Strategie Certificates

Il certificate di Exane che spicca il volo, quando il coronavirus sarà solo un brutto ricordo

<p>Comunicazione di marketing</p><p>Il coronavirus tarpa le ali alle compagnie aeree, un colpo senza precedenti per il settore costretto a chiedere sostegni economici urgenti per non essere sopraffatto dalla pandemia.</p><p>La IATA, l’organizzazione
Il certificate studiato da Exane a codice ISIN FREXA0023962 punta su Air France, Lufthansa e American Airlines. Oggi il prodotto quota 426 euro. Se alla scadenza tutti i sottostanti si troveranno sopra la barriera, il certificate verrà ritirato a 1000 euro, per l'investitore questo comporterebbe un guadagno del 134% sul capitale a cui si sommano le cedole dell'11,6 % l'anno

Comunicazione di marketing

Il coronavirus tarpa le ali alle compagnie aeree, un colpo senza precedenti per il settore costretto a chiedere sostegni economici urgenti per non essere sopraffatto dalla pandemia.

La IATA, l’organizzazione mondiale delle aerolinee commerciali, che all’inizio dei contagi aveva previsto una riduzione dei ricavi a livello globale di 252 miliardi di dollari, ritiene ora che le società vedranno ridursi la quota di 314 miliardi di dollari ovvero il 55% in meno rispetto al 2019. Più nel dettaglio, sarà l’Asia-Pacifico l’area più colpita con una perdita stimata di 113 miliardi di dollari. Al secondo posto, le compagnie  europee che quest’anno vedranno almeno 89 miliardi in meno, al terzo con -64 miliardi il Nord America (Canada, Stati Uniti, Messico).

A causa dell’emergenza molte società sono state costrette a cancellare del tutto alcuni voli oppure a ridurli. Secondo l’americana Arc, dall’analisi della vendita dei biglietti di 11.800 agenzie nazionali di viaggio nella settimana 6-12 aprile è stato venduto il 93,8% dei ticket in meno rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Le restrizioni, il crollo della domanda e la necessità di mantenere per un certo periodo di tempo le distanze a bordo, sacrificando almeno un terzo dei posti, porteranno i vettori ad avere inevitabilmente anche maggiori costi operativi.

Michael O’Leary, numero uno di Ryanair, è convinto che ciò che si sta perdendo quest’anno, sarà recuperato nel 2021. Dopo lo stop ai viaggi tutti saranno intenzionati a partire, anche grazie ai voucher che alcuni grandi operatori stanno offrendo a chi è stato costretto a rinunciare ora alla propria vacanza. Anche le previsioni di Iata sono confortanti. La ripresa del traffico, dopo l’iniziale riapertura dei collegamenti interni nei singoli Paesi, potrebbe avvenire nell’ultimo trimestre dell’anno. I primi a registrare una cauta ripartenza entro l’estate potrebbero essere Cina ed Australia. Proprio dall’ultima settimana di marzo, in Cina, c’è stata una ripresa dei voli nazionali, anche se l’operatività è ancora al 40%.

La situazione che si è venuta a creare ci riporta indietro nel 2003, durante l’epidemia della Sars. Anche in quel periodo il turismo fu uno dei settori più impattati. Il numero di passeggeri in Cina diminuì dal 15% al 3%, a Hong Kong e Singapore di quasi un quinto e a Macao del 30%. Ci fu un forte crollo della domanda ma a impressionare sono stati i dati successivi: i voli sono stati semplicemente rinviati di qualche mese tanto che la media annuale non è stata scalfita rispetto al passato come mostra questo grafico.

La storia ci insegna che gli effetti sono stati temporanei e poi l’attività è ripresa. Per questo la forte debolezza del mercato o di singoli titoli potrebbe rappresentare un’opportunità di acquisto per approfittarne nel lungo periodo.

Intanto dagli Stati Uniti (25 miliardi) alla Francia (6,13 miliardi, per Air France) e Germania (si parla di 9 miliardi per Lufthansa) , i governi intervengono con piani mirati per aiutare le compagnie aeree.

In un contesto in cui si può iniziare a scommettere sulla ripresa del comparto, collassato dai lockdown che diversi Paesi stanno per ridurre, appare interessante il certificate studiato da Exane a codice ISIN FREXA0023962 che punta su Air France, Lufthansa e American Airlines, durata cinque anni.

Ieri il prodotto ha staccato una maxicedola di 150 euro con un prezzo di quotazione post distribuzione di 426 euro. Il livello di barriera per le cedole mensili di 4 euro (pari a un rendimento annuo lordo dell’11,6%) è pari al 65% del livello iniziale e coincide con quello per il rimborso del capitale nominale di 1000 euro, a scadenza.

Ad oggi American Airlines quota sotto la barriera del 23,6% mentre Lufthansa e Air France Klm sono poco sopra la barriera. Se, a scadenza, i livelli del sottostanti rimangono invariati rispetto ad oggi il certificate verrebbe ritirato a 525 euro (prezzo American Airlines sul livello iniziale 10,02 dollari / 19,050 dollari) il 23% sopra ai prezzi attuali.

Se invece American Airlines guadagnasse il 24% fino alla scadenza, dopo averne perso da inizio dell’anno il 64%, con gli altri sottostanti sopra barriera, il certificate verrà ritirato a 1000 euro. Dunque per l’investitore questo comporterebbe un guadagno del 134% sul capitale a cui si sommano le cedole pari all’11,6% l’anno.


