Strategie Certificates

Idrogeno: arriva il certificate per scommettere sull’energia del futuro

<p>Comunicazione di marketing</p><p>E’ l’ora dell’idrogeno. Il primo elemento chimico della tavola periodica è considerato un punto centrale della sostenibilità energetica, ed è attualmente fonte di interesse e di investimenti in tutto il mondo. L’Eu
Emesso da poco, il prodotto isin FREXA0027211 ha come sottostanti Snam, Engie ed Enagas. Il certificate staccherà già a novembre una maxicedola del 10% se tutti e tre i sottostanti azionari saranno maggiori o uguali al 30% del livello iniziale. Effetto memoria, cedola condizionata trimestrale dell'1,125% e possibilità di rimborso anticipato da aprile 2021. La barriera a scadenza è pari al 70%.

Comunicazione di marketing

E’ l’ora dell’idrogeno. Il primo elemento chimico della tavola periodica è considerato un punto centrale della sostenibilità energetica, ed è attualmente fonte di interesse e di investimenti in tutto il mondo. L’Europa è pronta a giocare un ruolo da protagonista e punta ad essere il primo continente al mondo con zero emissioni nette di CO2 entro il 2050.

In quest’ottica la Commissione UE ha promosso recentemente un piano strategico per l’integrazione dell’idrogeno come vettore per sviluppare un settore dell’energia efficiente ed a basse emissioni, ma anche come soluzione per ridurre le diffusioni di gas a effetto serra in settori difficili da decarbonizzare e in cui l’elettrificazione è difficoltosa o impossibile.

Il valore di mercato globale dell’idrogeno dovrebbe raggiungere i 191,8 miliardi di dollari nel 2024 e secondo le stime della Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking in Europa potrebbe arrivare a rappresentare il 24% della domanda finale di energia. Secondo stime fornite dalla Commissione europea, l’idrogeno potrebbe inoltre raggiungere tra il 13 e il 14% del mix energetico entro il 2050 (oggi la sua quota è inferiore al 2%).

Qualcosa sta per cambiare. E proprio attraverso il Next Generation EU, il progetto di recovery fund da 750 miliardi di euro, la Commissione Europea intende non solo riparare i danni causati dalla pandemia, ma anche costruire un futuro migliore. A dare una mano ci sarà il Green Deal, il programma della von der Leyen. Il piano colloca la lotta al cambiamento climatico al centro del progetto di rilancio dell’economia dopo la crisi innescata dal coronavirus e annuncia l’avvio di un’economia pulita dell’idrogeno, insieme a progetti di energia rinnovabile, in particolare eolico e fotovoltaico.

Nello specifico, per raggiungere quest’obiettivo, l’UE ha elaborato un piano di lancio dell’idrogeno che si suddivide in più fasi e in cui si prevedono investimenti per 470 miliardi di euro all’anno fino al 2030. Una prima fase si svolgerà dal 2020 al 2024 a cui seguiranno una seconda fase (2025-30) e una terza fase (2030-2050). Il fine ultimo è quello di produrre solamente idrogeno di origine 100% rinnovabile, facendolo diventare un ingrediente basilare per essere poi utilizzato su larga scala in tutti i settori.

Attualmente l’idrogeno si utilizza principalmente per usi industriali, ma è anche impiegato nell’industria alimentare per l’idrogenazione degli oli vegetali, in aeronautica nei dirigibili e, di recente, è usato anche come riserva di energia nelle pile a combustibile. Nel futuro il maggior potenziale di utilizzo riguarderà diversi settori fondamentali per l’economia globale come quello dei trasporti (ad esempio nei camion, bus e treni), quello della siderurgia e quello residenziale per il riscaldamento domestico. L’idrogeno potrebbe essere usato anche per supportare l’immagazzinamento dell’energia prodotta da rinnovabili come valida opzione per lo stoccaggio stagionale.

