Strategie Certificates

CERTIFICATE - Come guadagnare anche con le Borse europee in calo

Da inizio anno la performance dell’Eurostoxx 50 è debole, l’indice delle 50 maggiori società  europee è in calo del 2%. A deprimere i mercati è intervenuto lo scenario mondiale, che nonostante i buoni  indici macro continuino a migliorare, sono stati
Il prodotto rende il 7,2% in poco meno di sette mesi (11,1% annuo) se l'Eurostoxx50 non crolla di oltre il 17,1%. Rendimento elevato e profilo di rischio basso. Un'ottima occasione cresciuta all'ombra delle tensioni commerciali tra Usa e Cina. ..

Da inizio anno la performance dell’Eurostoxx 50 è debole, l’indice delle 50 maggiori società  europee è in calo del 2%. A deprimere i mercati è intervenuto lo scenario mondiale, che nonostante i buoni  indici macro continuino a migliorare, sono stati depressi dai timori di una guerra commerciale tra Usa e Cina.

La tensione sembra però raffreddarsi, dopo le sparate iniziali è scesa in campo la diplomazia. Oggi il presidente cinese Xi Jinping anticipa misure a favore dell’apertura del mercato interno, tra cui, la abrogazione dei dazi sulle importazioni dei veicoli e  la rimozione di alcune barriere agli investimenti stranieri nel settore finanziario cinese. L’indice cinese Csi 300 ha guadagnato l’1,9%.

Crediamo che una valida idea di investimento per cavalcare il cambio di rotta dei rapporti tra le due principali superpotenze, che ha preoccupato,  non poco, le Borse nelle ultime settimane, sia un certificate Bonus Cap con sottostante l’Eurostoxx 50 con Isin DE000HV400F8 [DE000HV400F.MI].

Il certificate oggi passa di mano a 101 euro e verrà ritirato a 108,5 euro il prossimo 21 dicembre 2018 se a quella data l’indice delle 50 principali azioni europee non si troverà sotto ai 2844,608 punti ovvero il 17,2% dai livelli di oggi. Il rendimento in poco più di 8 mesi è pari al 7,4% che annualizzato sale al 11,1%.

Siamo andati ad analizzare in passato l’andamento dell’Eurostoxx50 e, negli ultimi 15 anni, solo una volta  ha registrato una performance annuale peggiore del 19% (2% da inizio anno  sommato al 17,2% di distanza della barriera). Era il 2008, in piena crisi dei mutui subprime e fallimento della Lehmann Brothers. Allora l’indice perse il 44%, per poi mettere a segno una spettacolare ripresa che dura da circa 10 anni. 

 I dati macro dell’eurozona sono molto buoni, l’economia mondiale in generale corre, secondo il Fondo monetario internazionale la crescita asiatica nel 2017 si è attestata al 5,6% si manterrà al 5,6% quest’anno con Cina rispettivamente al 6,8% e 6,5% l’anno successivo e India +6,7% e +7,4% a guidare la corsa. Il Pil Usa, secondo la Fed dovrebbe crescere quest’anno del 2,8% e rallentare al 2,4% l’anno prossimo. Secondo Reuters l’indice Stoxx 600 europeo con utili previsti in aumento del 3,4% nel primo trimestre e dell’8% nell’intero anno.

Non ci aspettiamo per l’eurozona significativi cambi di rotta. Soprattutto ora che il quadro internazionale sembra distendersi e dunque l’azionariato europeo potrebbe recuperare il terreno perso dai massimi di gennaio.
Crediamo dunque che puntare su questo certificate mantenga i rischi sotto controllo data la durata breve dell’investimento con rendimenti davvero interessanti e un sottostante solido.

Ricordiamo che l’unico evento negativo lo avremo se, alla data di scadenza il sottostante, quota sotto la barriera ovvero l’Eurostoxx avrà perso il 17,2%. In quel caso, con ad esempio l’Eurostoxx poco inferiore a 2844,608 punti il certificate verrà ritirato a poco meno di 80 euro: la distanza percentuale tra l’indice e il livello iniziale posto a 3555,76 punti. Si perderebbe così il 21%. Riteniamo questo scenario poco probabile. 

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