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CERTIFICATE - Con il Reverse su Bper, tranquilli anche se le banche soffrono

Nel suo intervento all'assemblea del Fondo Monetario Internazionale, tenutasi lo scorso fine settimana a Washington, Mario Draghi ha ribadito che il problema dei crediti deteriorati, particolarmente grave in Italia, deve essere risolto. Il presidente
Lo strumento a codice ISIN DE000HV407Y4 è per chi non si aspetta nei prossimi mesi un rally delle banche italiane. Si punta ad un guadagno del 9,3% in otto mesi: il sottostante, Bper Banca, non deve salire più del 24% da qui alla scadenza, il 15 giugno...

Nel suo intervento all'assemblea del Fondo Monetario Internazionale, tenutasi lo scorso fine settimana a Washington, Mario Draghi ha ribadito che il problema dei crediti deteriorati, particolarmente grave in Italia, deve essere risolto. Il presidente della Vigilanza bancaria, Danièle Nouy, ha invece difeso il documento di consultazione pubblicato la settimana scorsa, attaccato dal presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani.
La  Banca Centrale Europea ha di recente mandato un avvertimento agli istituti di credito: la ripulitura dei bilanci dai crediti deteriorati (emessi dal 2017) sarà affidata ad una lavanderia che lavora con tempi rapidi:  i prestiti senza garanzia non onorati dovranno essere coperti al 100% in due anni, quelli garantiti in sette anni.

L’agenzia di rating S&P, in un report pubblicato oggi, scrive che le banche italiane saranno tra le più esposte all'interno della zona euro alle nuove regole sugli Npe proposte dalla Bce, con il rischio di portare a una contrazione del credito alle imprese del Paese. "Nel complesso, riteniamo che le banche italiane siano potenzialmente le più esposte tra quelle della zona euro alla nuova proposta delle Bce a causa dei tempi assai lunghi di recupero (dei crediti)" scrive S&P, che quindi avverte: "vediamo le banche italiane sempre meno propense a fare credito alle aziende, che sono storicamente più sensibili ai cicli economici e generano più alti flussi in entrata di Npe durante i periodi negativi. A causa di questa situazione (alle banche italiane) si potrebbe richiedere di detenere maggiore capitale in futuro".

S&P si aspetta che le vendite di Npe da parte di istituti italiani possano raggiungere quota 100-120 miliardi entro il 2019, circa un terzo dello stock esistente, se tutte le operazioni in programma si realizzeranno. 

  
Le nuove incertezze sulla contabilizzazione delle sofferenze, sono un invito a rimanere cauti sul settore bancario. Non significa che la view fondamentale sia cambiata, ma se le autorità richiedono di accelerare la pulizia di bilancio, nel breve i titoli potrebbero soffrire. Alla luce di queste considerazioni, per chi non prevede un balzo in Borsa del comparto bancario, c'è il Reverse Bonus Cap a codice ISIN DE000HV407Y4 [DEHV407Y.MI], il sottostante è Bper Banca.
 
 
Caratteristiche dello strumento emesso da Unicredit.
 
Bonus di 111,5 euro.
Barriera a 5,465 euro, distante circa il 24% dai prezzi attuali
Scadenza il 15 giugno del 2018. 
Strike 4,372 euro.
 
 
Ai prezzi attuali del certificate, 102  euro, se da qui alla scadenza la barriera non viene mai toccata, l’investimento si chiude con un guadagno di circa il 9,3%, pari ad un rendimento annualizzato del 15%.
 
Una salita del sottostante fino alla barriera, azzera il bonus: il rimborso è in funzione del prezzo di Bper Banca alla scadenza: appena sopra la barriera si incassano poco meno di 75 euro.
 

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La banca con sede a Modena, ha chiuso il secondo trimestre dell'anno con un utile netto a 105 milioni di euro, grazie alla rivalutazione dell'avviamento della neoacquisita Carife. Sugli utili hanno comunque pesato 59 milioni di euro di svalutazioni legati alla partecipazione in Atlante e 9 milioni per la Cassa di Cesena. Prestiti stabile (+0,4%), un po’ di debolezza a livello di ricavi (-2,1% trimestre su trimestre) a fronte di commissioni stabili.

In calo del 2% il rapporto costi su ricavi rispetto a un anno fa mentre è salita la copertura sulle esposizione alle sofferenze, al 46,9% dal 44,5% del trimestre precedente.
Nel secondo trimestre, Bper ha consolidato la problematica Carife, nonostante ciò, il CET1 ratio è migliorato di alcuni punti base. Al di là dei risultati che sono stati sostanzialmente in linea segnaliamo la decisione del management di accantonare circa 1 miliardo di euro per alzare le coperture sui crediti dubbi, i cui dettagli verranno dati in occasione del business plan che verrà presentato a inizio 2018.
 
Su titolo tutti gli analisti censiti da Bloomberg sono ottimisti con 7 buy e 6 hold, nessun sell  ma il target price medio a 12 mesi è sotto il livello di barriera 5,39 euro.
 





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