Analisi Fondamentale

CERVED: ANALISI FONDAMENTALE

FINANCIAL SERVICES

FATTO
Cerved [CERV.MI] è una società leader in Italia nell’analisi del rischio del credito ed una delle principali agenzie di rating in Europa. 

L’attività di Cerved si dipana lungo tre segmenti. Il primo è Credit Information, che si occupa della valutazione dei profili economici e finanziari, ed è a sua volta suddiviso in due aree, la divisione Imprese e la divisione Istituzioni finanziarie. 

Marketing Solutions effettua digital marketing, studi di mercato e di settore, mentre Credit Management gestisce il recupero di crediti problematici. 

Nessuna sorpresa dal primo trimestre

Il primo trimestre si è presentato in linea con le nostre stime. Il debole risultato del segmento Credit Information è stato compensato dalla buon andamento del Credit Management e del Marketing Solution. 

Nel primo trimestre la divisione Istituzioni Finanziarie, che fa parte del segmento Credit Information, ha registrato una flessione dell’1,7% su base annua, determinata da una crescita limitata del real estate e dal declino dell’attività di Business Information, causato rinnovo anticipato di alcuni contratti pluriennali con le banche. 

Durante la conferenza telefonica, il management ha confermato che nei prossimi trimestri la divisione ritornerà a crescere, e potrebbe chiudere il 2019 sulla parità (in linea con le nostre attese).

La crescita della divisione Imprese, anche questa inclusa nel Credit Information, si è attestata all’1,4% su base annua. Le misure che la società ha adottato per rafforzare la propria posizione di mercato daranno i frutti più avanti. 

Il segmento Credit Management ha conseguito risultati positivi, con ricavi in crescita del 36,1% su base annua, grazie al consolidamento della piattaforma Juliet ed alla crescita organica low double digit, che hanno beneficiato di un aumento del tasso di raccolta.

I ricavi del Marketing Solution sono stati solidi, grazie ad una crescita del 30% su base annua, che tuttavia non si è riverberata sull’Ebitda, poiché il mix del business non è stato favorevole e ha comportato una flessione della marginalità del 3,8%. 

Nel complesso, i ricavi sono stati pari a 117 milioni di euro, in rialzo dell’11,5% su base annua (+4,2% a livello organico) e in linea con le nostre stime. 

 

EFFETTO
Come da nostre attese, l’Ebitda margin rettificato è diminuito di 100 punti base anno su anno, a causa dell’accresciuta incidenza del Credit Management, che strutturalmente possiede una marginalità inferiore a causa di più alti costi di pesonale.  Tuttavia, la profittabilità si è presentata in aumento (+530 punti base nel primo trimestre, da 28,7% a 34%), grazie al consolidamento della piattaforma Juliet, che ha margini più alti.

I margini del Credit Information sono diminuiti di 80 punti base anno su anno, guidati da un Ebitda rettificato pari a 52,9 milioni, in linea con le nostre stime. 

La generazione di cassa nel trimestre è stata migliore delle attese. La posizione finanziaria netta è pari a 574 milioni di euro, contro le nostre stime di 605 milioni (la differenza è dovuta ad una sovravalutazione dell’impatto dei nuovi principi contabili IFRS16, da investimenti ad assorbimento di capitale più bassi). 

Stime

Sulla base dei risultati trimestrali e delle indicazioni del management, le nostre stime appaiono plausibili e, a parità di principi contabili, le confermiamo.

Tuttavia, abbiamo incluso alcuni effetti collegati all’adozione dei nuovi principi contabili. 

Prevediamo un impatto positivo di circa 4 milioni sull’Ebitda, un incremento degli ammortamenti e degli accantonamenti pari a 3,5 milioni di euro, un incremento del debito finanziario pari a 900mila euro, un aumento di 36 milioni degli asset tangibili e un impatto negativo, pari a 43,6 milioni, sul debito netto. Abbiamo abbassato l’utile per azione dello 0,3% per il 2019 e 2020. 

Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE con target price a 11 euro. 

Manteniamo una visione positiva sul titolo, perché pensiamo che il solido modello di business della società sia un punto di forza in un momento di incertezza economica e politica. 

La recente nomina del nuovo Ceo è un fattore positivo per il titolo e la governance. Quest’ultima, secondo la nostra opinione, è stata il punto debole della società nel recente passato.

Il titolo sta trattando a circa il 30% di sconto rispetto ai concorrenti, e al di sopra della media storica del 15%

Crediamo che la differenza potrebbe ridursi grazie al raggiungimento degli obiettivi divulgati all’Investor Day e alla crescita della trasparenza del governo societario.

Di seguito i principali indicatori di bilancio storici (A) e le previsioni (E) a cura di Intermonte/Websim.



www.websim.it

Prezzo alla chiusura di ieri
€ 7,7409
Capitalizzazione
1512 milioni di €
 
a 1 mese
a 3 mesi
a 1 anno
Performance
-3,5%
-14,1%
-17,9%
Performance relativa al mercato
-6,8%
-13,2%
-14%