Strategie Certificates

Due è meglio di uno. Al via la joint venture di Eni ed Enel

<p>Comunicazione di marketing</p><p>Enel ed Eni: diverse entità, ma un singolo obiettivo. Unire le forze per accelerare la decarbonizzazione.</p><p>I due gruppi energetici leader mondiali hanno annunciato che lavoreranno insieme per sviluppare proget
Interessante è il certificate emesso da Vontobel con Isin DE000VP7K3H8 che oggi quota sotto la pari a 965 euro. In caso di rimborso già a marzo l’investitore beneficerebbe di un guadagno potenziale di circa l’8,3%

Comunicazione di marketing

Enel ed Eni: diverse entità, ma un singolo obiettivo. Unire le forze per accelerare la decarbonizzazione.

I due gruppi energetici leader mondiali hanno annunciato che lavoreranno insieme per sviluppare progetti di idrogeno verde attraverso l’elettrolisi, un processo nel quale il passaggio di corrente elettrica causa la scomposizione dell’acqua in un atomo di ossigeno e due di idrogeno.

Nello specifico il programma prevede di produrre idrogeno verde tramite elettrolizzatori da circa 10 MW alimentati da energia rinnovabile che saranno localizzati in prossimità di due raffinerie Eni.

Il progetto dovrebbe iniziare a generare idrogeno verde entro il 2022-2023 e sarà considerato l’impianto pilota per successive applicazioni future al fine di contribuire alla riduzione di CO2. Infatti la collaborazione delle due aziende si inserisce in un contesto più generale in cui la commissione Ue ha presentato una strategia da qui al 2050 per promuovere l’idrogeno.

Germania e Francia investiranno in questo settore rispettivamente 9 e 7 miliardi di euro, mentre in Italia il ministero dello Sviluppo economico Paolo Gualtieri ha intenzione di elaborare una strategia nazionale per muoversi nella stessa direzione.

Secondo gli esperti entro il 2050, il 25% del fabbisogno energetico sarà coperto dalla tecnologia dell’idrogeno che sostituirà a livello globale la quota al momento soddisfatta dagli impianti a carbone. A maggior ragione il bel paese non può rimanere indietro e non può permettersi di non costruire una sua filiera nel settore.

In tal senso l’ingresso sulla scena di Eni ed Enel è strategico e diventa un impegno ufficiale per sostenere i progetti a livello europeo dando seguito ad iniziative già avviate da altri gruppi come ad esempio Snam.

Ma non è tutto. Le prime due aziende per capitalizzazione di Borsa, che finora non avevano mai dato vita ad alcuna collaborazione insieme, stanno studiando anche singolarmente ulteriori progetti nel settore dell’idrogeno.

Nello specifico Eni ha annunciato un accordo per rilevare una quota del 20% nel progetto eolico Dogger Bank dalla norvegese Equinor e dalla britannica SSE per un totale di 405 milioni di sterline. A regime Dogger Bank sarà il progetto eolico più grande del mondo, in grado di produrre elettricità rinnovabile pari a circa il 5% della domanda del Regno Unito. L’ingresso nel progetto consentirà di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di Eni di capacità installata da rinnovabili nel 2025, una tappa intermedia per il più ambizioso obiettivo relativo all’azzeramento delle emissioni di gas serra.

Enel invece sta sviluppando progetti di idrogeno in Spagna, Stati Uniti e Cile dove è in via di sviluppo il primo impianto tra i più grandi al mondo. Nel suo recente piano strategico ha evidenziato un obiettivo di oltre 2GW di capacità di idrogeno verde entro il 2030.

In un contesto di continua crescita dei piani di investimento nel mondo green, riteniamo sempre più interessante un certificate emesso da Vontobel con Isin DE000VP7K3H8 di cui vi abbiamo parlato pochi giorni fa e che ha come sottostante proprio Enel insieme a E.On e Veolia.

Oggi quota sotto la pari a 965 euro ed è interessante sia per la protezione offerta dalla barriera posta al 70% dei prezzi strike, sia per i premi condizionati di 23,57 euro con effetto memoria che verranno staccati trimestralmente se i tre titoli alle date di valutazione non perdono rispetto al loro prezzo iniziale del 30%. La prima cedola è stata staccata il 27 novembre. Il prossimo appuntamento sarà a febbraio (il 22 è la data di rilevazione per ricevere il bonus). Ultima caratteristica ma non meno importante, il certificate offre la possibilità di rimborso anticipato fino alla sua scadenza naturale ad agosto 2023. Di seguito una tabella con il riepilogo dei prezzi.

 

La prossima data di autocall è fissata per il 1 marzo, capiamo insieme cosa potrebbe succedere visto che al momento solo E.On è al di sotto del livello inziale del -11,88%.

Se, ad esempio, il primo marzo i tre sottostanti quoteranno con un valore superiore o uguale al prezzo di emissione, il prodotto sarà rimborsato e l’investitore riceverà 1.000 euro per ogni certificato più lo stacco di due premi trimestrali relativo al mese di novembre e febbraio. Questo permetterà all’investitore di realizzare in poco più di tre mesi e sulla base dei prezzi attuali (965 euro) un rendimento di circa 8,3% (35 euro di capital gain e 23,57 euro di cedole trimestrali).

I dettagli sul prodotto sono riportati nel precedente articolo, clicca qui per approfondire.

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