Analisi Fondamentale

CELLULARLINE - ANALISI FONDAMENTALE

SMALL CAP

Cellularline [CELL.MI] ha chiuso il 2018 con risultati di poco inferiori alle attese, e con ricavi a 130 milioni di euro, inferiori al 7% su base annua (le stime si attestavano a -3,2%). Il decremento è dipeso dalla debolezza del canale Consumer Electronic (CE) in Italia, che ha provocato una contrazione dei ricavi pari a 8 milioni di euro, quasi l’intero deficit del fatturato.  

Su consideri inoltre che nei primi due-tre trimestri del 2018, il settore italiano dell’elettronica di consumo ha attraversato una fase di profonda ristrutturazione, durante la quale sono state effettuate politiche di riduzione del magazzino e piani di risanamento, per poter far fronte alla crescente competizione proveniente dal canale internet. 

I costi, al netto delle componenti non ricorrenti e delle spese una tantum legate alla ristrutturazione, sono rimasti invariati su base annua. L’Ebitda rettificato è stato influenzato da vendite deboli, arrivate a 34 milioni di euro, contro i 36 milioni attesi, mentre l’Ebit è stato pari a 19 milioni, inclusi i costi straordinari.

L’impatto negativo è stato in parte contenuto da benefici del Patent Box (agevolazione fiscale sui beni immateriali)  che ha determinato uno sconto sulla tassazione. Il profitto netto rettificato ha così raggiunto 23 milioni di euro, -3% su base annua, sotto le nostre stime di 25,7 milioni.  Il debito netto è stato in linea a 22 milioni. Cellularline ha assegnato un inaspettato dividendo pari a 0,30 euro per azione sull’acconto 2018. 

Le vendite aumentano del 15% nei primi due mesi del 2019. Pensiamo che la ristrutturazione del settore dell’elettronica di consumo abbia inciso sui risultati del 2018 della società. Tuttavia, non è un fattore ricorrente, e nel 2019 potrebbe esserci una sostanziale ripresa delle vendite. 

Le nuove iniziative potrebbero irrobustire la crescita, come è capitato per la linea AQL (apparecchi audio ad alte prestazioni), che ha ottenuto riscontri positivi nel mercato europeo. Il nuovo business include servizi come Glass&Go (un supporto per l’applicazione vetri su cellulare al momento dell’acquisto), Case &Go e, più importante, la distribuzione degli accessori originali (Huawei, Samsug). Inoltre, è da considerare l’integrazione della neo-acquisita Systemaitalia e l’accordo di distribuzione sul canale di Mass Merchandise in Francia. Questi elementi hanno il fine di offrire un prodotto diversificato sia dal punto di vista geografico che di canali distributivi. 

Prevediamo, nel biennio 2018-2019, un incremento del 13% del tasso annuo di crescita composto delle vendite, grazie a nuove operazioni straordinarie e ad accordi di distribuzione. 

Abbiamo adattato le nostre stime ai nuovi principi contabili internazionali, incluso i nuovi accordi di distribuzione e la recente acquisizione, elementi che in futuro potrebbero fornire un contributo considerevole. 
In particolare, ci aspettiamo un aumento dei ricavi dagli accordi con Samsung e Huawei, sebbene potrebbero diluire i margini, a dal contributo di Systemaitalia e dalle sinergie che ne deriveranno. 

Stimiamo che il tasso annuo di crescita composto dei ricavi aumenti del 10% nel periodo 2018-21.
Abbiamo effettuato alcune revisioni per tenere in considerazione alcune debolezze del 2018 e rimaniamo cauti sull’incremento della profittabilità. Limiamo quindi del 12% la stima sull’utile per azione rettificato del periodo 2019/20.

Confermiamo il giudizio BUY, portando il target price a 11,50 euro. 

Dopo aver incluso le nuove stime e confrontando i modelli (flusso di cassa attualizzato e comparazione con i concorrenti) oltre l’anno, abbiamo aggiustato il target price, portandolo da 12,4 a 11,5. 
Reiteriamo il giudizio positivo, perché confidiamo nell’abilità del management di guidare una forte crescita nel 2019, per la quale sono già state gettate le basi. 

Inoltre, la società sta aspettando di debuttare nel segmento STAR, fatto che potrebbe rinforzare la liquidità ed incrementare le opportunità di operazioni straordinarie, come fusioni ed acquisizioni. 


Infine, è stata avviata una nuova politica dei dividendi, che offre un rendimento pari al 4,2%. 

Nella tabella seguente i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati dai Websim/Intermonte.



www.websim.it

Prezzo alla chiusura di ieri
€ 6,8999
Capitalizzazione
150 milioni di €
 
a 1 mese
a 3 mesi
a 1 anno
Performance
1,8%
-1,1%
-8,3%
Performance relativa al mercato
-3,4%
-14,4%
-33%