Strategie Certificates

CERTIFICATE - Il Top Bonus per puntare senza fretta sul rimbalzo di Leonardo

La caduta di Leonardo [LEOF.MI] in Borsa è fragorosa, venerdì in un solo giorno la capitalizzazione si è ridotta di più di un quinto, la settimana è iniziata con altri ribassi.<BR>Il taglio degli obiettivi del 2017 ha mostrato che i problemi della co
Lo strumento a codice Isin DE000HV409B8 si compra intorno a quota 75 euro. Alla scadenza, nel settembre 2020, se il sottostante si sarà riportato intorno a quota 12-14 euro, l'investimento si chiuderà con un super guadagno, ai prezzi di oggi fino al 55%...

La caduta di Leonardo [LEOF.MI] in Borsa è fragorosa, venerdì in un solo giorno la capitalizzazione si è ridotta di più di un quinto, la settimana è iniziata con altri ribassi.
Il taglio degli obiettivi del 2017 ha mostrato che i problemi della controllata AgustaWestland sono rilevanti, quelli dell’area Aeronautica da non trascurare.
Ci vorrà probabilmente del tempo per adeguare la struttura industriale al nuovo contesto di mercato.

Il certificate a codice Isin DE000HV409B8 [DEHV409B.MI] non ha fretta, concede all’amministratore delegato Alessandro Profumo tre anni di tempo per portare a termine la riorganizzazione: durante questo lungo periodo, l’investitore può stare relativamente tranquillo, protetto da due barriere attive solo alla scadenza. La prima è a 13,32 euro, il 25% sopra i prezzi attuali di Leonardo (10,3 euro), la seconda è posizionata a 11,10 euro.
 
Il Top Bonus Doppia Barriera su Leonardo, emesso a 100 euro a settembre, con strike a 14,80 euro, si compra oggi a 75 euro. 
Se  il 15 settembre del 2020, Leonardo sarà sopra quota 13,32 euro (Barriera 1), l’investitore incasserà il Bonus 1, pari a 116,5 euro: il guadagno è pari al 55%, il rendimento annuo è del 16,7%. Se alla scadenza, Leonardo sarà sotto la Barriera 1, ma sopra quota 11,10 euro (Barriera 2), si incasseranno 109 euro, pari ad un guadagno del 44%, rendimento annuo del 14%.
Nel caso Leonardo sarà sotto anche la Barriera 2, si andrà incontro ad una decurtazione del capitale: il rimborso è in funzione del prezzo di Leonardo, a 10,50 euro si ricevono 70,9 euro.
 
Lo strumento a codice Isin DE000HV409B8 permette di puntare su una risalita non immediata delle quotazioni del sottostante, il fattore tempo è uno dei suoi punti di forza: siccome la barriera è attiva solo nel settembre del 2020, eventuali temporanee discese del titolo quotato a Piazza Affari, fanno meno paura. L’importante è che nel medio-lungo periodo, Leonardo si allontani dai livelli attuali, anche non di molto.
Chi è convinto che la caduta degli ultimi due giorni sia già ora un’occasione di acquisto, può puntare direttamente sul titolo, chi invece prevede che la ristrutturazione sarà un percorso lento e difficile, può prendere in considerazione il certificate.
Quelli che venerdì scorso, con il titolo in calo del 20%, hanno comprato puntando sul rimbalzo immediato, oggi soffrono, visto che Leonardo continua a scendere. Leonardo.jpg
Gli analisti che seguono la società, nonostante l’inaspettata revisione al ribasso degli obiettivi dell’esercizio in corso, concordano sul fatto che la correzione del titolo sia stata, oltre che brutale, anche un po’ esagerata. Il target price medio si trova ora a 14 euro, è sceso di due euro in poche ore. Gli analisti che giovedì sera hanno cambiato giudizio, non si aspettano ulteriori flessioni, perlomeno non ritengono siano durature. JP Morgan ha tagliato la raccomandazione a Hold, con target price a 15 euro, da 19 euro. Stesso provvedimento preso da Société Générale, il nuovo target price è 14 euro, da 18 euro.
 
L’allarme sugli utili arrivato il 10 novembre è stata provocato principalmente dal cattivo andamento di Agustawestland, una difficoltà ben nota al mercato: nell’ultimo anno il focus delle comunicazioni del trimestre è sempre stato sull’area elicotteri, penalizzata soprattutto dalla contrazione degli ordini in arrivo dalle società che gestiscono i trasporti del personale delle piattaforme petrolifere. La forte contrazione degli investimenti in ricerca e sviluppo di giacimenti di idrocarburi, ha messo in difficoltà tutta l’industria mondiale degli elicotteri.
Dopo sei settimana di fila di rialzo del prezzo del petrolio, con il Brent sui massimi degli ultimi due anni, è ragionevole pensare che almeno una parte di questi problemi possano essere superati.

Leonardo comunque, per il momento non parla di miglioramenti in vista. E’ probabile che, almeno fino a gennaio, quando ci sarà la presentazione del nuovo piano industriale, il titolo continui a trattare a multipli più bassi di quelli delle società paragonabili, uno sconto tra il 10% ed il 20% giustificato da livelli di redditività più bassi di quelli della media dell’industria.


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