Strategie Certificates

Holiday Season alla prova Covid. Ottimismo sul lusso purchè digitale e sostenibile

<p style="box-sizing: border-box; margin-bottom: 1rem; line-height: 1.75; color: #212529; font-family: WorkSans, sans-serif; font-size: 16px">Comunicazione di marketing</p><p style="box-sizing: border-box; margin-bottom: 1rem; line-height: 1.75; colo
La Christmas Season 2020, inceppata dai lockdown, si giocherà per lo più a colpi di click con la grande sfida del digitale che dominerà la domanda. Interessante il certificato con Isin NL0014092058 e sottostanti Kering e Adidas emesso da Bnp, uno step down con effetto memoria che oggi quota sotto la pari a 96,85 euro

Comunicazione di marketing

Le aziende del settore lusso, quelle digitali e sostenibili, guardano alla fine dell’anno con fiducia, pensando di poter brindare per i buoni ricavi del periodo natalizio. Ad alimentare la speranza anche l’arrivo dei vaccini, la cui distribuzione allenterà le misure restrittive causate dalla pandemia.

Ma la “Christmas Season 2020”, inceppata dai lockdown, si giocherà per lo più a colpi di click, con il digitale che guiderà le vendite di quegli operatori che hanno fatto della multicanalità un punto di forza della loro offerta.

Nonostante la Federazione Moda Confcommercio stimi per fine anno una perdita complessiva di circa 20 miliardi di euro di fatturato solo in Italia, visto anche l’impatto del sostanziale azzeramento dello shopping tourism, chi riuscirà a vendere online registrerà performance assai superiori alla media e decisamente migliori di chi utilizza solo i canali fisici.

L’emergenza sanitaria sta di fatto accelerando una transizione già in atto, ma di cui ora in particolare si comprende la valenza strategica, ovvero lo spostamento online delle vendite anche di prodotti d’alta gamma, della pelletteria ed anche dei gioielli, fino allo scorso anno monopolio degli store fisici.

Le sfide che il settore dovrà affrontare per riprendersi dopo l’emergenza sanitaria dovranno aprirsi ancora di più alla digitalizzazione ed alla sostenibilità, tanto nella ricerca di nuovi materiali eco sostenibili quanto nel miglioramento dell’efficienza dei siti di e-commerce e del sistema di logistica di consegna.

La tematica della sostenibilità a 360° nella filiera del fashion farà la differenza per fortificare il settore moda nei prossimi anni, in cui nuovi protagonisti saranno un’economia circolare e investimenti importanti nell’industria 4.0.  Di queste tematiche e del lusso sostenibile avevamo parlato nell’articolo del 12 febbraio scorso e nel successivo aggiornamento di aprile, portando l’attenzione su due colossi particolarmente avanguardisti sul fronte sostenibilità e digitalizzazione: Kering e Adidas.

Kering, il secondo gruppo al mondo per fatturato, primeggia sul mercato grazie al marchio iconico Gucci. Adidas è pioniera nell’utilizzo di materiali riciclati derivanti da plastiche e gomme oceaniche. Entrambe le aziende hanno investito molto sui canali digitali e proprio per queste loro caratteristiche sono state scelte da Bnp Paribas come sottostanti di un prodotto lanciato lo scorso febbraio i cui dettagli sono riportati ai seguenti link 1 e link 2. Questo certificato, con Isin NL0014092058, quota attualmente sotto la pari a 96,85 euro e ci sembra interessante esaminarlo.

Si tratta di un cash collect con step down e memoria che dal punto di vista del rendimento offre premi trimestrali del 2,5% (poco più del 10% annualizzato al lordo delle imposte). E’ molto importante l’effetto memoria, particolarmente in questo specifico contesto di mercato caratterizzato da alta volatilità. Il 5 maggio scorso infatti era la data di osservazione per il pagamento della prima cedola di questo certificato ed Adidas valeva 198,53 eu, meno della barriera per il pagamento della cedola posta a 203,31 eu.  Ma grazie appunto all’effetto memoria ed al recupero del titolo, alla successiva scadenza l’investitore ha potuto incassare due cedole, recuperando quella sospesa. Attualmente le due azioni si trovano invece intorno al livello iniziale, con Kering a 574 euro versus valore iniziale a 573,6 eu e Adidas a 287,2 euro vs valore iniziale a 290,4 eu.

Con questi prezzi  lo scenario di incasso cedole è certo ed è possibile ragionare sulla possibilità del richiamo anticipato.

La prossima data di valutazione per questo prodotto sarà il 5 febbraio 2021. Attualmente, come detto, i due sottostanti quotano vicini al livello iniziale, con Kering sopra dello 0,5% e Adidas sotto dello 0,7%. Per tenere sotto osservazione l’andamento delle variabili chiave potete cliccare sul seguente link.  Autocall possibile ma i titoli sono molto vicini allo strike, quindi le probabilità non sono molte. Probabilità che invece aumenterebbero significativamente, considerando le quotazioni attuali intorno allo strike,  ad agosto 2021, quando grazie allo step down il livello di rimborso anticipato si abbasserà al 90% dei prezzi iniziali.

Grazie all’effetto step – down infatti l’autocall del prodotto, da agosto 2021 fino a maggio 2022, scende del 10% e sarà perciò sufficiente che i due sottostanti quotino sopra al 90% del livello iniziale per poter incassare 100 euro per ogni certificato, oltre a tutti i premi trimestrali eventualmente non distribuiti. Ad Agosto 2022 la barriera autocall si abbasserà poi ulteriormente, per collocarsi all’80% dello strike (link).

In caso di rimborso ad agosto 2021, l’investitore che acquista oggi il prodotto a 96,85 eu incasserebbe tre cedole di 2,5 eu ciascuna e realizzerebbe un utile in conto capitale di 3,15 eu, realizzando così un rendimento pari al 10,99 % in  8 mesi.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su un scala da 1 a 7.

Ricordiamo che l’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

Per informazioni su Intermonte SIM S.p.a., in qualità di produttore delle raccomandazioni, sulla presentazione delle raccomandazioni e sulle posizioni e conflitti di interesse del produttore, si prega di cliccare su questo link.

Comunicazione di marketing