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CERTIFICATE - L'investimento avveduto che rende il 24%

Sarà che con l’approssimarsi della fine di un anno così generoso di guadagni, gli investitori sono più attenti a non rovinare i buoni risultati ottenuti da gennaio, sarà che le valutazioni di alcuni settori sono arrivate ben oltre “l’esuberanza irraz
Il derivato a codice Isin DE000HV40AR6 si acquista oggi a 103,6 euro, ha per sottostanti tre big di Piazza Affari, Eni, Fca e Intesa con barriere di circa il 30% sotto le attuali quotazioni. Scadenza: 14 dicembre 2018. Con l'arrivo della fine d'anno i mercati riscoprono la prudenza...

Sarà che con l’approssimarsi della fine di un anno così generoso di guadagni, gli investitori sono più attenti a non rovinare i buoni risultati ottenuti da gennaio, sarà che le valutazioni di alcuni settori sono arrivate ben oltre “l’esuberanza irrazionale”, fatto sta, che da qualche settimana i mercati mostrano segni di ravvedimento rispetto al rischio.
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Il primo indicatore a segnalare il cambio di atteggiamento è il differenziale tra il rendimento delle obbligazioni spazzatura emesse dalle società europee ed il valore di riferimento, dalla fine di novembre ha guadagnato circa 20 punti base. Il rimbalzo, dopo mesi, se non anni, di flessione, è per il momento non così rilevante, ma questo spread è da tenere sotto controllo in quanto le correzioni delle Borse sono spesso anticipati da forti vendite sui bond meno sicuri. Il rally dei mercati azionari è stato accompagnato da una strepitosa espansione del mercato dei bond ad alto rendimento: l’indice Bloomberg Barclays Pan Europe che registra il controvalore dei bond emessi dalle società della zona euro, della Gran Bretagna, della Svizzera e del Nord Europa, si è raddoppiato negli ultimi sei anni, raggiungendo livelli mai visti nella storia.

Quando le spie di segnalazione si accendono, il risparmiatore accorto aumenta la protezione, cambiando le scelte di investimento o scegliendo strumenti in grado di abbassare il rischio, come per esempio i certificate.

Il Bonus Cap Worst of a codice Isin DE000HV40AR6 [DEHV40AR.MI] fornisce sia una buona copertura che un importante rendimento, un’accoppiata non così facile da trovare. I tre sottostanti sono di alta qualità, tre grandi nomi della storia economica italiana: Intesa Sanpaolo [ISP.MI], Eni [ENI.MI] e Fiat Chrysler Automobiles [FCHA.MI]. Con il primo sottostante, si è esposti all’accelerazione della crescita economica italiana, sempre più evidente e sempre più convincente. Con il secondo, ci si posiziona su una società dai fondamentali solidissimi, capace di generare utili anche quando le quotazioni del petrolio cadono. Il terzo è un investimento sulla bravura di Sergio Marchionne, il manager che ha prima salvato, poi rilanciato, il primo costruttore automotive italiano.
 
Caratteristiche.
Scadenza: 14 dicembre 2018
Bonus: 128,5 euro
Intesa. Barriera 2,05 euro. Strike 2,94 euro. Prezzo attuale: 2,89 euro.
Eni, Barriera 9,82 euro. Strike 14,03 euro. Prezzo attuale: 14,26 euro.
Fiat Chrysler. Barriera: 10,57 euro. Strike 15,11 euro. Prezzo attuale: 15,07 euro.
Prezzo del certificate 103,4 euro.
  
Il Bonus Cap worst of è stato emesso da Unicredit il 5 di ottobre di quest’anno. Se da oggi alla data di valutazione, tutti e tre i sottostanti non avranno mai toccato la barriera, il derivato sarà rimborsato a 128,5 euro, pari ad un rendimento superiore al 24%.

Se anche solo uno dei titoli del terzetto, dovesse toccare la barriera, si perde il Bonus, il rimborso è in funzione del prezzo del sottostante con la variazione peggiore, ecco perché si chiama worst of (peggio di).
Ai prezzi attuali, le barriere sono ben lontane, -31% Eni, -29% Intesa e -29,8% Fiat Chrysler.

I livelli di protezione sono adeguati, soprattutto se si tiene conto della durata dell’investimento e dell’andamento dei tre sottostanti negli ultimi dodici mesi. Eni perde da inizio anno il 7,7%, ma il target price medio espresso dal consensus degli analisti è a 15,6 euro, +9% sopra i prezzi attuali. Intesa Sanpaolo guadagna da inizio anno il 19%, target price medio a 3,13 euro, +8,3% rispetto al prezzo attuale. Fiat Chrysler segna da inizio anno un rialzo del 75%. Il target price medio è il 5% sopra il prezzo attuale. 
 

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