Le società che beneficeranno di questa opportunità di crescita vanno dalle nascenti aziende di idrogeno ai produttori di gas industriali e ai gruppi di energie rinnovabili. Ma non solo. La strategia green dell’Europa vede coinvolte diverse società quotate che potrebbero beneficiare sul lungo periodo del nuovo orientamento energetico.

In particolare Snam intende studiare il potenziale dell’idrogeno come soluzione di accumulo energetico per favorire un uso più efficiente delle fonti rinnovabili. Gli investimenti annunciati nel piano aziendale della società includono obiettivi per ridurre le emissioni di metano, con lavori in corso per massimizzare l’efficienza energetica e lo sviluppo di nuove attività come il bio-metano. Inoltre Snam nelle ultime settimane ha presentato uno studio preliminare a supporto di una fitta rete di gasdotti che attraverserà il Vecchio Continente per portare l’idrogeno europeo da uno Stato membro all’altro. Quasi 23.000 km per il trasporto del vettore da utilizzare in parallelo alla rete del gas naturale. Lo studio è stato preparato insieme ad un gruppo di società europee tra cui spicca il nome di Enagas.

Non è da meno la Francia, con Engie ed Air Liquide che vogliono costruire impianti solari in grado di soddisfare 450.000 persone e anche di produrre idrogeno. Le industrie francesi utilizzano annualmente 1 milione di tonnellate di idrogeno e il governo vorrebbe che il 40% fosse generato dalle rinnovabili entro il 2028.

L’idrogeno si sta rivelando come uno degli strumenti di ripartenza post crisi. Ed è proprio su questo tema che Exane ha pensato ad un prodotto finanziario ad hoc per dare all’investitore la possibilità di investire su questo megatrend che nei prossimi anni potrebbe andare incontro a grandi opportunità di crescita e business.

Emesso da poco, il nuovo certificate ad isin FREXA0027211 ha come sottostanti Snam (quotata a Milano), Engie (quotata a Parigi) ed Enagas (quotata a Madrid). Il prodotto oggi quota sotto la pari a 990 euro e staccherà già a novembre una maxicedola del 10% se tutti e tre i sottostanti azionari saranno maggiori o uguali al 30% del livello iniziale. 

A partire da aprile 2021 e con scadenza trimestrale il prodotto staccherà poi cedole condizionate dell’1,125% (pari al 4,5% l’anno) se i tre sottostanti, alle date di valutazione, saranno maggiori o uguali al 70% del livello iniziale.

Il prodotto gode dell’effetto memoria e avrà scadenza naturale ad agosto 2023 ma, da aprile 2021 offre la possibilità di rimborso anticipato se i tre sottostanti quoteranno ad un valore eguale o superiore al prezzo di riferimento iniziale. 

 

Se, ad esempio, ad aprile 2021 i tre sottostanti quoteranno con un valore superiore o eguale al prezzo di emissione, il prodotto sarà rimborsato e l’investitore riceverà 1.000 euro per ogni certificato più lo stacco della maxicedola e di un premio trimestrale relativo al mese di aprile. Questo permetterà all’investitore di realizzare in soli 8 mesi e sulla base dei prezzi attuali (990 eu) un rendimento di circa il 12% tra capital gain (1000 eu rispetto al prezzo corrente di 990 eu) e cedole (100 eu di maxicedola e 11,25 eu di cedola trimestrale). Tutto con il valore aggiunto di una barriera protettiva del 70% che tutela in caso di nuovi cali del mercato.

Adesso guardiamo, passo per passo, come funziona il prodotto.

Maxicedola

Uno dei vantaggi per l’investitore che approccia questo certificate è quello di poter beneficiare già a novembre di un maxi cedolone condizionato pari al 10% se Snam, Engie ed Enagas non registrano una perdita maggiore del 70% dal livello iniziale. Il premio può essere utilizzato per compensare eventuali minusvalenze in portafoglio.

