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Da una maxicedola all’altra. Strategia di roll over sul settore utility

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Comunicazione di marketing</p><p>Obiettivo centrato. Lunedì il certificate Maxicedola con Isin XS2067770011 di Bnp con sottostanti Enel, Snam e Terna sarà rimborsato in anticipo a 1.000 euro.</p><p>Il 21 settembre, infatti, è scattata l’opzione
Via al rimborso anticipato per il Maxicedola con Isin XS2067770011 che in sei mesi ha staccato coupon per il 9,3% e verrà rimborsato a 1.000 euro. Interessante passare al Certificate con Isin FREXA0027211 che staccherà già a novembre un maxicoupon del 10% se Snam, Engie ed Enagas non crolleranno del 70% dal livello iniziale. Durata tre anni, effetto memoria e opzione autocall.

Comunicazione di marketing

Obiettivo centrato. Lunedì il certificate Maxicedola con Isin XS2067770011 di Bnp con sottostanti Enel, Snam e Terna sarà rimborsato in anticipo a 1.000 euro.

Il 21 settembre, infatti, è scattata l’opzione autocall, tutti e tre titoli quotavano sopra il livello iniziale (Enel 5,83 – Snam 4,10 – Terna 5,714). Dopo una settimana, il 28 settembre (le tempistiche possono variare di qualche giorno a seconda della propria banca), gli investitori si troveranno in portafoglio 1.011,5 euro (1000 di rimborso più una cedola trimestrale dell’1,15%).

Si realizza così lo scenario riportato nelle nostre analisi in cui puntavamo sul rimborso anticipato per massimizzare il rendimento annuale. A conti fatti l’investitore che ha acquistato il prodotto in emissione (marzo 2020) guadagna il 9,3% in sei mesi. Il certificate ha goduto ad aprile dello stacco di una maxicedola del 7% a cui si sommano i due premi trimestrali dell’1,15% di giugno e settembre.

Non è andata male neanche a chi lo ha acquistato sotto la pari nei mesi estivi, tra giugno e metà luglio. Nell’ultima nostra analisi del 26 giugno (disponibile cliccando qui), il certificate passava di mano a 976 euro, tra capital gain e la cedola di 11,5 euro, l’investitore porta a casa un rendimento del 3,6% in tre mesi (annualizzato superiamo il 14%).

La fortuna conta ma non solo. La buona performance del certificate è legata alla forza dal settore. Dall’inizio dell’anno, l’indice europeo delle utility si è difeso bene limitando il calo all’1,26% contro una perdita dell’Eurostoxx50 del 15,44%. Grazie alla solidità dei loro bilanci e alla capacità di adattarsi al nuovo scenario, il comparto negli ultimi mesi ha mostrato le sue proprietà difensive.

Anche in futuro le utility potranno sovraperformare il mercato grazie al Recovery Fund da €750 miliardi varato dall’Unione Europea. Gli investimenti del piano si concentreranno su temi come transizione energetica, decarbonizzazione e mobilità elettrica, in linea con il Green Deal promosso dalla Commissione. Nella difficile fase economica che stiamo attraversando, le utility potranno dare un contributo significativo per il rilancio del sistema economico europeo e la rivoluzione verde.

Una buona strategia per non perdere il grip con il settore può essere quella di reinvestire il capitale liberato nel certificate emesso da Exane con Isin FREXA0027211 che ha come sottostante l’italiana Snam, la francese Engie e la spagnola Enagas. Il prodotto oggi quota sotto la pari a 948 euro e già a novembre staccherà una maxicedola del 10%, se tutti e tre i sottostanti non sono crollati del 70% dal livello iniziale. A partire da aprile 2021 il certificate staccherà cedole condizionate trimestrale dell’1,125% (pari al 4,5% l’anno) se i sottostanti, alle date di valutazione, saranno maggiori o uguali al 70% del livello iniziale. Le cedole offrono l’effetto memoria.

I dettagli sul prodotto sono riportati nel precedente articolo, clicca qui per approfondire.

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