Vediamo nel dettaglio il funzionamento del prodotto.

Cedola mensile condizionata ogni mese (dal 3° al 60°)

Dopo la distribuzione della maxicedola, a partire da maggio, ogni mese l’investitore riceverà una cedola pari a 4 euro per ogni certificato se, alla data di valutazione, i tre sottostanti si troveranno a un livello superiore o pari al 65% del livello iniziale.

Qualora i sottostanti si trovassero al di sotto della barriera del 65%, non sarà pagata nessuna cedola per quel mese. Il coupon non sarà però perso se entrerà in gioco l’effetto memoria.

Effetto Memoria

A Giugno 2020 il certificate inizierà a godere dell’Effetto Memoria che permette di recuperare tutti i coupon mensili non distribuiti in precedenza. In particolare, se i sottostanti si sono trovati sotto la barriera a una delle date di valutazione, la cedola di quel mese non è persa. In caso di recupero dei sottostanti sopra ai livelli di barriera (a una delle date di valutazione successive) scatta l’effetto memoria che consente di ricevere le eventuali cedole non distribuite precedentemente oltre a quella del mese in corso. Semplificando, a giugno 2020 potrebbe succedere che l’investitore percepisca oltre alla cedola di quel mese, anche quella relativa a maggio 2020 eventualmente non incassata per un totale pari a 8 euro.

Possibilità di rimborso anticipato da agosto 2020 a scadenza

Dal 28 agosto 2020 in poi se, ad una data di valutazione trimestrale, i sottostanti sono superiori o uguali al livello di rimborso anticipato automatico, il prodotto viene ritirato a 1.000 euro più la cedola di quel mese e, grazie all’effetto memoria, eventuali coupon non distribuiti.

Qualora si verifichi il rimborso anticipato del prodotto, le cedole successive non verranno pagate. In caso contrario, il prodotto continua a quotare con le stesse caratteristiche.

Rimborso a scadenza

A scadenza avremo due scenari: uno positivo se non si è verificato il rimborso anticipato del prodotto, l’investitore riceverà 1000 euro per ogni certificato, a condizione che tutti e tre i sottostanti azionari si trovino, alla data di valutazione finale, sopra alla barriera (non abbiamo quindi perso oltre il 35% del livello iniziale).

In caso contrario, l’investitore registra una perdita significativa di capitale pari alla performance del sottostante peggiore rispetto al livello iniziale. Ad esempio se all’ultima data di valutazione finale la performance peggiore fosse quella di Air France con un calo del 36% dal livello iniziale il certificate verrebbe ritirato a 640 euro. Se anche solo uno dei sottostanti dovesse andare a zero, il certificate si azzererebbe.

Mettiamo sotto la lente ogni singolo titolo 

AirFrance: il leader delle compagnie aeree francesi  genera il suo volume d’affari da diverse attività fra cui ovviamente il trasporto aereo di passeggeri senza però dimenticare il trasporto di merci, le prestazioni di manutenzione, di ristorazione e i charter. Il gruppo possiede le flotte di Air France e KLM nonché di Régional, Brit Air, City Jet e Transavia France. La maggior parte del suo volume d’affari viene prodotto in Francia e in Africa. Con una capitalizzazione pari a 1,940 miliardi di euro gli analisti censiti da Bloomberg riportano 2 raccomandazioni di acquisto, 11 consigli di tenere il titolo in portafoglio e 8 raccomandazioni di vendita con un prezzo obiettivo pari a  5.40 euro.

Lufthansa è un gruppo tedesco che gestisce oggi una delle compagnie aeree più conosciute al mondo. La società conta non meno di 622 aerei suddivisi in 8 compagnie con nomi diversi e realizza la maggior parte del suo volume d’affari in Europa. Lufthansa è la compagnia aerea più importante presente all’interno della Star Alliance, una delle alleanze più strutturate tra i vettori aerei. L’hub principale della compagnia tedesca è situato a Francoforte sul Meno, a cui seguono gli aeroporti di Monaco di Baviera e quello di Zurigo a seguito della fusione con Swiss Airlines. Con una capitalizzazione pari a 3,751 miliardi di euro gli analisti censiti da Bloomberg riportano 3 raccomandazioni di acquisto, 7 consigli di tenere il titolo in portafoglio e 16 raccomandazioni di vendita con un prezzo obiettivo pari a  8,56 euro.

American Airlines: La compagnia aerea è una delle principali compagnie di spicco degli Stati Uniti. L’enorme network di rotte aeree che questa compagni gestisce, comprende non solo il Nord America, ma anche l’Europa, l’Asia, l’Oceania ed il sud America. Con una media di 6.700 voli giornalieri e clienti in tutto il mondo, la società registra una capitalizzazione pari a 4,520 miliardi di dollari. Gli analisti censiti da Bloomberg riportano 4 raccomandazioni di acquisto, 7 consigli di tenere il titolo in portafoglio e 7 raccomandazioni di vendita con un prezzo obiettivo pari a  14,67 dollari.

Ricordiamo che ogni certificate è esposto al rischio default dell’emittente e nel caso in cui uno dei sottostanti si azzerasse anche il valore del certificate a scadenza si azzererebbe.

Il certificate è caratterizzato da un livello di rischio pari a 6 su una scala che va da 1 a 7.

Consigliamo di leggere sempre il Kid e il prospetto informativo reperibili sul sito dell’emittente Exane (clicca qui). La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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