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BORSA CINESE - Sette settimane di rialzo, è pace tra Pechino e Washington

<p>Le Borse della Cina hanno chiuso la settima settimana positiva di seguito portando il progresso da inizio 2020 a +3,6%, quasi in linea con il progresso messo a segno finora da Wall Street. Gli indici principali sono tornati su livelli che non si v
Si intensificano i segnali distensivi

Le Borse della Cina hanno chiuso la settima settimana positiva di seguito portando il progresso da inizio 2020 a +3,6%, quasi in linea con il progresso messo a segno finora da Wall Street. Gli indici principali sono tornati su livelli che non si vedevano da Febbraio 2018. 

La sigla alla Fase Uno della trattativa commerciale ha rafforzato la prospettiva di un secondo accordo ad ampio raggio tra Cina e Usa, che dovrebbe arrivare però soltanto a novembre, a elezioni statunitensi concluse. Le novità dello scorso weekend, oltre a diminuire lo stress sullo scontro commerciale tra le due superpotenze, sta spingendo gli economisti a rivedere al rialzo le previsioni di crescita dell'economia globale. 

Sul fronte domestico, stanotte sono emersi dati migliori delle attese per la seconda economia del mondo riguardo al mese di dicembre. La produzione industriale è cresciuta del +6,9% contro il +5,9% stimato, le vendite al dettaglio sono cresciute del +8% contro il +7,9% atteso. 

Nell'intero 2019, il Pil è cresciuto del +6,10% rispetto all'anno precedente, in leggero calo rispetto al 6,2% del 2018. Si tratta del ritmo di crescita più lento in 29 anni. Il dato è sicuramente stato impattato dalle tensioni commerciali.  

Analisi tecnica.

Il quadro grafico di breve/medio periodo della borsa cinese è in robusto miglioramento. L'andamento dei due indici principali, S&P500 China (oggi 3.440 punti) e CSI 300 (oggi 4.175 punti), è abbastanza sovrapponibile. Entrambi hanno già fornito un primo segnale di forza violando al rialzo la trendline discendente illustrata nelle immagini sotto. L'indice CSI 300 ha rotto anche l'importante resistenza statica posizionata intorno a 4.130 punti, top del 2019 proiettando l'obiettivo verso i top del 2018 in area 4.400 punti. L'indice S&P500 China ha violato area 3.400 punti proiettando un target verso quota 3.900.

 


Operatività. La rottura confermata a fine settimana di soglie discriminanti di medio termine rafforza la nostra visione positiva. Incrementare le posizioni con un potenziale upside di breve compreso tra il +7% e il +13%.

L'S&P China 500, espresso in Dollari USA, comprende oltre 500 (ad oggi 563 per la precisione) tra le società a maggior capitalizzazione e a maggiore liquidità della Borsa cinese con ampio spettro settoriale. I comparti più "pesanti" sono: Finanziari al 25%, IT 21%, Consumer 15%, Industriali 11,50%. Azioni. Tra i top ten (nell'immagine) ci sono nomi di spicco come Alibaba e Baidu.com. Insieme pesano per circa un terzo del totale. Le azioni presenti includono anche la classe A messa a disposizione degli investitori esteri.  

La tabella mette in rilievo le dieci azioni "più pesanti".
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Tra le opportunità offerte dalla Borsa di Milano per investire sulle prospettive di lungo periodo del mercato cinese ci sono i seguenti due ETF:

Icbccs Wisdomtree S&P China500 UCITS
Isin LU1440654330
[WTCHIN.MI]
Negli ultimi 12 mesi: +29%.
Distribuisce un dividendo annuale: ultimo il 27 Settembre 2019 per 0,38 usd. 
Spesa corrente annua 0,75%.
Valuta di denominazione: USD.

L'ETF seguente, invece, replica l'andamento dell'indice CSI  300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A).
X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910
[XCHA.MI]
Negli ultimi 12 mesi: +43%. 
Non distribuisce un dividendo. 
Spesa corrente annua 0,50%.
Valuta di denominazione: USD.

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