Strategie Certificates

Esg: la forza degli etf e la potenza dei certificate, tutto in uno

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Comunicazione di marketing<br /><br />Bce sempre più sostenibile. Dal prossimo anno, la Banca centrale europea accetterà come collaterale bond  legati a obiettivi di sostenibilità.”Le cedole devono essere legate a un obiettivo di performance rel
Leonteq lancia un certificate con capitale protetto all’85% e sottostanti due tra i migliori Etf all’insegna degli investimenti sostenibili di Franklin Templeton. Uno strumento per sfruttare la forza dei certificate, protezione ed efficienza fiscale, con quella degli etf, costi di gestione limitati e ampia diversificazione. Un prodotto ad hoc per affrontare le turbolenze dei mercati

Comunicazione di marketing

Bce sempre più sostenibile. Dal prossimo anno, la Banca centrale europea accetterà come collaterale bond  legati a obiettivi di sostenibilità.”Le cedole devono essere legate a un obiettivo di performance relativo a uno o più dei target ambientali fissati nel Regolamento sulla tassonomia Ue e/o a uno o più degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico o il degrado ambientale”, si legge in una comunicazione diramata ieri. Si tratta di una novità molto positiva che rafforza il quadro già ampiamente favorevole dei green bond e, indirettamente, delle green equity.

Da circa un anno la passione per gli investimenti sostenibili sta contagiando il mercato, sia sul fronte volumi che delle performance. Il grafico sotto mostra la crescita delle sottoscrizioni di uno dei maggiori fondi etf Esg (Etf Green Us Esgd) che ha raggiunto 3,65 miliardi di euro di masse.

 

 Boom anche delle performance, l’immagine evidenzia l’andamento dei principali etf green che investono in azioni.

 

 In questo contesto di forte domanda di investimenti sostenibili , mercati ancora nervosi per il ritorno dei lockdown, il tutto condito da rendimenti obbligazionari ai minimi, siamo riusciti a selezionare un prodotto raro e molto interessante perché sfrutta l’aumento della volatilità per generare rendimento e protezione del capitale.

E’ il certificate studiato da Leonteq all’insegna della green revolution: Isin CH0566282676, capitale protetto all’85% ed esposizione a due Etf sostenibili targati Franklin Templeton, con sottostanti azioni e obbligazioni, tutto in un unica soluzione.

Il primo Etf è il Liberty Euro GreenBond ETF specializzato nel mercato europeo dei green bond con l’obiettivo di massimizzare i rendimenti assoluti. Almeno il 70% del suo valore patrimoniale netto è investito in obbligazioni definite green bond, obbligazioni allineate alla sostenibilità del clima (climate-aligned). Il rischio tassi di cambio è limitato, perché la maggior parte delle obbligazioni del fondo sono denominate in valute europee.

Il secondo etf, pesato per il restante 50% del certificate, è il Franklin LibertyQ Global Equity SRI ETF: investe in titoli a larga e media capitalizzazione presenti in mercati sviluppati ed emergenti a livello globale e ritenuti responsabili a livello ambientale e sociale. Si prefigge di replicare l’andamento dell’Indice LibertyQ Global Equity SRI.

Come funziona?

Il payout del certificate è semplice: protezione all’85% (anche in caso di crollo dei mercati)  guadagno massimo 125% (da -15% a +25%). Durata due anni. Il certificate segue linearmente la performance media dei due etf.

Per passare ad esempi concreti, se la performance media dei due sottostanti registrasse anche un -30% l’investitore porterà a casa i suoi 850 euro (-15%). Caso assurdo anche con un -100% di performance il rimborso sarà comunque pari a 850 euro.

Tra -15% e +25% si seguirà la perfomance media dei due sottostanti: con un +20% il certificate verrà rimborsato a 1.200 euro.

A fronte di performance medie dei sottostanti superiori al 25% ad esempio +40% il certificate verrà sempre ritirato a scadenza a non più di 1250 euro.

La durata del prodotto è due anni. Rimborso fissato il 16 settembre 2022. Grazie alla costante presenza del market maker sul mercato, l’investitore può prendere profitto anche prima della scadenza magari sfruttando un forte rialzo dei sottostanti per generare rendimenti annualizzati più elevati.

Gli etf selezionati reinvestono i dividendi o le cedole di azioni e bond in portafoglio, dunque il valore dei sottostanti del certificate tende a crescere.

Punti di forza

Una volta descritte le potenzialità del mondo Esg e le caratteristiche vediamo quali sono i punti di forza di unire due strumenti finanziari Etf e certificate in un unica soluzione.

La potenza degli etf è di offrire gestione e diversificazione a costi limitati, investendo in oltre 230 titoli azionari e 65 bond con solo lo 0,4% di costi.

Unire queste caratteristiche alla struttura di un certificate permette di aggiungere protezione del capitale (acquistando semplicemente un etf non si avrebbe alcuna protezione) e ottenere una maggiore efficienza fiscale. I certificate sono classificati come redditi diversi e dunque permettono la compensazione con eventuali minus in portafoglio.

Il risultato finale: diversificazione, costi di gestione limitati, protezione del capitale ed efficienza fiscale con esposizione al mondo degli investimenti sostenibili.

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le Condizioni Definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 3 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente e alla perdita totale dell’investimento in caso di azzeramento del sottostante. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

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