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10/10/2018
11:12
FALCK RENEWABLES - Le rinnovabili come futuro scenario dell’energia
di Redazione Websim
L’interesse verso le energie rinnovabili è cresciuto in tutti i paesi del mondo; ne è dimostrazione la Cina, che nel 2017 ha investito il 24% in più delle proprie risorse in energia pulita rispetto all’anno precedente…
È un fatto incontrovertibile che negli ultimi anni sia notevolmente aumentata la sensibilità ecologica e, insieme a questa, la necessità di risparmiare sui costi collegati ai consumi d’energia. Il mercato delle rinnovabili, che viene incontro a queste due esigenze, gode quindi di un’ottima salute. 
  
Secondo il rapporto annuale di Bloomberg New Energy Finance, nel 2017 si è verificato un boom degli investimenti nel settore, che sono aumentati del 3% raggiungendo la cifra di 333,5 miliardi di dollari, rispetto ai 324,6 miliardi del 2016. 
  
L’interesse verso le energie rinnovabili è cresciuto in tutti i paesi del mondo; ne è dimostrazione la Cina, che nel 2017 ha investito 132,6 miliardi di dollari, ovvero il 24% in più rispetto all’anno precedente. 
In questo mercato dalle elevate potenzialità opera Falck Renewables [AA4.MI], società costituita nel 2002 con il nome di Actelios, e che nel 2010 ha assunto l’attuale denominazione.  
  
falckrenew.jpgFalck Renewables è uno dei principali operatori economici del settore in Europa, con 970 megawatt installati nel 2018, e si occupa di finanziare, costruire e gestire gli impianti rinnovabili, nonché di fornire servizi nell’ambito di gestione di asset di terzi, flessibilità energetica, monitoraggio dei consumi ed efficienza energetica.
  
Il gruppo ha chiuso il primo semestre 2018 con risultati molto soddisfacenti, conseguendo un utile netto consolidato pari a 27,7 milioni di euro, in crescita del 116,9% su base annua (più che raddoppiato rispetto al primo semestre 2017 con 12,8 milioni di euro). Molto buono anche il dato dell’Ebitda, che ha raggiunto la cifra di 99,4 milioni di euro, in incremento del 27% rispetto ai 78,2 milioni dell’anno precedente. 
 
Netto miglioramento anche sul fronte dei ricavi, che sono cresciuti del 17% a 165 milioni di euro (141 milioni di euro nel primo semestre 2017). “L’andamento del mercato delle rinnovabili è strettamente correlato al volume degli investimenti effettuati a livello mondiale. Infatti, la crescita globale comporta una diminuzione dei costi per l’intero settore”, spiega l’Ing. Toni Volpe, consigliere delegato del gruppo. 
  
A seguito degli ottimi risultati semestrali, la società ha deciso di rivedere al rialzo la propria guidance. In particolare, l’Ebitda per il 2018 è stato incrementato a 163 milioni di euro, (da 151-153 milioni), l’utile netto consolidato passa a 39 milioni di euro (da 30 milioni), mentre per la posizione finanziaria netta ci si attende un leggero miglioramento da 660 a 650 milioni di euro. 
  
Questi importanti traguardi di bilancio sono stati raggiunti in concomitanza con una serie di investimenti svolti dal gruppo, come quello relativo all’impianto fotovoltaico Innovative Solar 42, di 92 megawatt, in North Carolina, tre progetti fotovoltaici in Massachusetts della potenza di 14,5 megawatt e il completamento, a fine giugno 2018, della costruzione di 5,99 megawatt sempre in Massachusetts. 
  
Fondamentali, a livello strategico, sono state anche le nuove acquisizioni nel settore dei servizi, che hanno permesso alla società di incrementare la presenza in segmenti di mercato legati al core business dell’energia pulita espandendosi in ulteriori servizi a valore aggiunto per clienti consumatori finali di energia e proprietari di grandi impianti da fonti rinnovabili. 
 
Fra le operazioni recenti si ricorda quella di Energy Team, società della quale Falck Renewables ha acquistato il 51% del capitale.  L’operazione, pari a 18,3 milioni di euro, è stata interamente finanziata con risorse proprie. 
  
