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Buffett torna al petrolio, chi lo segue trova anche la supercedola

<p style='box-sizing: border-box; margin-bottom: 1rem; line-height: 1.75; color: #212529; font-family: WorkSans, sans-serif; font-size: 16px; background-color: #ffffff'>Comunicazione di marketing</p><p style='box-sizing: border-box; margin-bottom: 1r
Il certificato di UniCredit con Isin DE000HV4J3R0 serve su un piatto dorato all’investitore un Maxicedolone da 9,6 euro, previsto domani 18 febbraio, a condizione che i tre titoli non perdano oltre il 30% dai livelli iniziali (barriera al 70%). Ai prezzi attuali dei sottostanti, l’investitore ha elevatissime possibilità di incassare il maxipremio...

Comunicazione di marketing

Il petrolio sale ancora, prima a causa dei tagli produttivi dell’Opec, ora a seguito dell’onda gelida che ha investito il Nord America. Il crollo delle temperature  avrebbe provocato secondo Bloomberg un pesantissimo calo della produzione, da circa 11 milioni di barili al giorno, si sarebbe scesi in questi giorni a 7,5 milioni di barili. Il più grande giacimento shale del Nord America, Permian Basin, è fermo

Il greggio WTI è sui livelli di 13 mesi fa.

Le major del petrolio sono in gran ripresa, in tutto il mondo. L’italiana Eni, da inizio anno registra una performance del +7%, migliore sia dell’indice FtseMib (+5,5%), che dell’indice di settore europeo (+4%). Tra due giorni la società presenta l’aggiornamento del piano industriale.

Dal punti di vista grafico, il quadro di fondo è in progressivo miglioramento, anche se non ha ancora evidenziato convincenti segnali di inversione del trend ribassista partito con lo scoppio della pandemia. I livelli pre-Covid 19 sono ancora molto lontani, verso area 14 euro. La rottura di area 9,20 euro rappresenterà una prima indicazione di riequilibrio, aprendo la strada verso un test della fortissima fascia resistenziale verso 12 euro. Al ribasso invece, consigliano allerta in caso di ritorno sotto quota 8 euro.

In ottica di trading, previsti acquisti alla prima chiusura sopra 9,2 euro per target in area 10 euro.

Il certificato di UniCredit con Isin DE000HV4J3R0, di cui abbiamo già parlato nell’articolo dell’11 febbraio dell’11 gennaio, è un buon strumento per prendere posizione sulla società petrolifere, una via intrapresa di recente anche da Warren Buffett: è di stanotte la notizia dell’ingresso di Bershire Hathaway nel capitale di Chevron con una quota del valore di oltre 4 miliardi di dollari. Aspetto di massimo interesse è dato dalla super cedola del 9,6% in arrivo domani al 18 febbraio. Il Cash Collect che ha come sottostanti Eni, Saipem e Tenaris è una soluzione che bilancia profitti e protezione del capitale in caso di ribassi.

Condizione per beneficiare del maxipremio è che, entro domani, i tre titoli non perdano oltre il 30% dai livelli iniziali (barriera al 70%).  Ai prezzi attuali dei sottostanti, l’investitore ha elevate possibilità di incassare il maxipremio. Oggi, inoltre, il prodotto quota a 101 euro, il che porta l’investimento ad essere ancora interessante se consideriamo, oltre al maxi coupon in arrivo, anche l’elevata probabilità di un rimborso anticipato del prodotto già alla prima data utile, tra soli 4 mesi, al 17 giugno. Il prodotto avrà scadenza naturale a dicembre 2023.

Di seguito una tabella riassuntiva che mostra i livelli di riferimento per i tre titoli, tutti ampiamente distanti dal livello di barriera posto al 70% dai livelli iniziali.



Come abbiamo anticipato nella prima parte del nostro articolo, il settore e questi mesi di pandemia si muovono nell’incertezza con ampia volatilità, motivo in più per considerare l’interessante combinazione di protezione e rendimento che offrono i certificati. Da un lato una maxicedola con rendimento elevato a breve termine, cui si somma il vantaggio dal punto di vista fiscale; dall’altro la protezione del capitale, garantita dalla barriera fino a cali del 30%.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 7 su una scala da 1 a 7.

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

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