Strategie Certificates

CERTIFICATE - Cambio di Bonus Cap su Peugeot, ritiriamo i guadagni e rilanciamo

Al momento dell’annuncio dell’operazione Opel, nel febbraio di quest’anno, avevamo consigliato di acquistare il Bonus Cap a codice Isin DE000HV4B239 con sottostante  Peugeot. Il gruppo francese aveva da poco perfezionato l'accordo per acquistare Opel
Suggeriamo di vendere con profitto il prodotto che avevamo segnalato lo sorso febbraio (DE000HV4B239). I dati del gruppo automobilistico ci spingono verso un altro Bonus Cap identificato dall'Isin DE000HV4CAZ0: ora puntiamo a un guadagno del 12,7% in 9 mesi...

Al momento dell’annuncio dell’operazione Opel, nel febbraio di quest’anno, avevamo consigliato di acquistare il Bonus Cap a codice Isin DE000HV4B239 con sottostante  Peugeot. Il gruppo francese aveva da poco perfezionato l'accordo per acquistare Opel dall'americana GM. 

Dopo sette mesi  è arrivato il momento di prendere profitto, ma confermando la posizione sul costruttore di auto francese, capace di raggiungere in questa prima parte del 2017 una redditività da far invidia alle società del segmento premium. Le indiscrezioni sulla maxi multa, diffuse la scorsa settimana da Le Monde, hanno penalizzato il titolo, ma non dovrebbero essere una minaccia seria. 
Le Monde ha scritto che l’antitrust francese sta indagando su un sistema di gestione di gas di combustione dei motori diesel. Bisogna ricordare che in Europa il quadro legale non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello statunitense, dove le sanzioni possono essere salatissime.    
  
Suggeriamo di vendere il Bonus Cap Certificate segnalato in febbraio, quando valeva 106 euro: il prezzo in uscita è 115,8 euro, pari ad rendimento dell’8,8%. Aspettare fino alla scadenza, il 15 dicembre di quest’anno, non ha molto senso, in quanto il valore della liquidazione fra tre mesi sarebbe di pochissimo superiore, 116 euro. 
  
peugeot.pngLe ragioni che ci hanno spinto a febbraio a prendere in considerazione Peugeot, sono ancora valide, e altre se ne sono aggiunte: anche se l'azione Peugeot ha guadagnato da inizio anno il 20%, arrivando a 18,2 euro, i multipli restano molto bassi, molto sotto la media del settore automotive europeo.  Le azioni del gruppo PSA, la holding che controlla i marchi Peugeot, Citroen, Opel e DS, trattano a 2,4 volte l’EV/Ebit 2018, rispetto a 3,3 volte della media del settore auto in Europa: la rivale francese Renault è secondo noi molto sopravvalutata, visto che tratta a 4,7 volte. 
   
Per questa e altre ragioni segnaliamo un altro Bonus Cap con lo stesso sottostante, quello identificato dal codice Isin DE000HV4CAZ0  [DEHV4CAZ.MI]. 

Caratteristiche. 
  
Prezzo: 102,4 euro. 
Bonus: 115 euro. 
Barriera: 14,65 euro, distante il 19,9%. 
Scadenza: 15 giugno 2018. 
Strike: 19,53 euro. 
Quotazione di Borsa di Peugeot: 18,30 euro.
  
Se nel corso della vita del certificare il sottostante non arriverà mai  a toccare la barriera, l’investimento si chiuderà con un guadagno del 12,7%, pari ad un rendimento potenziale annuo del 17%. 

Al contrario, in caso di evento barriera, l'investitore perderà il bonus e andrà incontro ad una possibile decurtazione del capitale. Ipotizzando che alla scadenza l'azione Peugeot  quoti 14,5 euro, il rimborso sarà di  74,2 euro. 
  
Questo strumento emesso da Unicredit rappresenta un'alternativa interessante a un investimento diretto in azioni Peugeot, apprezzata soprattutto da chi preferisce agire sul mercato azionario con un’adeguata protezione. 

La società che abbiamo scelto ha presentato alla fine di luglio  risultati davvero sorprendenti,  con una redditività decisamente più alta dei produttori di auto di massa e simile, invece, a quelli di una società del segmento premium, come Daimler o BMW. 
L’utile operativo dell’area automotive nel primo semestre è salito a 1,44 miliardi di euro, quasi l’11% in più sullo stesso periodo dell’anno precedente. Il margine operativo è salito a 7,3%, da 5,3% del secondo semestre del 2016 e dal 6,8% di un anno fa. 
  
Neanche il più ottimista degli analisti si aspettava un risultato così alto. Il miglioramento è arrivato in un contesto di mercato avverso, soprattutto per quanto riguarda la valuta ed i costi delle materie prime. I risultati hanno beneficiato del successo del nuovo SUV 3008 e dei nuovi, inaspettati, risparmi sui costi di produzione. L’amministratore delegato Carlos Tavares, già capace di arrivare a quasi 2 miliardi di euro di tagli nel precedente piano industriale, si sta confermando mago della riduzione dei costi. 
  
Le comunicazioni di fine luglio hanno fatto cambiare idea anche a qualche scettico. L’analista Stephen Reitman di Société Générale ha alzato la raccomandazione a Buy e il target price a 23 euro da 20 euro. Nei cinque anni precedenti, Reitman non ha mai consigliato l’acquisto.
I pessimisti comunque non mancano, ed è per questa ragione che suggeriamo il certificate al posto del titolo, la scorsa settimana Exane Bnp ha tagliato la raccomandazione a Underperform perché ritiene che la domanda di autovetture in Europa subirà un rallentamento, nel cruciale segmento dei SUV il 3008 dovrà vedersela con i nuovi modelli Volkswagen.  





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