Energy Team è leader in Italia nel settore dei servizi di controllo dei consumi sui mercati elettrici. La società, nata nel 1996, offre strumenti per il monitoraggio energetico, l’analisi dei consumi e la gestione della flessibilità e si rivolge a coloro che operano nei settori industriali, terziario e della Pubblica Amministrazione. 
  
Nell’arco della sua attività, Energy Team ha conquistato oltre 5.500 clienti, fra cui spiccano anche grandi marchi dell’imprenditoria italiana, come Luxottica Group, Magneti Marelli, Nestlé Italiana. 
I numeri di bilancio attestano le grandi potenzialità di Energy Team, che nel 2017 ha conseguito ricavi pari a 13,5 milioni di euro, mentre l’Ebitda ammonta a circa 4,4 milioni. 
 
Con questa operazione, Falck Renewables mira ad espandersi in un settore ad alto potenziale come quello del monitoraggio dei consumi e dell’efficienza energetica e, al contempo, punta a subentrare in nuove aree a forte crescita. “Energy Team non guarda solo alla produzione delle rinnovabili, ma alla flessibilità dell’intero sistema elettrico al fine di favorire una più ampia penetrazione delle stesse nel sistema”, spiega Volpe. 
  
Un’altra acquisizione importante è stata quella relativa alla totalità del capitale di Windfor, azienda leader in Italia nei servizi di technical advisory per il settore eolico, per un valore pari a 0,625 milioni di euro. Windfor offre servizi di consulenza, come gli studi di fattibilità o di compatibilità ambientale, e si rivolge ai gestori e proprietari di centrali eoliche e solari fotovoltaiche. “I nostri servizi collegati all’attività core della gestione degli asset sono di due tipologie. Quelli offerti da Energy Team si rivolgono al consumatore finale di energia, mentre quelli di Windfor ai produttori e proprietari di impianti. Per questo, il titolo Falck Renewables, dal punto di vista dell’investitore, rappresenta investimento diversificato nell’ambito energetico”, specifica Volpe. 
  
Un elemento su cui è opportuno soffermarsi è quello della volatilità dei mercati, che può intaccare il business di alcune società, rischio che però non riguarda Falck Renewables: “Sia per quanto riguarda il rischio associato al Paese, di natura macroeconomica, sia in relazione alle politiche governative, non esiste oggi  nessuna variabile direttamente impattante l’attività del gruppo. Infatti, l’andamento dello spread non ha impatto perché il debito esistente è, per l’80%, correlato ad un tasso fisso, e per questo non è influenzato dalle oscillazioni del mercato. Per la restante parte, bisogna ricordare che l’Euribor non è in alcun modo collegato allo spread del BTP rispetto al bund. Anche la nuova linea di credito corporate, che è stata portata da un massimo di 150 milioni di euro ad un massimo di 325 milioni, non viene direttamente influenzata dalle variazioni del differenziale”, continua Volpe. 
  
Per quanto riguarda le politiche governative, non c’è ci sono piani che possano pesare sull’attività di Falck Renewables; anzi, è vero proprio il contrario, perché anche questo Esecutivo, in sintonia con le politiche dei governi precedenti e con le normative dell’Unione Europea, punta ad un incremento della capacità delle rinnovabili: “Questo governo è molto più a favore della decarbonizzazione e delle rinnovabili rispetto a quelli precedenti. Si è molto attivato infatti per la stipula dell’accordo europeo di lungo periodo, che prevede di dirottare il 32% dei consumi privati sulle rinnovabili, per poi arrivare, secondo alcune fonti governative, nel 2050, al 100% di rinnovabili”, afferma Volpe. 
  
La società è in procinto di eseguire un aggiornamento anche dei target di lungo periodo “L’aggiornamento del piano sarà rese note il 12 dicembre. Tuttavia, per quanto riguarda gli investimenti, il piano quinquennale presentato alla comunità finanziaria a dicembre 2017 prevede una crescita di circa 550 megawatt, per la maggior parte all’estero (Nord America, paesi Nordici e Nord Europa), mentre per il Sud Europa Italia e Spagna copriranno complessivamente il 20%.”, conclude Volpe. 
 
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