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Il certificate della regina che estrae rendimento sulla tenuta della moneta inglese

<p>Comunicazione di marketing</p><p>Brexit, boom dei contagi e crollo del Pil, sulla sterlina si è abbattuta la tempesta perfetta. Da inizio pandemia fino a metà settembre, quando sono arrivate le prime buone notizie sui vaccini, la moneta inglese ha
Boris Johnson: "dal 21 giugno il Regno Unito torna alla normalità". La nazione più colpita dal Covid in Europa è la prima a rialzare la testa. Ecco un certificate studiato da Mediobanca per puntare sulla sterlina.

Comunicazione di marketing

Brexit, boom dei contagi e crollo del Pil, sulla sterlina si è abbattuta la tempesta perfetta. Da inizio pandemia fino a metà settembre, quando sono arrivate le prime buone notizie sui vaccini, la moneta inglese ha perso il 10,7% sull’euro.

Gli annunci di Moderna, Pfizer, Astrazeneca che promettevano la distribuzione dei vaccini entro fine 2020, hanno ridato speranza. La Gran Bretagna, che stava occupando le prime pagine dei quotidiani per l’esplosione dei contagi, e soprattutto della più aggressiva variante inglese, riuscì a capovolgere la narrazione su di sé e diventare l’esempio della nazione europea con il maggior numero di vaccinati. Ad oggi conta circa il 20% dei vaccinati contro poco meno del 5% medio dei paesi europei.

Con molta fatica, la sterlina ha reagito, riconquistando circa la metà del terreno perso. “A rafforzare la moneta della regina”, spiega Antonio Cesarano, Global Strategist di Intermonte sono intervenuti una serie di fattori: un accordo soft per Brexit, l’avvio a tappeto della campagna vaccinale e la ripresa della Cina che ha scaldato le quotazioni delle commodity”. Il Ftse100 ospita molte delle maggiori società minerarie al mondo.

All’interno del principale indice inglese, si contano grandissime società internazionali, poco legate all’economia dell’isola ma quotate in sterline, questo ha richiamato comunque molti investimenti esteri aumentando la domanda di sterline.

“Un’analisi più completa, non può prescindere dai rapporti con l’euro – aggiunge Cesarano – la moneta unica è reduce da una forte ascesa su dollaro, ma a livello di fondamentali, una ripresa  meno decisa nel Vecchio Continente, piani di investimenti inferiori, (Biden agli attuali 1.900 miliardi di dollari potrebbe aggiungerne altri 2.000-2.500 per le infrastrutture contro i 750 miliardi del recovery fund europeo), e una capacità di reagire alle crisi economiche in Usa maggiore di quella europea, difficilmente sosterranno l’euro”.

La stessa Bce sembra non vedere di buon occhio una valuta così forte. “Sui mercati l’euro continuerà ad essere un’ottima valuta per il carry trade” spiega Cesarano: ci si indebita in euro e si vanno a spuntare tassi in altri Paesi più alti, vedi Usa.

Rileggendolo in ottica euro-sterlina, la moneta inglese ha scontato il peggio, l’euro invece si trova a combattere una battaglia con il dollaro che probabilmente non vuole nemmeno vincere. Insieme questi fattori dovrebbero propendere, nel medio termine, a una debolezza dell’euro sulla sterlina.

Anche l’analisi tecnica è della stessa opinione. “Nel medio periodo, il cross euro sterlina sta mettendo pressione alla parte bassa del range 0,886-0,93 all’interno del quale si è mosso per circa nove mesi. Il pieno sfondamento di questa soglia discriminante dovrebbe provocare un’accelerazione del movimento a tutto vantaggio della sterlina con un target di breve periodo a 0,87”, spiega Enrico Nicoloso analista tecnico di websim.

 

Fonte grafico: Reuters

Al di là delle analisi di singoli esperti anche il mercato già oggi ci fornisce un’idea di quali sono le prospettive dei cambi tramite le curve forward. Riportiamo la curva a due anni euro/sterlina, che indica le attese del mercato del cambio euro/sterlina nei prossimi 24 mesi.

Fonte grafico: Bloomberg

Operatività

In questo scenario si può prendere in considerazione il certificate con Isin IT0005434102 targato Mediobanca. Emesso il 28 gennaio 2021 con durata tre anni, il prodotto stacca un coupon del 2% annuale se, alle date di valutazione annuali, l’euro non avrà guadagnato il 5% sulla sterlina dal livello iniziale, ovvero se il tasso di cambio sarà inferiore alla barriera di 0,9296 sterline per un euro. Dopo il primo anno, scatta la possibilità di rimborso anticipato: con il tasso di cambio a un valore inferiore allo strike di 0,88535 sterline per un euro, il certificate verrà rimborsato a 1020 euro. Se la condizione non verrà soddisfatta, la possibilità di rimborso anticipato a 1020 si riproporrà alla seconda data di valutazione. La prima data di valutazione è fissata il 26 gennaio 2022, poi si passa all’anno successivo per la seconda, 26 gennaio 2023, e infine la scadenza e ultima data di valutazione è fissata il 26 gennaio 2024.

A scadenza avremmo il classico scenario digital:

- rimborso a 1020 se il tasso di cambio euro sterlina si troverà sotto il livello di barriera di 0,9296 sterline per un euro;

oppure

- rimborso lineare alla performance del sottostante dal livello iniziale, in caso di perdita pari o oltre il 5% della sterlina sull’euro, ovvero se il tasso di cambio si troverà al pari o sopra al livello barriera di 0,9896 sterline per un euro. In tal caso si si potrebbe quindi incorrere in una perdita del capitale investito.

Se ad esempio, alla scadenza la sterlina avrà perso il 7% sull’euro l’investitore incorrerebbe in un rimborso pari a 930 euro. Il conto finale sarà dato dal rimborso più eventuali cedole percepite durante la vita del prodotto.

Il livello di rischio di questo certificate è moderato posizionandosi in una scala da 1 a 7 (dove sette è il massimo rischio) a livello 3. Ricordiamo che, come tutti i certificate, l’investimento espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente e di perdita totale dell’investimento in caso di azzeramento del sottostante. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

Prima dell’adesione di leggere attentamente il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le Condizioni Definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

Trattandosi di strumenti complessi, si invita a leggere con estrema attenzione il seguente DISCLAIMER (clicca qui).

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Il testo è da considerarsi un Messaggio pubblicitario redatto dalla divisione websim di Intermonte. Per redigere il testo il giornalista ha utilizzato come fonti grafici sia di Bloomberg che Reuters, intervistando degli esperti del settore omettendo analisi dettagliate ma riportando solo brevi opinioni. Ricordiamo che i rendimenti passati non sono una garanzia né un indicatore attendibile dei risultati futuri e non viene fornita alcuna garanzia che risultati simili saranno raggiunti in futuro. Il disinvestimento prima della scadenza avviene a prezzo di mercato che potrebbe essere inferiore al capitale investito.

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