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i-RFK - Boom su CrowdFundMe aspettando l'Euronext

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Il mondo dell’equity crowdfunding, molto utilizzato dalle start-up, ora vede aprirsi nuove prospettive e dopo i-RFK potrebbe diventare un sentiero battuto anche da soggetti istituzionali e affermati.

Una holding industriale che apre il proprio capitale in modalità crowdfunding. Innovative-RFK, a conferma del suo nome, è la prima a farlo sulla piattaforma CrowdFundMe. E, a giudicare dal riscontro, la scelta è stata azzeccata perché a oltre venti giorni dalla fine della campagna l’obiettivo minimo di raccolta, fissato a mezzo milione di euro, è già stato superato ed è oltre quota 800 mila. 

Un traino anche per la raccolta complessiva di CrowdFundMe, che ad agosto è arrivata così a oltre 1 milione di euro (circa il 120% in più rispetto ad agosto 2018). Il mondo dell’equity crowdfunding, tipicamente visto come un sistema di finanziamento per start-up, ora vede aprirsi nuove prospettive e dopo i-RFK potrebbe diventare un sentiero battuto anche da altri soggetti istituzionali e affermati.
“La campagna sta andando oltre le nostre aspettative”, commenta a Websim Paolo Pescetto, co-fondatore e amministratore delegato di i-RFK, “c’è stato un afflusso di nuovi investitori che prima non conoscevamo. E che, tra l’altro, compongono la maggioranza degli oltre 800mila euro raccolti. Tutti hanno conosciuto la nostra realtà attraverso la comunicazione online della campagna e, a mio modo di vedere, è una scommessa vinta da CrowFundMe”. Infatti, se consideriamo il cheap mimino elevato (20 mila euro), la campagna evidenzia come la piattaforma riesca ad attrarre anche grandi investitori accanto a quelli più piccoli che si muovono in una forbice compresa tra 250 e 5.000 euro.

Tra le prossime tappe della società di investimento guidata da Pescetto c’è la quotazione su Euronext, mercato azionario paneuropeo con sede a Parigi. I-RFK ha iniziato il suo percorso nel 2017, sullo spunto offerto da una normativa del Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) che stimola ad investire in Start-up e Pmi innovative mettendo sul piatto importanti sgravi fiscali. Con quanto stabilito dalla legge di stabilità del 2019, gli incentivi sono stati alzati al 40% ma necessitano però di un decreto attuativo e del via libera definitivo della Commissione europea. “Manca ancora il decreto attuativo che porta il credito d’imposta dal 30 al 40%”, spiega Pescetto, “però se non dovesse arrivare rimarrebbe comunque un incentivo del 30%, che è comunque un gran cosa. Noi siamo partiti con questo progetto nella primavera del 2017, subito dopo l’uscita del disegno di legge. Questo ci ha permesso di essere i primi e di ritagliarci il nostro vantaggio”. 

Ad oggi i-RFK ha investito circa 6,5 milioni di euro in 5 partecipate, coinvolgendo 50 investitori privati in un portafoglio diversificato che ha ottenuto una crescita di valore del 30% nel 2018 e stimata al 49% nel 2019. Le società su cui investire vengono scelte in base a criteri di redditività, in modo da poter centrare un obiettivo minimo di rendimento del portafoglio pari al 30%: “A nostro modo di vedere un’azienda con un ebitda del 25% è innovativa per forza. Bisogna solo scoprire in cosa lo è. Per questo cerchiamo aziende sane, a cui serve un partner che le accompagni nella certificazione come Pmi innovativa, all’accesso al credito d’imposta. Insomma, portiamo loro del valore facendo conoscere tutti i vantaggi di un mondo che conosciamo molto bene”. Solitamente i-RFK porta le aziende verso una quotazione all’Aim Italia o magari un altro Growth Market SME. “Alla fine di questo percorso”, continua Pescetto, “non è detto che venderemo le nostre partecipazioni, se continuano a creare valore le teniamo in portafoglio”.

Dopo la quotazione su Euronext, i-RFK potrebbe avviare il percorso per la quotazione anche su Aim: “Un veicolo d’investimento come il nostro può quotarsi su tutti i mercati europei, ma non ancora su Aim in attesa di un recepimento normativo anche da parte degli organi competenti di questa nuova normativa varata dal Mise. Al momento questo tipo di partecipazioni possono quotarsi solo sull’Mta, ma il discorso con Aim è aperto e in futuro potrebbe esserci la doppia quotazione”. 

Intanto la campagna su CrowFundMe procede e continuerà fino al 27 di settembre. I capitali ottenuti verranno investiti in 4 società target, tutte cash positive, operative nei settori del marketing digitale, parafarmacie online, Telemedicina e nella ricerca online per alloggi studenteschi.

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