Analisi Fondamentale

GIGLIO GROUP: ANALISI FONDAMENTALE

MEDIA

FATTO
Giglio Group [GGTV.MI], fondata nel 2003 e quotata in Borsa nel segmento Star, è una società attiva nel campo del commercio elettronico. 

Il capitale sociale di Giglio è detenuto a maggioranza da Meridiana Holding, che possiede il 55,67%, seguita a distanza dalla società Buongiorno, con quasi il 10%. Il flottante ammonta al 34,41%. 

Andamento del titolo e strategia

Il primo trimestre 2019 è stato molto impulsivo, arrivando a toccare un massimo a 4,08 euro (+68% di performance da inizio anno). Poi è subentrata la fase di ritracciamento che stiamo ancora vivendo, ma che dovrebbe trovare adeguato sostegno grafico (supporti) nell’intorno di questi livelli (attuale prezzo 2,68).

La nostra strategia di trading multiday è Long da quest’area, con eventuali incrementi in caso di maggiori discese, per target verso 3,3 euro, con stop loss sotto 2,45 euro. 

Modello di business e obiettivi strategici 

Giglio ha l’obiettivo di affermarsi come rappresentante mondiale del Made in Italy nell’ambito del commercio on line.

La società ricomprende due linee di business. 

La prima è Ibox Digital, che opera a livello mondiale nei settore e-commerce della moda, del beauty e del design. La divisione fornisce piattaforme e servizi B2B e B2C, e sviluppa tecnologie capaci di supportare i Brand nelle attività di vendita. 

Ibox Digital ha elaborato oltre 100 progetti per importanti monobrand internazionali del mondo fashion e del design.

Ibox Distribution è una piattaforma B2B dedicata alla vendita delle collezioni di moda, di stagione o fuori stagione, presso i digital retail più importanti al mondo. 

Ibox Distribution si è specializzata nella vendita  delle giacenze dei brand del lusso sulle più importanti piattaforme mondiali, come Vente Privée, Yoox, Zalando, Amazon, Gilt, Secoo e Kaola.

Punta inoltre ad espandersi in Cina, mercato dove ha già avviato una serie di investimenti mirati. 

Newsflow, ingresso in nuovi settori

Giglio ha deciso di subentrare in nuovi mercati, come quello del design, del lusso e del food. 

Per quanto riguarda il lusso, a maggio ha stretto un nuovo collaborazione con Mabina, un’azienda affermata nel settore dei gioielli. 

Sul fronte design e food, sta negoziando alcuni accordi con affermati brand del settore, i cui nomi saranno rivelati al momento della stipula. 

A settembre, Giglio aprirà importanti attività B2C in Cina, anche grazie alla conclusione di partnership con importanti brand della moda, come Bric’s, Trussardi e Stefano Ricci, alle quali ne seguiranno altre. 

EFFETTO
Ultimi dati di bilancio

La società ha riportato i conti dei primi 3 mesi del 2019 che hanno mostrato:

1) RICAVI IFRS 15 consolidati pari ad 11,5 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto ai ricavi dell’esercizio 2017, pari ad 10,8 milioni;

2) EBITDA rettificato delle attività continue (escluse quelle destinate alla vendita o in vendita) pari a 0,5 milioni di (0,9 milioni dati consolidati 31 marzo 2018),

3) Risultato Netto del periodo, negativo per 0,8 milioni di euro, in decrescita rispetto all’esercizio 2018, non tiene conto dei 2,8 milioni di plusvalenze che verranno registrate nel Bilancio 2019 all’atto del closing dell’operazione di conferimento delle attività dell’area media, contrariamente alle minusvalenze già conteggiate nell’esercizio 2018.

4) Posizione Finanziaria Netta pari ad 18,7 milioni, normalizzata dall’effetto IFRS 16, evidenzia un miglioramento rispetto al 31 dicembre 2018 di 0,5 milioni. 

Questi dati non incorporano ancora quanto Giglio Group riceverà nel corso dell’esercizio in conseguenza dell’operazione di conferimento dell’area media, per un controvalore definito in 12,5 milioni. 

Stime analisti

La società ha ricevuto un giudizio positivo da Banca Imi, che ha assegnato il BUY, con target price pari a 6,2 euro. 

L’upside, rispetto alla quotazione, si attesta intorno all’80% 

Banca Imi si aspetta una crescita dei ricavi dai 39 milioni nel 2018, a 79,4 milioni nel 2021, con un tasso annuo di crescita composto del periodo pari al 24,4%. 

Per quanto riguarda la profittabilità, il broker si aspetta un incremento dell’Ebitda rettificato dai 1,2 milioni di euro del 2018 a 9,8 milioni nel 2021, che implica un margine sui ricavi pari al 13,1%. 

La valutazione del titolo è stata state elaborata adottando il metodo dei flussi di cassa attualizzati (DCF). 

Un altro giudizio positivo proviene da MidCap Partners, che ha assegnato al titoli la raccomadazione  Buy, con target price pari a 5,6 euro. 

Nella tabella di seguito i dati storici (A) e previsionali (E) elaborati da Banca Imi.  


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Prezzo alla chiusura di ieri
€ 3,0211
Capitalizzazione
49 milioni di €
 
a 1 mese
a 3 mesi
a 1 anno
Performance
9,4%
13,4%
16%
Performance relativa al mercato
-0,6%
0,5%
-5,1%