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Il certificate che scommette su Eni e Saipem

<p>Comunicazione di marketing</p><p>Greggio ancora forte sui 63,4 dollari al barile in vista dell’incontro dell’Opec a Vienna in agenda il 5/6 dicembre. Dal 10 ottobre a oggi il Brent ha messo a segno un rialzo dai minimi del 13,7%, ottima notizia pe
Il certificate emesso da Unicredit con Isin DE000HV45R38 paga una maxicedola certa del 9% su Eni e Saipem il 23 dicembre compensabile con eventuali minusvalenze. Da dicembre si passa a coupon semestrali condizionati del 2,9% (pari a 5,8% all’anno), se i due sottostanti non perdono oltre il 25% dal livello iniziale. Durata due anni e mezzo con possibilità di rimborso anticipato da giugno 2020.

Comunicazione di marketing

Greggio ancora forte sui 63,4 dollari al barile in vista dell’incontro dell’Opec a Vienna in agenda il 5/6 dicembre. Dal 10 ottobre a oggi il Brent ha messo a segno un rialzo dai minimi del 13,7%, ottima notizia per il comparto oil.

Nelle ultime ore stanno diminuendo le aspettative sulla portata dell’incontro. Inizialmente l’ipotesi era di tagli più marcati rispetto a quella attuale (1,2 milioni di barili giorno) fino a marzo 2020. Nell’ultimo sondaggio condotto da Bloomberg l’attesa si è spostata quasi totalmente sulla possibilità che i cali programmati di produzione vengano semplicemente prorogati da marzo a giugno 2020. Il prezzo del greggio potrebbe consolidarsi su questi livelli. Oggi il brent passa di mano a 63,52 dollari al barile -0,4%.

Focus dunque sulle italiane Eni e Saipem. Da metà ottobre, il gruppo del cane a sei zampe è rimasto invariato  in Borsa e ora potrebbe recuperare il gap con il rialzo del greggio. Saipem si è aggiudicata due nuovi contratti dalla francese Edf Renewables per la costruzione di due parchi eolici, il primo offshore in Scozia, il secondo, sulla costa occidentale di Taiwan. Il valore complessivo delle commesse è di 750 milioni di dollari e rappresenta oltre il 15% degli ordini acquisiti dalla divisione E&C offshore da inizio anno. Questi due contratti seguono l’ordine da 880 milioni di dollari annunciato due settimane fa.  

Alla luce di questo scenario è interessante il certificate emesso da Unicredit con Isin DE000HV45R38 che paga una maxicedola certa del 9% su Eni e Saipem il 23 dicembre compensabile con eventuali minusvalenze. Da dicembre si passa a coupon semestrali condizionati del 2,9% (pari a 5,8% all’anno), se i due sottostanti non perdono oltre il 25% dal livello iniziale. La durata del certificate è di due anni e mezzo con possibilità di rimborso anticipato. Guardiamo, passo per passo, come funziona il prodotto.

Maxicedola incondizionata

La forza di questo prodotto è la distribuzione di una maxicedola incondizionata, questo significa che tra meno di un mese, qualsiasi sia il valore dei due sottostanti, l’investitore riceverà un bonus pari al 9% per certificato. La data di pagamento è fissata per il 23 dicembre 2019.

Coupon semestrale condizionato

Da giugno per tutta la durata del prodotto, il certificate stacca interessanti coupon condizionati ogni sei mesi del 2,90%, pari ad un massimo del 5,8% all’anno se, ad ogni data di valutazione semestrale, tutti e due i sottostanti si troveranno sopra il livello di barriera (75% dello strike iniziale). Qui di seguito vengono riportati i livelli iniziali e le barriere di tipo europeo (ovvero valide solo a scadenza) per ogni sottostante.

 

Se invece uno o più sottostanti a delle date di valutazioni si sono trovati sotto la barriera, la cedola di quel semestre è persa. Anche in caso di recupero dei sottostanti sopra ai livelli di barriera (a una delle date di valutazione successive) non si avrà la possibilità di ricevere le eventuali cedole non distribuite precedentemente, ma solo quella del semestre in corso.

Rimborso anticipato

Il certificate gode della possibilità del rimborso anticipato (a partire dal 12° mese, la prima data di valutazione è fissata il 17 giugno 2020) che scatterà se, ad una data di valutazione semestrale, tutti e due i sottostanti dovessero quotare ad un valore uguale o maggiore del livello iniziale, in quel caso l'investitore verrà rimborsato anticipatamente. Riceverà 102,9 euro per ogni certificato oltre ad aver già incassato la maxicedola incondizionata ed eventuali cedole semestrali. Se, ad esempio, tutti e due i sottostanti dovessero mantenersi sopra al livello iniziale, il guadagno per l’investitore sarebbe di 114,8 euro (9 euro di maxicedola e due coupon semestrali), con un rendimento annualizzato del 14,8%. Qualora la condizione non sia soddisfatta, il prodotto continua a quotare fino a scadenza. Se invece il certificate è stato rimborsato in anticipo, l’investitore non avrà diritto a ricevere cedole future. 

Rimborso a scadenza

Lo scenario a scadenza è digitale:
- se tutti e due i sottostanti sono superiore o uguale al livello iniziale, l’investitore riceverà 102,9 euro, oltre ad aver incassato maxicedola ed eventuali cedole semestrali.
- con anche solo un sottostante sotto alla barriera l’investitore riceverà il capitale iniziale di 100 euro meno la performance del peggior titolo del paniere. Se ad esempio Saipem avesse perso poco più del 25% allora il nostro certificate verrebbe ritirato a poco meno di 75 euro.

Se anche solo uno dei sottostanti dovesse andare a zero, il valore del certificate si azzererebbe.

Mettiamo sotto la lente ogni singolo titolo

Il consensus di Bloomberg è ottimista su Eni: 18 analisti consigliano di acquistare il titolo e 10 di tenerlo in portafoglio, solo tre di venderlo. Il prezzo obiettivo medio è di 16,37 euro sopra il livello iniziale. 

Saipem su 26 analisti censiti, 16 consigliano di acquistare il titolo e 7 di tenerlo in portafoglio, tre di venderlo. Il prezzo obiettivo medio è di 5,41 euro sopra il livello iniziale.

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il prospetto informativo, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

Leggendo il Kid si evince che in una scala da 1 a 7 il prodotto è classificato con rischio 6. Aggiungiamo che come tutti i certificate anche questo è esposto al rischio di fallimento dell’emittente e in caso di azzeramento di un sottostante a scadenza e senza che sia avvenuto il rimborso anticipato anche il valore del certificate si azzererebbe.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica  –  o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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