Strategie Certificates

Compagnie aeree: il rimbalzo che verrà

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Comunicazione di marketing</p><p>La voglia di futuro c’è ed è forte. Del resto, su una cosa siamo tutti concordi: niente e nessuno ci toglierà mai la voglia di partire. </p><p>Il 2020 è stato un anno nero per le aziende dell’aviazione e a causa
Interessante il certificate di Bnp ad Isin XS2204172550 che punta su Air France e Lufthansa. Il prodotto oggi quota sotto la pari a 93 euro e staccherà già a marzo una maxicedola del 10%. Si passa poi cedole dell’1% con effetto memoria e possibilità di rimborso anticipato. Ai prezzi attuali in caso di autocall già a giugno l'investitore beneficerebbe di un guadagno potenziale superiore al 18%

Comunicazione di marketing

La voglia di futuro c’è ed è forte. Del resto, su una cosa siamo tutti concordi: niente e nessuno ci toglierà mai la voglia di partire. 

Il 2020 è stato un anno nero per le aziende dell’aviazione e a causa della pandemia di coronavirus che ha più che dimezzato gli affari.  Tutte le società sono state costrette a sottostare alle direttive dei singoli governi per organizzare i viaggi e le misure di sicurezza relative all’accoglienza a bordo dei passeggeri con tutte le problematiche e le conseguenze del caso: voli mezzi vuoti e aeroporti svuotati. 

Dando un occhio al database della Iata, la principale associazione di categoria che raccoglie dati sulle partenze e sulle prenotazioni di oltre 850 compagnie aeree, il calo del traffico durante il 2020 è variato dal 47% al 61% per i viaggi nazionali e dal 69% al 82% per i viaggi internazionali.  Il risultato finale sono è il drastico calo dei passeggeri passati da 4,48 miliardi di viaggi  nel 2019 a poco più di 1,7 miliardi nel 2020 con una riduzione complessiva media globale del 62%. 

Non c’è dubbio ormai che i vettori siano andati incontro a perdite importanti, ma le compagnie hanno dimostrato di avere le spalle forti grazie anche agli interventi dei governi, e nell’anno che dovrebbe essere quello della ripresa si cercano soluzioni per affrontare la crisi e tornare in campo. 

I test sui passeggeri e il vaccino saranno sicuramente due fattori chiave che aiuteranno l’industria a riprendersi e a riconquistare la fiducia dei passeggeri. Gli analisti sono pronti a scommettere che quando le restrizioni ai viaggi verranno revocate, la maggior parte dei viaggiatori internazionali (parliamo di un 79%) sarà disposta a muoversi di nuovo in aereo entro i primi 6 mesi.  

E mentre alcuni ritengono che, nonostante ciò, il traffico aereo tornerà alla normalità solo fra parecchi mesi o anni, (diversi specialisti del settore travel parlano del 2023), altri operatori invece confidano che ai livelli pre covid ci si arrivi anche prima.  

In particolare per il nostro Vecchio Continente, Eurocontrol l’organizzazione per la sicurezza della navigazione aerea, prevede che nel 2021 il traffico europeo tornerà al 51% dei livelli del 2019, con una ripresa più rapida a partire dall’estate. 

Le speranze non mancano neanche in Borsa dove la situazione è nettamente migliorata. Da inizio anno il comparto europeo Travel&Leisure guadagna il +2,96%. Ripercorriamo quanto accaduto prendendo in esame il grafico di Bloomberg a seguire che ci mostra l’andamento dell’indice nell’ultimo anno.

 

Dal minimo toccato il 18 marzo, l’indice ha notevolmente recuperato attestandosi intorno ai livelli pre pandemia, come si nota dalla linea rossa la variazione positiva è del 95% circa. Fino a questo momento i titoli del settore sono stati i più penalizzati e svalutati da inizio pandemia permettendo agli investitori di acquistare a sconto in prospettiva di uno scenario di normalizzazione.  

La forte debolezza del settore potrebbe dunque rappresentare un’opportunità di acquisto per approfittarne nel lungo periodo, soprattutto perchè le compagnie aeree hanno dimostrato di avere buone capacità di resilienza e ottimi fondamentali con cui affrontare tranquillamente questa crisi e risorgere anche più forti di prima.  

In un contesto in cui si può iniziare a scommettere sulla ripresa del comparto, appare interessante il certificate studiato da Bnp ad Isin XS2204172550 che punta su due big del settore Air France e Lufthansa.  

Per coloro che sono costruttivi sul settore, questo certificato rappresenta un’ottima strategia di investimento perché ci permette di sfruttare la difesa per giocare in contropiede: grazie alla protezione offerta dalla barriera consente di guadagnare anche se dovessero esserci nuove fasi di calo nel settore. 

