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08/11/2018
08:45
Focus sui Mercati Finanziari
di Redazione Websim
Le novità su mercati, variabili macro e strategie ...
Il nuovo scenario post-elezioni di mezzo alle Borse sta bene. Ieri sera a Wall Street, il Dow Jones ha chiuso in rialzo del 2,1%, S&P500 +2,2%, NASDAQ +2,6%. 

Fed. Stasera alle 20:00 comunica le decisioni sui tassi. Il consensus si aspetta una conferma a 2,25%. Più probabile un ritocco di 25 punti base a dicembre.

Asia. L'ottimismo si riverbera stamattina sulle borse dell'Estremo Oriente. Tokyo +1,8%, Hong Kong +0,3%, Shanghai +0,2%, Seoul +0,7%. In attesa di capire se ci saranno conseguenze politiche sullo scontro commerciale, l'export cinese marcia a pieno ritmo. In ottobre +15,6%, anno su anno, in accelerazione dal +14,4% di settembre, meglio del +11,7% stimato dagli economisti. Accelera anche l'import, +21% da +14,5%, sale il surplus commerciale, a 34 miliardi di dollari.

I future sulle borse europee anticipano un avvio in rialzo dello 0,20%.

L'agenda di oggi è fitta e prevede molte trimestrali: rinviamo alla rubrica sugli appuntamenti del giorno.

Analisi tecnica Borse. 

Wall Street ha fornito ieri una prima corale indicazione di forza. Per dire che l'emergenza creata dalla caduta di ottobre sia alle spalle sarebbe meglio confermare i livelli attuali a fine settimana. L'S&P500 (2.813) ha sfondato il primo scoglio a 2.751 punti. Il NASDAQ (7.570) ha recuperato quota 7.426. Il Dow Jones (26.180) ha consolidato la violazione dello scoglio posizionato a 25.058 punti. 

In sintesi, anche grazie allo spunto delle borse europee, ieri l'Indice MSCI Acwi (All Country World Index) ha messo a segno il settimo rialzo di seguito (+1,5% a 500,2 punti) riportandosi oltre la soglia psicologica dei 500 punti per la prima volta da metà ottobre. a 493 punti. La perdita da inizio anno si riduce a -2,5% espressa in Usd. Performance positiva se calcolata in euro.

Il mercato mette a disposizione strumenti in grado di riflettere l'andamento delle borse globali evitando all'investitore di concentrare il rischio sulle singole Borse o, peggio, sulle singole azioni. Tra questi: 

ETF SPDR MSCI ACWI 
Isin IE00B3YLTY66 [IMIE.MI]
Da inizio anno +3%

FtseMib (19.540, +1,4%). Le trimestrali proseguono con un tono contrastato, ma la variabile dominante resta la politica. Il quadro grafico rimane a rischio finchè non si torna sopra 20mila/20.240 punti. Forte sostegno a 18.500 punti dove si possono impostare gli acquisti. Stoppare sotto 18mila punti.

Commodity.

Brent (72,2 usd), Wti (61,80 usd). Petrolio poco mosso, all’indomani della diffusione dei dati sulle scorte di greggio Usa. Le riserve strategiche sono aumentate per la settima settimana consecutiva: +5,7 milioni di barili a 431 milioni, contro i +2 milioni attesi. Nel pomeriggio il petrolio saliva per effetto delle indiscrezioni su un nuovo cambio di programma dentro l'Opec. Bloomberg riporta che i membri del cartello, più la Russia, valuteranno nel meeting di domenica ad Abu Dhabi, un taglio alla produzione. I prezzi sono scivolati sui minimi da agosto. Operatività. Per noi la debolezza è un'occasione d'oro per comprare: Brent nel range 70/65 usd, Wti nel range 65/60 usd.

Oro (1.222, -0,2%). Come spesso accade, il ritorno della propensione al rischio rallenta la corsa del bene rifugio. Operatività. Sfruttare eventuali flessioni verso il range 1.200/1.180 usd per costruire una posizione a protezione di asset più rischiosi. Vendere per trading verso 1.260 usd.

Forex.

Valute emergenti. Seduta tranquilla. Il Peso messicano è rimasto fermo dopo l'esito delle elezioni Usa. Da segnalare anche ieri i nuovi massimi da metà agosto del Rand Sudafricano: +12% in due mesi. La Lira turca si muove sui massimi degli ultimi due mesi: +25% dal minimo storico. Operatività. Rafforziamo il giudizio positivo in ottica di diversificazione.

Euro/GBP (0,871). La Sterlina si è spinta sui massimi da maggio in attesa di un accordo completo sulla Brexit. Negli ultimi due mesi ha guadagnato il 4% contro euro, sicuramente una discreta polizza per assicurarsi dalle tensioni sull'euro scatenate dalla nostra indisciplina!  

Euro/Dollaro (1,142). Come previsto, il Dollaro ha ripiegato dai recenti massimi dell'anno (1,13), ma la tendenza resta forte anche perché il mercato sconta un ulteriore rialzo dei tassi entro fine 2018. Manteniamo una visione positiva. Operatività. Scattate le prese di profitto per trading in area 1,135/1,13. Ci apprestiamo a rientrare eventualmente sul dollaro nelle seguenti due situazioni: in tendenza sotto 1,125 o in caso di risalite del cross verso 1,18/1,19. 

Bond

Italia. Il BTP riparte da 3,36% e 290 di spread. I litigi tra Lega e M5s su alcuni provvedimenti difficilmente porteranno a una caduta del governo almeno in tempi brevi. Oggi la Commissione europea fornirà le proprie previsioni sull’andamento dell’economia della zona euro. Il Sole 24Ore anticipa per il 2019 una crescita del PIL dell’Italia poco sotto l’1%, con deficit/PIL al 3%, contro il +1,5%, 2,4% assunto dal governo nella manovra economica. Operatività. Il quadro rimane a rischio. Ci teniamo pronti a sfruttare fiammate al rialzo dei rendimenti per compare sulla debolezza. Sul Btp decennale, un livello interessante è in area 3,70%.

Usa. Rendimenti in forte tensione prima della Fed. Treasury 2 anni 2,95%, nuovo picco dal 2008. Treasury 10 anni 3,23% e Treasury 30 anni 3,43% sui massimi dal 2014. Operatività. Per noi è ancora troppo rischioso comprare sulla parte lunga della curva, da 10 anni in su, mentre è un'ottima occasione sfruttare gli elevati rendimenti fino a 2/3 anni.. 

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