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EUROSTOXX 50 - Settembre record per la raccolta degli ETF, +17,3 miliardi di euro

<p>L'indice Eurostoxx 50 (-0,70%, 3.450 punti), che raggruppa le principali blue chip della zona euro, gira in ribasso dello 0,7% in sintonia il resto dei principali indici di borsa. L'ottimismo sulla ripresa delle trattative tra Usa e Cina è durato
Sulle borse europee sono finiti 3,2 miliardi

L'indice Eurostoxx 50 (-0,70%, 3.450 punti), che raggruppa le principali blue chip della zona euro, gira in ribasso dello 0,7% in sintonia il resto dei principali indici di borsa. L'ottimismo sulla ripresa delle trattative tra Usa e Cina è durato lo spazio di una tazzina di caffè. Washington è tornata ad attaccare le major cinesi, stilando una lunga lista di società da "bannare".

Settembre si era chiuso con un guadagno del 3,7% circa. Sesto mese positivo dei nove portati a termine nel corso del 2019. Il bilancio da inizio anno è +15,40%. 

In Europa la fine dell’estate è stata accompagnata da un fortissimo ritorno di interesse per gli ETF, settembre è stato il miglior mese di sempre in termini di raccolta (17,3 miliardi di euro), dopo i -8,4 miliardi di euro di agosto.

L’ETF Money Monitor di Lyxor segnala che il grosso della liquidità è andato sugli azionari, con afflussi pari a 11 miliardi di euro, miglior risultato mensile di tutti i tempi.

Quelli che puntano su Wall Street hanno intercettato 3,9 miliardi di euro, quelli sull’azionario Europa 3,2 miliardi. Non è un caso che il rimbalzo della raccolta, giunto dopo deflussi cumulati per 17,2 miliardi di euro nei precedenti dieci mesi, sia arrivato nel mese degli annunci di politica monetaria da parte della Federal Reserve e della Banca Centrale Europea.

Gli investitori hanno deciso di dare credito alle banche centrali, anche se lo stesso Mario Draghi ha avvertito, sia durante la conferenza stampa post riunione di settembre, sia nelle interviste rilasciate in queste settimane, che buona parte delle armi di politica monetaria sono state dispiegate ed anche usate. A questo punto tocca ai governi prendere provvedimenti. Tocca a loro mettere i soldi nelle tasche dei cittadini, non ci sono elicotteri con le stive piene di banconote pronti ad alzarsi in volo da Francoforte.

L’appello di Draghi chiama in causa la Germania, da anni in una situazione di surplus di bilancio e con un rapporto Debito/Pil destinato a scendere quest’anno sotto la soglia del 60%, un livello che le indicazioni dell’Unione Europea prescrivono di non oltrepassare. Almeno uno dei partiti di governo, la SPD, si sta dimostrando aperta al confronto con le richieste di incremento degli investimenti, ma la cancelliera Angela Merkel sembra molto più prudente, meno disposta a rompere il tabù del pareggio di bilancio. 
Un invito ai tedeschi ad essere meno frugali, è inaspettatamente arrivato a fine settembre dall’ex governatore della Bundesbank, Axel Weber, ora presidente di UBS. Weber ha avvertito che il surplus vicino al 3% non è tollerabile in questo contesto, i governi devono rispondere agli appelli della banche centrali, entrando in azione.

DETTAGLI EUROSTOXX 50: solo 6 delle 50 blue chip che compongono l'indice sono in perdita da inizio 2019. Le cinque azioni migliori dal primo gennaio ad oggi sono:
ASML [ASML.AS] +60%
Adidas [ADSGn.DE] +50%
Anheuser Bush [ABI.DE] +45%
Airbus [AIR.DE] +38%
LVMH [LVMH.PA] +37%

Su basi fondamentali l'indice Eurostoxx 50 esprime un P/E medio di 18,20x (S&P500 19,7x).
Il Dividend Yield medio è pari a 3,50% (S&P500 1,9x).

Graficamente, dal minimo pluriennale del 2009 è in corso un lento e faticoso recupero sostenuto dalla trendline crescente evidenziata nel grafico. Un importante ostacolo è da ricercare nel picco del 2015 a 3.840 punti, avvicinato, ma non violato, a fine 2017. Verso il basso, primo robusto sostegno a 3.100/3mila punti. 

EUROSTOXX50


Operatività. Rafforziamo il giudizio positivo di medio termine. Per trading, sfruttare eventuali correzioni verso 3.100/3mila punti per gli acquisti. In alternativa, attendere la piena rottura di quota 3.840 punti per ingressi in tendenza sulla forza. Stop loss da applicare alla prima chiusura sotto 2.900 punti. Per investire sull'indice Eurostoxx50 ci sono diverse opzioni.

I due seguenti ETP consentono di investire LONG/SHORT in ottica speculativa:  

WisdomTree EuroStoxx50® 3x Daily Leveraged
Codice Isin: IE00B7SD4R47
[3EUL.MI]
Performance da inizio 2019: +70%.
L'ETP mira a replicare la performance dell'EuroStoxx® 50 Daily Leverage 3 EUR Net Return Index, che a sua volta mira a replicare la performance giornaliera dell'indice EURO STOXX® 50 EUR moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni con leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. 

WisdomTree EuroStoxx50® 3x Daily Short
Codice Isin: IE00B8JF9153
[3EUS.MI] 
Performance da inizio 2019: -53%.
L'ETP mira a replicare la performance inversa dell'EuroStoxx® 50 Daily Leverage 3 EUR Net Return Index, che a sua volta mira a replicare la performance giornaliera inversa dell'indice EURO STOXX® 50 EUR moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni con leva necessarie per raggiungere tale obiettivo.

Il seguente ETF consente di investire al rialzo (Long) in ottica di medio/lungo termine:
Lyxor Euro Stoxx 50 Ucits
Codice Isin: FR0007054358
[MSE.MI]
Performance da inizio 2019: +18,0%
L’obiettivo di gestione è di replicare l’indice EuroStoxx 50 Net Return minimizzando al massimo la differenza (“tracking error”) tra i rendimenti dell'ETF e quelli dell’indice EuroStoxx 50. Distribuisce un dividendo semestrale. Commissioni totali annue 0,20%. Nell'elenco dei primi dieci titoli in termini di peso specifico non figura alcuna società italiana. I primi due in ordine di peso sono Total con il 5,0% e Sap con il 4,70%.

Il seguente ETF consente di investire al rialzo (Long) in ottica di medio/lungo termine su azioni a bassa volatilità: 
SPDR EURO STOXX Low Volatility
Codice Isin IE00BFTWP510
[ELOW.MI]
Performance da inizio anno +17,50%
Lo strumento punta a replicare la performance delle 100 principali azioni quotate nell'Eurozona che hanno storicamente dimostrato di avere bassa volatilità, raggruppate nell'indice Eurostoxx Low Risk Weighted 100. Non distribuisce dividendo. Costo annuale 0,30%.
Cinque gli Stati più rappresentati. Francia 39,3%, Germania 22%, Olanda 10%, Spagna 9,6%, Belgio 8,3%. L'Italia è sesta in termini di peso con un 3,9%. 

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