedente articolo, clicca qui per approfondire. 

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le Condizioni Definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente e alla perdita totale dell’investimento in caso di azzeramento del sottostante. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

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