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CERTIFICATE - Il Bonus cap su Banco Bpm abbassa il rischio di correzione

Scenario più disteso in Europa. La vittoria di Emmanuel Macron ha spento i timori di un’ondata populista contro l’euro. Una vittoria che le Borse hanno festeggiato subito dopo i risultati del primo turno, con gli indici Dax (Francoforte ) e Cac40 Par
Se nei prossimi sette mesi il titolo Banco Bpm non scenderà mai fino a toccare la barriera a 2,088 euro (-27,6% dai prezzi attuali), a fine anno si guadagna il 13%, rendimento annualizzato 18%.

Scenario più disteso in Europa. La vittoria di Emmanuel Macron ha spento i timori di un’ondata populista contro l’euro. Una vittoria che le Borse hanno festeggiato subito dopo i risultati del primo turno, con gli indici Dax (Francoforte ) e Cac40 Parigi sui massimi.
Sul fronte Bce, Mario Draghi non ha alcuna fretta di rivedere in anticipo la politica monetaria anche se dall’economia arrivano buoni segnali di crescita. Nel primo trimestre il  Pil dell’area euro è salito all’1,7% e l’inflazione ad aprile si è portata all’1,9% dall’1,5% di marzo. Il greggio rallenta e questo fa ben sperare sul fronte inflazione per i prossimi mesi.  Anche la Grecia non preoccupa più dopo l’accordo con i creditori e il Fondo monetario internazionale.

Immediata la reazione sul fronte bond con lo spread Italia-Germania che si bancobpm.pngè riportato a 175 punti base. In uno scenario come questo sono favorite le banche.

La domanda è, come approfittarne adesso?

Difficilmente le Borse continueranno  correre a questo ritmo ma non perderanno neanche troppo terreno, lo scenario è profondamente cambiato. Intervenire con un Bonus cap potrebbe essere una buona soluzione perché ci permette di approfittare di uno scenario stabile o anche di un moderato calo dei mercati.

Oggi mettiamo sotto la lente il Bonus Cap con Isin DE000HV4B2M1 [DEHV4B2M.MI] e sottostante Banco Bpm. Ci piace Banco Bpm per la sua forte esposizione nell’area più ricca dell'Italia, quella che prima di altre sente la ripresa.
Il Bonus cap  emesso da Unicredit oggi passa di mano a 109 euro e verrà ritirato a 123 euro se da qui alla scadenza del prossimo 15 dicembre  non scenderà mai fino a toccare la barriera, posta a 2,088 euro, ovvero, se non perderà più del 27,6% dai prezzi attuali, l’investimento si chiuderà con un guadagno del 13%, pari ad un rendimento annualizzato del 18,5%.
 
Al contrario, se il sottostante dovesse toccare la barriera, anche in una sola seduta, l’investitore perderà il bonus e il rimborso finale dipenderà dal prezzo di chiusura di Banco Bpm  alla scadenza.

In questo caso il rimborso sarà proporzionale alla distanza fra il prezzo di chiusura del 14 dicembre e lo strike (2,784  euro). Ipotizzando un prezzo di chiusura di 2,08 euro (-25% dallo strike), il rimborso sarà di 75 euro.  Se da qui alla  scadenza il Banco Bpm dovesse toccare la barriera e poi recuperare tornando al prezzo di strike, allora il certificate verrebbe ritirato a 100 euro senza però pagare il premio.

Non ci aspettiamo  che da qui a fine anno possa verificarsi una simile correzione. Il prossimo 11 maggio il gruppo comunicherà la trimestrale. Stimiamo ricavi in crescita nell’ordine del 4/5% e un indice di solidità patrimoniale CET1 ratio superiore al 12%. Il titolo tratta a un rapporto prezzo/tangible equity davvero contenuto, pari a 0,52 volte, con un p/e (rapporto prezzo utili stimato al 2018) di 8 volte.

Sul titolo abbiamo una raccomandazione INTERESSANTE con un target price di 4 euro. Non siamo i soli ad essere ottimisti, su  18 analisti censiti da Bloomberg 11 consigliano di acquistare il titolo e 6 di tenerlo in portafoglio, solo uno di venderlo.  Il prezzo obiettivo medio è di 3,16 euro. Da inizio anno il titolo guadagna il 27,49%, contro una performance dell'indice FtseMib del 11,69%.
 
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