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Ecolumiere, la lampada del futuro cerca la spinta del crowdfunding

<p> Depositare nuovi brevetti e ampliare ulteriormente produzione e funzionalità dei loro prodotti. È quello che cerca di ottenere l’azienda piemontese Neodelis attraverso Ecolumière, una linea innovativa di lampade e lampadine intelligenti al centro
L’obiettivo è raccogliere almeno 200 mila euro per alimentare un progetto che al momento conta circa 3 mila pezzi installati...

Depositare nuovi brevetti e ampliare ulteriormente produzione e funzionalità dei loro prodotti. È quello che cerca di ottenere l’azienda piemontese Neodelis attraverso Ecolumière, una linea innovativa di lampade e lampadine intelligenti al centro di una nuova campagna di equity crowdfunding in corso sulla piattaforma CrowdFundMe. L’obiettivo è raccogliere almeno 200 mila euro per alimentare un progetto che al momento conta circa 3 mila pezzi installati: “Investire su di noi presenta diversi vantaggi”, spiega a Websim il fondatore e amministratore delegato Flavio Ghirardi,  “la nostra tecnologia brevettata da una parte ci permette di essere un attore del mercato dell’illuminazione, dove puntiamo a sostituire tutte le vecchie lampade a led, dall’altro si ampliano tutta una serie di altri mercati come, per esempio, quello della sicurezza”. 

Per capire cosa rende innovative le lampade a Led di Ecolomière, però, bisogna fare un passo indietro al 2013, quando Neodelis ha l’intuizione e incarica il Politecnico di Torino dello studio di fattibilità del progetto. Nell’anno successivo, nascono i primi prototipi di tubi con sensore di luminosità integrato e viene depositata la richiesta di brevetto congiunto da Neodelis e Politecnico di Torino. Oggi l’azienda guidata da Ghirardi detiene il 50% del brevetto e l’utilizzo esclusivo. “Le nostre lampade e lampadine andranno a sostituire quelle vecchie installate in case, uffici e capannoni”, prosegue Ghirardi, “ma rappresentano in realtà una tecnologia del tutto differente: loro sono dispositivi IoT (Internet of things, ndr) di illuminazione. Le lampade, infatti, sono dotate di una cpu, di un software e sono dispositivi in grado di pensare. Emettono luce e, sempre attraverso la luce, comunicano tra loro in una specie di codice morse”. Questa tecnologia permette di auto regolarsi in base alla presenza (o meno) di qualcuno nella stanza e alla quantità di luce naturale. Questo permette, secondo i dati dichiarati dalla società, di “risparmiare tra il 40 e il 60%” a livello di consumi rispetto ai Led normali.   

Neodelis, che controlla Ecolumière, prevede che la sua creatura continuerà a crescere tra la fine del 2019 e il primo trimestre del 2020, dopo che già il 2018 era stato chiuso con un fatturato di 347 mila euro e un ebitda positivo per oltre 21 mila euro. Nel 2019, continuando a investire in ricerca e sviluppo, Neodelis si è guadagnata lo status di Pmi innovativa: ciò significa che il potenziale investitore può accedere a un’agevolazione fiscale pari al 30%. Ghirardi, attraverso un webinar dalle 18 alle 18.30 di giovedì 23 gennaio, si è impegnato a spiegare ai potenziali soci le opportunità di investimento e le prospettive future della società.

Per lo sviluppo dell’attuale versione di Ecolumière, è stata stretta una partnership tecnologica con con la multinazionale StMicroelectronics, attore di primo piano del mercato dei componenti elettronici. In futuro, l’attuale tecnologia sarà integrata con nuovi microchip in grado di integrarne le funzionalità: “Stiamo depositando anche altri brevetti da affiancare a quello principale”, sottolinea ancora Ghirelli, “oltre al sensore della luce, affiancheremo anche quello per rilevare la presenza di gas e di fumo, ma anche la stabilità degli edifici. Quest’ultima è un’idea che ci è venuta in mente soprattutto per i capannoni industriali, con grandi catene di montaggio dove magari ci sono forti vibrazioni: se le lampade, che sono in grado di misurare la distanza dai vari oggetti, rilevassero parametri diversi da quelli preimpostati, lancerebbero immediatamente un’allerta di sistema”.

La campagna su CrowdFundMe andrà a terminare verso la metà di febbraio. Nel frattempo, la società è in lizza per diversi premi, tra cui l’Ebv IoT Hero Award che verrà assegnato il prossimo 27 gennaio, nell’ambito della 36esima Wearable Techonlogies Conference di Monaco, in Germania, dove Ecolumière è stata inserita nella top 5 tra le startup IoT migliori del 2020. Il prossimo 25 febbraio, invece, sarà protagonista di un altro pitch a Barcellona.

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