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11/10/2018
08:45
Focus sui Mercati Finanziari
di Redazione Websim
Novità e commenti operativi aggiornati su portafogli raccomandati, macrovariabili, bond e indici di borsa ...
Wall Street ha portato a termine la peggior seduta da otto mesi: Dow Jones -3,3%, S&P500 -3,2%, Nasdaq -4%. La ragione della caduta sembra stare nel balzo dei rendimenti delle obbligazioni, saliti su livelli che non si vedevano da sette anni.

Per le borse, l’aumento del costo del denaro è un tema delicatissimo, in quanto le strette monetarie nella storia hanno messo freno all’inflazione, ma spesso hanno ammazzato il Toro in Borsa. Non è un caso che Donald Trump, dopo aver visto il crollo, si sia infuriato, non con i cinesi però, ma con la FED. Parlando con i giornalisti prima di un comizio, il presidente ha detto che quelli della Fed "sono impazziti".

A mettere in allarme gli investitori, su questo Trump ha ragione, è stato in effetti Jerome Powell, con un intervento che avvertiva della possibilità di arrivare ad un livello di tassi di interessi in grado di frenare la forza dell’economia americana.

Asia. Stamattina Le Borse dell’Estremo Oriente si adeguano verso il basso. Tokyo -3,9%, Taiwan -6%, Hong Kong -3,8%, Shanghai -4%, Seoul -4%, Mumbai -2,5%, Sideney -2,5%.

I future sulle borse europee anticipano un avvio in perdita dell'1,5% circa.

Analisi tecnica Borse. 

In borsa, ricordiamoci, spesso si sale dalle scale ma si scende dalla finestra. Dopo una infinita serie di record è normale che la correzione arrivi e sia violenta. Spesso è meglio così perché, si dice in gergo, il "mercato si ripulisce". Senza cedere al panico, che è sempre la cosa sbagliata da fare, guardiamo alla realtà.

A Wall Street la tendenza rialzista è così robusta che l'S&P500 (2.785 punti) incontra il primo sostegno degno di nota a 2.743 punti. Il Dow Jones (25.598) a 24.961. Il NASDAQ (7.422) ieri si è fermato esattamente sul primo supporto.

FtseMib (19.720, -1,71%). Ha annullato il tentativo di rimbalzo del giorno precedente scivolando di nuovo sui minimi da aprile 2017. Si suggerisce di rientrare solo in caso di discesa fino a 18.500 punti o (sulla forza) alla prima chiusura sopra 20.250 punti dove si chiuderà il gap ribassista aperto lunedì scorso.

Commodity.

Brent (81,80 usd), Wti (72,10 usd). Il timore di una frenata dell’economia globale, provocata dal rialzo dei tassi, ha avuto ripercussioni anche sul petrolio. Il Brent ieri ha perso il 2,2% e stamattina perde un altro 1,5%.
Operatività. Sfruttare le flessioni per comprare premunendosi di applicare l'eventuale stop loss. Brent target 90 usd, stop loss alla prima chiusura sotto 80 usd. Wti target 80 usd, stop loss sotto 70 usd. 

Oro (1.193, +0,2%). Crescono le turbolenze ma il prezzo del metallo prezioso si sposta poco. Certo è che in termini relativi, nelle fasi come questa è meglio guadagnare poco che perdere troppo. Operatività. Comprare nel range 1.200/1.180 usd.  

Forex.

Valute emergenti. La correzione di Wall Street crea qualche turbolenza sul comparto, ma senza stress particolari. Il cross Dollaro Yuan prosegue l’avvicinamento a quota 7, stamattina siamo a 6,93. Ieri le autorità cinesi hanno lasciato intendere, attraverso un articolo firmato da un ex consulente della banca centrale, che potrebbero tollerare un cambio anche oltre quota 7, un avvertimento agli Usa e soprattutto alla Casa Bianca, particolarmente sensibile a quel che succede sui mercati finanziari, quando ci si avvicina alle elezioni. Operatività. Il calo della propensione al rischio potrebbe favorire la prosecuzione del recupero. Segnaliamo questi due strumenti. Dettagli nella rubrica ETF.

SPDR® Bloomberg Barclays Emerging Markets Local Bond
Isin: IE00B4613386
[EMLD.MI]


ETF Spdr Bofa Merrill Lynch 0-5 Y Em Usd Govt Ucits
Isin: IE00BP46NG52
[EMH5.MI]


Euro/Dollaro (1,154). Il sell off sulla borsa americana ha provocato una modesta correzione del dollaro. Operatività. Sfruttiamo risalite del cross verso 1,8/1,9 per comprare dollari. Primo obiettivo verso i minimi dell'anno a 1,136. Cambio di scenario sopra 1,20.

Bond

USA. L’allerta di Powell è arrivato alla vigilia di una serie di collocamenti di debito statunitense molto corposi, acuendo le preoccupazioni di chi teme per l'esito delle aste di Treasury. Sullo sfondo le indiscrezioni dell'assenza della Cina dal mercato primario per ritorsione nei confronti dei dazi. Pechino è il più grande compratore di Treasury. Oggi vengono offerti 15 miliardi di trentennale. La ricerca di strumenti meno rischiosi ha favorito il rialzo dei prezzi e di conseguenza la discesa dei rendimenti. Treasury 2 anni a 2,82% da 2,89%. Decennale a 3,15% da 3,21%, massimo da maggio 2011. Trentennale a 3,34% da 3,37%, massimo da maggio 2014.

Italia. Stamattina lo spread parte in rialzo di 7 punti base a quota 303 e da un rendimento decennale a 3,53%. Fitch vede rischi significativi dal DEF. JP Morgan vede l'attuale volatilità come una opportunità di acquisto per i Btp.

Oggi è una giornata delicata perché è in agenda un'asta di Btp in grado di darci una misura dell'apprezzamento del mercato. Il Tesoro offre 3-3,5 miliardi di Btp 15/10/2021, 1-1,5 miliardi di Btp 15/11/2025 e 1-1,5 miliardi di Btp 1/9/2033-37.

Ieri il primo test del mercato sul DEF ha visto il rendimento dei Bot 12 mesi scadenza 14/10/2019 (6 mld) salire a 0,949%, il più alto da cinque anni.

Operatività. Impostare acquisti sul livello discriminante a 3,70% di rendimento decennale.

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