Strategie Certificates

CERTIFICATE - Il Bonus Cap su Prysmian per dribblare la volatilità italiana

Investire in Italia, dribblando la situazione italiana. Il mercato traballa ad ogni colpo di scena della politica eppure il nostro listino è ricco di  campioni internazionali, il cui legame con il nostro Paese, sui numeri di bilancio, è ormai ridotto
Il certificate con Isin DE000HV40QP6 promette un rendimento potenziale del 6,3% oltre il 12% annualizzato se da qui al 12 dicembre, il leader mondiale nel settore cavi non perde il 18%. Analisti ottimisti sul titolo con un target price sopra il 50% del livello barriera. Titolo penalizzato senza motivo dalla situazione politica: solo il 15% dei ricavi in Italia.

Investire in Italia, dribblando la situazione italiana. Il mercato traballa ad ogni colpo di scena della politica eppure il nostro listino è ricco di  campioni internazionali, il cui legame con il nostro Paese, sui numeri di bilancio, è ormai ridotto perché è cresciuta la presenza internazionale.
Prysmian, il leader mondiale nella produzione cavi per il settore elettrico e per le tlc, risponde perfettamente a questa caratteristica:  fatto 100 il fatturato della società solo il 15% è generato in Italia.

La società nata dalla ex Pirelli cavi e gestita dai suoi manager oggi è una vera public company diventata leader sia grazie alla crescita interna che tramite acquisizioni, prima con l’olandese Draka e qualche settimana fa l’americana General Cable.

Come sempre durante la tempesta che si è abbattuta sulla nostra Borsa, gli iprysmian1.jpgnvestitori hanno penalizzato tutto il listino senza distinguere caso per caso.  Ora che in Borsa sembra tornare il sereno,  gli analisti guardano con attenzione ogni singolo titolo, distinguendone meglio le caratteristiche.
In questo scenario analizziamo il certificate Bonus Cap con sottostante Prysmian e Isin DE000HV40QP6 [DE000HV40QP6.TX] che oggi passa di mano a 102 euro e verrà ritirato a fine anno a 108,5 euro se alla data di valutazione finale (il 20 dicembre di quest’anno) Prysmian si troverà sopra il livello di barriera fissato a 20,36 euro, il 18,6% sotto le attuali quotazioni.

Il guadagno potenziale è di 6,5 euro a certificato, il 6,3% in poco più di sei mesi che annualizzato supera il 12% (al lordo degli oneri fiscali).
Venerdì gli analisti di Credit Suisse hanno ribadito il giudizio Outperform con un target price di 30 euro. Secondo gli esperti svizzeri “ai prezzi attuali il titolo presenta un buon punto di ingresso mentre il settore dei cavi sottomarini presenta fondamentali interessanti nel medio termine".
Una visione questa condivisa anche dai manager e ceo delle principali società del settore dei cavi riuniti all'assemblea generale di Eurocable secondo cui molti dei progetti in corso in Europa stanno per tradursi in ordini e che nell'assegnazione non conterà solo il prezzo, ma anche le competenze per realizzare i progetti.

Durante l’incontro è stato sottolineato come l'Unione europea sia più disponibile a supportare, come evidenziato dai 578 milioni di euro stanziati per il progetto di connessione sottomarina tra Francia e Spagna da realizzare entro il 2025. Dal punto di vista della possibile maggior concorrenza delle aziende cinesi e del loro possibile impatto sui margini, Credit Suisse ritiene che la loro quota di mercato anche nel settore della fibra ottica sia ancora molto modesta e che finora la loro presenza non abbia avuto un impatto sui margini.

Gli analisti di Credit Suisse rammentano che l'Italia rappresenta il 15% dei ricavi di Prysmian . "Riteniamo che la correzione del 10% registrata dal titolo nelle ultime due settimane abbia creato un buon punto di ingresso”. “Il rapporto enterprise value/ebitda atteso per il 2019 si attesta a 8,4 volte con uno sconto del 30% rispetto ai competitor”, riporta il report.
Tra 15 analisti censiti da Bloomberg prevale l'ottimismo, 11 consigliano di acquistare il titolo e 4 di tenerlo in portafoglio , nessuno consiglia di venderlo. Il prezzo obiettivo medio è di 30,43 euro .
 
Ricordiamo che venerdì il CFIUS (Committee on Foreign Investment in the United States) ha approvato l'acquisizione da parte di Prysmian di General Cable. Questa approvazione anticipa la fusione tra le due società a mercoledì 6 giugno. La fusione porterà importanti sinergie fra i due gruppi ma si aspettano anche i dettagli dell’aumento di capitale da 500 milioni di euro per finanziare l’operazione. 

 
Analizziamo anche il caso negativo, se il titolo dovesse trovarsi sotto la barriera a scadenza il prezzo di ritiro sarà uguale a 100 euro meno la distanza percentuale dallo strike a 25,45 e il prezzo di quotazione. Ad esempio se il 20 dicembre Prysmian dovesse trovarsi appena sotto la barriera a 20,36 euro il titolo verrebbe ritirato a poco meno di 80 euro.

 

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