Premi condizionati trimestrali (a partire da aprile 2021)

A partire da aprile 2021, il certificate stacca premi trimestrali dell’1,125% (pari al 4,5% annuo) se, ad ogni data di valutazione, tutti e tre i sottostanti si trovano sopra al livello di barriera posta al 70% del valore iniziale, senza cioè registrare una perdita superiore al 30%.

Qualora anche solo uno dei sottostanti si trovasse al di sotto della barriera del 70%, non sarà pagato nessun premio per quel mese. Il premio non sarà però perso se entrerà in gioco l’effetto memoria.

Effetto memoria

Il certificate gode dell’Effetto Memoria che permette di recuperare tutti i coupon trimestrali non distribuiti in precedenza. In particolare, se a una delle date di valutazione, i sottostanti sono scesi oltre il livello di barriera, i successivi premi trimestrali non saranno persi. In caso di recupero dei sottostanti a una delle date di valutazione successive, scatta l’effetto memoria che consente di ricevere gli eventuali premi non distribuiti precedentemente oltre a quello del trimestre in corso.

Rimborso anticipato (a partire da aprile 2021)

Il certificate gode della possibilità del rimborso anticipato trimestrale che scatterà a partire da aprile 2021. Se tutti e tre i sottostanti, alla data di valutazione, quoteranno a un valore superiore o uguale al 100% del livello iniziale, l’investitore riceverà 1.000 euro per ogni certificato oltre a tutti i premi trimestrali eventualmente non distribuiti.

Qualora si verifichi il rimborso anticipato del prodotto, i premi successivi non verranno pagati. In caso contrario, il prodotto continuerà a quotare con le stesse caratteristiche.

Rimborso a scadenza

Se, alla data di valutazione finale ad agosto 2023, tutti e tre i sottostanti quoteranno a un livello superiore o uguale al 70% del livello iniziale, l’investitore riceverà 1.000 euro per ogni certificato più tutti i premi precedenti eventualmente non distribuiti. Se, invece, anche uno solo dei sottostanti si troverà sotto la barriera, l’investitore riceverà 1.000 euro meno la performance del peggior titolo del paniere. Se, ad esempio, Snam dovesse perdere poco più del 40%, il nostro certificate verrebbe ritirato a poco meno di 600 euro. Se anche solo uno dei sottostanti dovesse andare a zero, il valore del certificate si azzererebbe.

Mettiamo sotto la lente ogni singolo titolo:

Snam (4,5 eu) è una società italiana di infrastrutture energetiche attiva nel trasporto, nello stoccaggio e rigassificazione del metano. Con una capitalizzazione pari a 14,955 miliardi di euro gli analisti censiti da Bloomberg riportano 14 raccomandazioni di acquisto, 6 consigli di tenere il titolo in portafoglio e due raccomandazioni di vendita con un prezzo obiettivo pari a 4,91 euro.

Engie (11,9 eu) è una azienda energetica francese che opera nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica, nel settore del gas naturale e dell’energia rinnovabile. Fino all’aprile 2015 era chiamata GDF Suez. Con una capitalizzazione pari a 29,053 miliardi di euro gli analisti censiti da Bloomberg riportano 17 raccomandazioni di acquisto, 7 consigli di tenere il titolo in portafoglio e zero raccomandazioni di vendita con un prezzo obiettivo pari a 13,70 euro.

Enagas (21,6 eu) è una compagnia energetica spagnola che possiede e gestisce la rete del gas nazionale. La società possiede anche quattro terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto nel paese, a Huelva, Barcellona, Cartagena e Gijon. Con una capitalizzazione pari a 5,604 miliardi di euro gli analisti censiti da Bloomberg riportano 8 raccomandazioni di acquisto, 10 consigli di tenere il titolo in portafoglio e sei raccomandazioni di vendita con un prezzo obiettivo pari a 21,91 euro.

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le Condizioni Definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente e alla perdita totale dell’investimento in caso di azzeramento dei sottostanti. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

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