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GIGLIO - Ambasciatore online del Made in Italy

<p>Made in Italy e mercato cinese, sono questi i due fattori di crescita per Giglio [GGTV.MI], società che ha deciso di puntare molto sul Paese del Dragone con una serie di investimenti mirati, come la nuova apertura di store digitali, attivi da lugl
Made in Italy e mercato cinese, sono questi i due fattori di crescita per Giglio, società che ha deciso di puntare molto sul Paese del Dragone con una serie di investimenti mirati

Made in Italy e mercato cinese, sono questi i due fattori di crescita per Giglio [GGTV.MI], società che ha deciso di puntare molto sul Paese del Dragone con una serie di investimenti mirati, come la nuova apertura di store digitali, attivi da luglio.

Secondo Statista, portale tedesco di statistica, l’e-commerce in Cina ha superato i 634 miliardi di dollari e, entro il 2023, dovrebbe raggiungere i mille miliardi, con una crescita dell’11% all’anno. I mobile user giornalieri del Paese sono 817 milioni, e si calcola che nel corso del 2019 pagheranno online 577 milioni di dollari, contro i 464 milioni del 2017.

L’a.d. Alessandro Giglio, intervistato da Websim, afferma che i ricavi 2019 della Cina, rispetto a quanto maturato oggi, saranno sicuramente superiori a quelli del 2018. Tale previsione è sostenuta anche dai dati dell’ultima trimestrale, che ha visto il fatturato cinese in crescita del 127%. 

Come in precedenza annunciato, a luglio Giglio avvierà in Cina nuovi store online rivolti alla clientela retail: “Siamo soddisfatti del lavoro sin qui svolto. Il potenziale del Made in Italy in Cina è noto, e l’apertura di nuovi store digitali può rinforzare le vendite portando un vantaggio importante sia a noi che ai brand nostri associati”, commenta l’a.d.

Giglio punta a diventare il più importante distributore digitale di Made in Italy nel mondo: “Riteniamo di poter raggiungere l’obiettivo, anche grazie alla notorietà, pregio e prestigio dei prodotti italiani”, continua l’a.d. 

La società ha già siglato partnership con alcuni marchi, come Trussardi, Bric’s, Stefano Ricci, , che saranno presenti nei nuovi store. 
A questi accordi se ne aggiungeranno di nuovi, già sottoscritti o in fase di finalizzazione. 

Nel mese di settembre sarà inoltre ufficialmente annunciato l’ingresso di Giglio nel settore food e design, attività che sbarcheranno anche in Cina.

Sarà l’occasione per illustrare i nuovi progetti e presentare i marchi associati. Sul fronte alimentare, la società ha ottenuto riscontri positivi da alcuni importanti operatori di differenti settori merceologici che, oltre ad essere affermati all’estero, presentano un fatturato aggregato di oltre 2 miliardi di euro.

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