Strategie Certificates

CERTIFICATE - Con il Reverse Bonus cap su Banco BPM guadagno del 14,5% in 7 mesi

Da inizio anno Piazza Affari è una delle migliori Borse europee. Il Ftse Mib guadagna oltre il 10% contro l’1,5% dell’Eurostoxx50. Il nostro listino ha sovraperformato le colleghe del Vecchio Continente nonostante le difficoltà nella formazione di un
Il certificate promette un rendimento annualizzato del 24%, se il titolo non mette a segno un rally di oltre il 21% da qui a fine anno. Ci aspettiamo che prosegua la fase di stallo delle quotazioni in uno scenario italiano e internazionale di consolidamento delle posizioni...

Da inizio anno Piazza Affari è una delle migliori Borse europee. Il Ftse Mib guadagna oltre il 10% contro l’1,5% dell’Eurostoxx50. Il nostro listino ha sovraperformato le colleghe del Vecchio Continente nonostante le difficoltà nella formazione di un Governo e un’economia che cresce ma meno della media europea. Continuare a  scommettere sul rally sembra sempre meno probabile. In questo scenario appare interessante il Certificate Reverse Bonus Cap di Unicredit su Banco Bpm con Isin DE000HV407U2 [DEHV407U.MI].

Il prodotto oggi passa di mano a 102,9 euro e verrà ritirato a 118 se, da qui a fine anno il Bpm, non mette a segno un rally del 21% portandosi da qui alla data di valutazione del 20 dicembre sopra i 3,6348 euro. Il certificate promette dunque un rendimento del 14,5% in sette mesi, annualizzato del 25%.

Non stiamo dunque scommettendo su un ribasso del sottostante (che sarebbe comunque uno scenario favorevole per il nostro certificate) a noi basta che il titolo non metta a segno un deciso rally da qui a fine anno. Gli analisti sono ottimisti su Bpm  ma con moderazione.  Il target price medio a 12 mesi e di 3,65 euro, poco sopra la barriera. Noi siamo convinti che tra timori su sofferenze bancarie, situazione italiana e internazionale, il titolo non avrà la forza di mettere a segno una forte performance da qui a 7 mesi.

In particolare Banco Bpm dal 30 maggio 2016 non supera i 3,65 euro.

Il titolo si muove in una fascia  tra 2 e 3,5 euro, in attesa di leggere un deciso miglioramento della situazione italiana sul fronte della riduzione delle sofferenze bancarie. Il gruppo è circa un anno in anticipo sul piano di riduzione degli npl, per questo da inizio anno guadagna il 14,3%. Nelle ultime settimana però ha iniziato cedere alle prese di beneficio.
Nel breve ci aspettiamo che l’Europa, dopo il silenzio post elettorale, alzi la voce chiedendo al nuovo governo rassicurazioni sul rispetto dei parametri Ue su deficit e Pil. Anche la situazione internazionale sembra meno rosea di qualche mese fa. In Usa il differenziale tra la curva dei tassi governativi a 5 anni e a 30 si è praticamente appiattito a 25 punti base. In passato un differenziale così basso ha sempre  preceduto un rallentamento dei mercati.

Crediamo che la miglior performance di questo certificate la si ottenga senza aspettare la scadenza del prodotto ma nel breve periodo, due-tre mesi. Un calo delle quotazioni di Bpm o semplicemente la tenuta di questi livelli, farebbe apprezzare velocemente il certificate grazie semplicemente all’effetto tempo.
 




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