Il prodotto oggi quota sotto la pari a 93 euro e staccherà già a marzo una maxicedola del 10%, compensabile con eventuali minus in portafoglio, se tutti e due i sottostanti azionari saranno maggiori o uguali al 60% del livello iniziale. 

A partire da giugno 2021 e con scadenza trimestrale il certificate staccherà poi cedole condizionate dell’1% (pari al 4% l’anno) se i due sottostanti, alle date di valutazione, saranno maggiori o uguali al 60% del livello iniziale. Il prodotto gode dell’effetto memoria e avrà scadenza naturale a dicembre 2023 ma, da giugno 2021, offre la possibilità di rimborso anticipato se i due sottostanti quoteranno ad un valore eguale o superiore al prezzo di riferimento iniziale. 

E’ importante sottolineare il buon timing di emissione, il certificate è arrivato sul mercato a dicembre 2020 dopo che i due titoli aveva già patito la pandemia. La tabella di seguito riassume la distanza attuale dal livello iniziale e dalla barriera a scadenza per i due sottostanti. 

 

Al momento Air France si trova al di sotto del livello inziale, ma ha molte possibilità di tornare in territorio positivo. Se a giugno 2021 i due sottostanti quoteranno a un valore superiore o eguale al prezzo livello iniziale, il prodotto sarà rimborsato e l’investitore riceverà 100 euro per ogni certificato più lo stacco della maxicedola e un premio trimestrale relativo al mese di giugno. Questo permetterà all’investitore di incassare in soli cinque mesi, rispetto ai prezzi attuali (93 eu), un guadagno superiore al 18% tra capital gain e cedole. 

Adesso guardiamo, passo per passo, come funziona il certificato.

Maxicedola

Uno dei vantaggi per l’investitore che approccia questo certificato è quello di poter beneficiare già a marzo di un maxi cedolone condizionato pari al 10% se Air France e Lufthansa non registrano una perdita superiore al 40% dal livello iniziale. Il premio può essere utilizzato per compensare eventuali minusvalenze in portafoglio. 

Premi condizionati trimestrali

A partire da giugno 2021, il certificate stacca premi trimestrali dell’1% (pari al 4% annuo) se, ad ogni data di valutazione, tutti e due i sottostanti si trovano sopra al livello di barriera posta al 60% del valore iniziale, senza cioè registrare una perdita superiore al 40%. 

Qualora anche solo uno dei sottostanti si trovasse al di sotto della barriera del 60%, non sarà pagato nessun premio per quel mese. Il premio non sarà però perso se entrerà in gioco l’effetto memoria. 

Effetto memoria

Il certificate gode dell’effetto memoria che può consentire di recuperare tutti i coupon trimestrali non distribuiti in precedenza. In particolare, se a una delle date di valutazione i sottostanti sono scesi oltre il livello di barriera, i successivi premi trimestrali non saranno sicuramente persi. In caso di recupero dei sottostanti a una delle date di valutazione successive, scatta l’effetto memoria che consente di ricevere gli eventuali premi non distribuiti precedentemente oltre a quello del trimestre in corso. 

Rimborso anticipato

Il certificate gode della possibilità del rimborso anticipato trimestrale che scatterà a partire da giugno 2021. Se tutti e due i sottostanti, alla data di valutazione, quoteranno a un valore superiore o uguale al 100% del livello iniziale, l’investitore riceverà 100 euro per ogni certificato oltre a tutti i premi trimestrali eventualmente non distribuiti. 

Qualora si verifichi il rimborso anticipato del prodotto, i premi successivi non verranno pagati. In caso contrario, il prodotto continuerà a quotare con le stesse caratteristiche. 

Rimborso a scadenza 

Se, alla data di valutazione finale a dicembre 2023, tutti e due i sottostanti quoteranno a un livello superiore o uguale al 60% del livello iniziale, l’investitore riceverà 100 euro per ogni certificato più tutti i premi precedenti eventualmente non distribuiti. Se, invece, anche uno solo dei sottostanti si troverà sotto la barriera, l’investitore riceverà 100 euro meno la performance del peggior titolo del paniere. Se, ad esempio, Air France dovesse perdere poco più del 40%, il nostro certificate verrebbe ritirato a poco meno di 60 euro. Se anche solo uno dei sottostanti dovesse andare a zero, il valore del certificato si azzererebbe. 

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala che va da 1 a 7. L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti. La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

Per informazioni su Intermonte SIM S.p.a., in qualità di produttore delle raccomandazioni, sulla presentazione delle raccomandazioni e sulle posizioni e conflitti di interesse del produttore, si prega di cliccare su questo link.

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