Strategie Certificates

Il certificate giusto per cavalcare il greggio

Comunicazione di marketing<br /><br />Fari puntati sul settore petrolifero. Tagli alla produzione, accettati anche dall’Iran, la fine dei lockdown con la ripresa dei trasporti e l’aumento della produzione ha richiamato gli acquisti sul petrolio. La r
Il Maxicedola di Exane, Isin FREXA0024309 con Eni, Bp ed Exxon Mobil ogni mese stacca premi condizionati pari a 4 euro (48 euro annui al lordo delle imposte) se i sottostanti non perdono oltre il 35% del livello iniziale. Se a settembre il prodotto dovesse scadere anticipatamente, al prezzo di acquisto attuale di 794 euro, l’investitore beneficerebbe di un guadagno potenziale del 27,4%.

Comunicazione di marketing

Fari puntati sul settore petrolifero. Tagli alla produzione, accettati anche dall’Iran, la fine dei lockdown con la ripresa dei trasporti e l’aumento della produzione ha richiamato gli acquisti sul petrolio. La reazione in Borsa è stata di quelle storiche +106% come mostra il grafico sul Brent. Storico anche il calo sotto la parità per il contratto future Wti con consegna a maggio.

Negli ultimi giorni, le quotazioni del greggio sono sull’altalena con Brent e Wti che calano del -5%, correggendo i massimi degli ultimi tre mesi toccati nel corso della settimana. La volatilità è massima mentre l’Eia, l’Energy Information Administration, ha comunicato un aumento record delle scorte di oil degli Stati Uniti, che sfiorano gli 1,44 milioni di barili, superando il dato precedentemente stimato pari a 300mila barili.

La causa? A contribuire alla saturazione degli stocks di greggio in Usa è stato l’eccesso di offerta accentuato dalla pandemia di Covid-19. Gli acquisti massivi di greggio da parte non solo degli Stati Uniti ma anche dei Paesi dell’Opec+, sono finalizzati alla diminuzione del petrolio circolante sul mercato; azioni che stanno però portando alla saturazione delle riserve dei vari Paesi alleati.

Sul fronte produzione, i tagli complessivi vedranno una riduzione del petrolio circolante che, da giugno, scalerà poco alla volta di circa 1,7 milioni di barili, fino al termine dell’accordo che è previsto per il 30 aprile 2022.

Il greggio prosegue gli scambi in netto calo sulla scia della performance negativa dei mercati finanziari globali, che vedono rinnovati timori su un no-stop alla pandemia, soprattutto in paesi come Stati Uniti, Cina, America Latina e India, centri nevralgici per la domanda di petrolio.

Secondo le stime, la Cina, il maggiore importatore di oro nero al mondo, dovrebbe ridurre le importazioni di greggio nel terzo trimestre, dopo aver visto acquisti record negli ultimi mesi mentre l’India, a maggio, ha visto un decremento delle importazioni nel Paese sui minimi da ottobre 2011.



Il Wti statunitense scambia oggi a 37,72 dollari al barile, in ribasso dello 0,8% proseguendo il calo del 5,4% di ieri, mentre il Brent a 40,27 dollari cala dello 0,1% proseguendo il ribasso del -5,1% di ieri.

A risollevare gli animi i dati Usa comunicati ieri da Reuters che parlano di un calo delle scorte di benzina e distillati, suggerendo un aumento dei consumi durante la graduale revoca delle misure di lockdown.

Le stime per un rimbalzo del prezzo del greggio puntano più a una ripresa della domanda mondiale.Il forte rimbalzo del greggio non è stato accompagnato da una crescita di ugual misura dei titoli petroliferi. Una buona opportunità per esporsi sul settore proteggendosi dalla forte volatilità può essere tramite un certificate. Tra quelli disponibili sul mercato, abbiamo selezionato un prodotto di Exane che unisce ad una big italiana, due grandi compagnie d’oltremare.

Il Crescendo Maxicedola di Exane, Isin FREXA0024309 ha come sottostanti Eni, Bp ed Exxon Mobil e ogni mese stacca premi condizionati pari a 4 euro (48 euro annui al lordo delle imposte), se i sottostanti non perdono oltre il 35% del livello iniziale. I premi godono dell’effetto memoria. Da settembre 2020 l’investitore gode della possibilità di rimborso anticipato trimestrale con i tre sottostanti maggiori o uguali al 100% del livello iniziale. Il prodotto, quotato in euro, ha scadenza naturale a marzo 2023.

Se a settembre il certificate dovesse essere rimborsato in anticipo a 1012 euro, il capital gain, calcolato sulla base dei prezzi correnti (1000 euro di valore nominale + 3 premi di luglio, agosto, settembre) sui 794 euro attuali, sarebbe pari al 27,4%. Crediamo che lo scenario più probabile sia un rimborso anticipato ma non per forza già a settembre. Un certificate da tenere quindi in considerazione per chi ritiene possibile, nel corso dei prossimi mesi, una ripresa del prezzo del petrolio e dei titoli del settore.



I dettagli sul prodotto sono riportati nel precedente articolo del 07 aprile, clicca qui per approfondire.

Ricordiamo che il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala da 1 a 7.

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente clicca qui.

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