Fatti & Effetti

BORSA BRASILE +5,60% dal primo gennaio. Il 2022 sarà l'anno della rivincita?

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<DIV class=VideoCarousel><p><strong>FATTO</strong><br />L'indice Bovespa della Borsa di San Paolo ha chiuso ieri sera in rialzo dell'1,30%, portandosi s
Ha chiuso il 2021 con una perdita dell'11%, tra le borse peggiori del mondo

FATTO
L'indice Bovespa della Borsa di San Paolo ha chiuso ieri sera in rialzo dell'1,30%, portandosi sui massimi da metà dicembre. Forti acquisti anche sul Real brasiliano, la valuta locale è salita del 2%, portandosi ai massimi da due mesi contro Euro e Dollaro.

La notizia che ha scatenato tanto entusiasmo arriva dalla politica. L'ex presidente, Luiz Inacio Lula da Silva, favoritissimo nella prossima corsa presidenziale che si terrà quest'anno ad ottobre, ha detto che gli piacerebbe avere l'ex governatore di Sao Paulo, Geraldo Alckmin, come suo compagno di corsa.

Lula è avversato dagli investitori internazionali per le sue posizioni a volte di estrema sinistra, mentre Alckmin è apprezzato per le sue posizioni moderate. Cattolico, Alckmin è stato membro dell'Opus Dei. Il programma elettorale di Alckmin nel 2018, quando si candidò alle presidenziali perse contro Bolsonaro, era basato sulla lotta alla corruzione, sulla proscuzione con le riforme liberali per diminuire il ruolo dello Stato e portare avanti le istanze pro-mercato.

Abbiamo divergenze e visioni diverse del mondo ma non avrò nessun problema ad allearmi con Alckmin per vincere le elezioni e governare questo paese, ha detto Lula ad un sito locale, aggiungendo che desidera stringere altre alleanze per vincere in ottobre.

Alckmin ha lasciato il partito centrista socialdemocratico brasiliano (Partido da Social Democracia Brasileira) l'anno scorso per aderire al movimento guidato da Lula. Ha governato lo Stato di San Paolo, il più popoloso del paese, dal 2011 al 2018, momento in cui ha lasciato l'incarico per candidarsi alla presidenza.

Indice Bovespa. Sul fronte dei multipli, il consenso degli analisti raccolto da Bloomberg indica un P/E medio per l'indice Bovespa intorno a 6,90x e un Dividend Yield intorno all'8%, valori molto attraenti se confrontati con la media mondiale. L'indice MSCI World "gira" con un P/E di 21,50x e un Dividend Yield dell'1,70%. 

EFFETTO
Analisi Tecnica. L'indice Bovespa ha segnato i massimi storici a giugno in area 131mila punti. Il ritracciamento successivo ha portato i prezzi a rivedere i minimi dell'anno in zona 100mila punti, prima di innescare una fin qui debole reazione. Per ora prevale un clima di consolidamento. L'eventuale cedimento stabile di 100.000 punti potrebbe provocare estensioni della discesa fino a 95mila/90mila punti.

Operatività. Siamo ottimisti sulle prospettive di lungo periodo della borsa. Sfruttare lo scenario di incertezza per costruire posizioni di lungo periodo. Comprare ai livelli attuali e incrementare sulla forza alla prima chiusura sopra 120mila. Stoppare prudenzialmente in caso di discesa sotto 98mila punti.

Per investire sul Brasile con la massima diversificazione è disponibile a Piazza Affari il seguente ETF: 

Franklin Ftse Brazil Ucits - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRQY00 [FLXB.MI]
Da inizio 2022  +5,40%. 
L'ETF investe in azioni di grande e media capitalizzazione in Brasile e mira a replicare il più fedelmente possibile la performance dell'indice FTSE Brazil 30/18 Capped. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Costi di gestione 0,19% competitivi, gli altri quattro ETF specializzati sul Brasile quotati a Milano hanno costi che vanno dallo 0,55% allo 0,74% all'anno. Leggi il documento KID.

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice Capped FTSE Brazil 30/18 rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa brasiliana. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. La segmentazione settoriale vede al primo posto Financials 32%, seguiti da Materie di base 15%, Oil 13%, Consumer 13%. I primi dieci titoli presenti sono in ordine di peso: 

 

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