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CLEANBNB - I numeri dell'ospitalità diffusa seducono la Borsa

<p>CleanBnB [CLNBB.MI] vola in rialzo del 13% a 2,03 euro, appena sopra il prezzo dell’Ipo. La società che gestisce gli alloggi sulle più importanti piattaforme di condivisione (Airbnb, Booking, Expedia ecc…), è arrivata in Borsa alla fine di luglio
Il titolo torna sopra il prezzo dell'IPO

CleanBnB [CLNBB.MI] vola in rialzo del 13% a 2,03 euro, appena sopra il prezzo dell’Ipo. La società che gestisce gli alloggi sulle più importanti piattaforme di condivisione (Airbnb, Booking, Expedia ecc…), è arrivata in Borsa alla fine di luglio a 2 euro: dopo un balzo iniziale a 2,17 euro, il titolo ha toccato un minimo di 1,70 euro il mese scorso. Nel report diffuso ieri, gli analisti di EnVent fissano il target price a 2,70 euro. Alla base della valutazione, ci sono le assunzioni sull’andamento della crescita dei ricavi, destinati a decuplicarsi in quattro anni: si passa da 1,5 milioni nel 2018 a 13,4 milioni del 2022. Un anno prima invece, dovrebbe arrivare il pareggio di bilancio. “CleanBnB opera a metà strada tra immobiliare e ospitalità, mutuando benefici da entrambi”, si legge nella nota.

La crescita dei ricavi dovrebbe essere sostenuta dall’espansione dell’attività, l’obiettivo di lungo termine è 10.000 proprietà in gestione nel 2025: al 30 settembre di quest’anno erano 700, distribuite in 46 località italiane, mentre alla fine di giugno erano 610. La spinta originale arriva da un cambio delle abitudini e delle attitudini dei turisti e dei viaggiatori: l’ospitalità tradizionale interessa sempre meno, non solo alle nuove generazioni.  La sistemazione in case ed alloggi privati è passata dai 100 miliardi di dollari del 2014 ai 154 miliardi del 2018, nel 2022 dovrebbe arrivare a 221 miliardi. In Italia, una delle destinazione preferite dai viaggiatori, le abitazioni utilizzate a questo proposito sono arrivate nell’ultimo decennio a 890.000 da 729.000.  

“Il mercato degli affitti brevi cresce in tutto il Paese e rappresenta un’ottima opportunità di reddito per i proprietari e per l’intera filiera. I nostri dati mostrano un mercato in crescita e al tempo stesso in evoluzione, in quanto le aspettative degli ospiti stanno cambiando come ci aspettavamo. L’ospite non sceglie il soggiorno in appartamento per risparmiare, ma per vivere un’esperienza diversa”, afferma l’amministratore delegato Francesco Zorgno in un comunicato diffuso oggi.

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