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BOND EMERGENTI - Se la Fed taglia i tassi va bene per tutti

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Gli strumenti migliori per cogliere l'opportunità sul mercato obbligazionario dei paesi emergenti

La Fed sta dimostrando di essere sempre al fianco degli investitori, accomodante quanto basta e attenta nel garantire condizioni ideali per l’espansione del ciclo economico, anche se Donald Trump continua ad accusare la banca centrale Usa di essere insensibile alle istanze del mercato. 

Nel giro di sei mesi, le aspettative sui tassi di interesse sono passate da uno scenario di almeno due "rialzi" attesi nel 2019 ad almeno due "tagli" attesi nel 2019 e altri due tagli entro il 2020. In concreto ciò significa che si è passati da una ipotesi di tassi al 3% entro fine 2019 a una ipotesi di tassi all'1,75% entro fine 2019 e forse all'1,25% entro fine 2020. Oggi siamo a 2,25-2,50%.

Già il meeting della Fed di fine luglio potrebbe fare il primo regalo prima delle vacanze con un taglio di 25 punti base (-0,25%).  

I toni da colomba sempre più evidenti della Fed hanno provocato i seguenti effetti immediati sui mercati: 

1) un calo del dollaro Usa nei confronti delle principali controparti. Il Dollar Index si è allontanato dai picchi degli ultimi due anni, favorendo la ripresa dell'Euro e delle principali valute emergenti.

2) la riscoperta del mondo dei bond emessi dai Paesi emergenti in chiave di diversificazione del rischio. Ricordiamo che a fine 2018 il comparto aveva sofferto parecchio lo strapotere del dollaro in grado di attrarre un flusso imponente di liquidità. 
 
A livello di singoli Paesi/valute sono arrivati segnali di forte ripresa sul Rublo russo, sul Real brasiliano, sul Peso messicano (dopo l'accordo sui dazi), sulla Rupia indiana.

Tutti i prodotti specializzati nell'investimento in bond emergenti hanno generato ottime performane nei primi mesi del 2019. Sul mercato ce ne sono parecchi, in grado di consentire l'investimento nel mondo delle obbligazioni dei Paesi emergenti, massimizzando la diversificazione e riducendo il rischio "Paese emittente".

Come investire nel segmento?   

Tra quelli disponibili a Piazza Affari, si possono utilizzare i seguenti ETF che hanno caratteristiche diverse.

1) Il primo investe su obbligazioni governative di paesi emergenti emesse in valuta locale con scadenze medio/lunghe. Questo, in particolare, ha una nutrita presenza di titoli di Stato brasiliani (Secretaria Tesouro Nacional) come evidenzia la tabella allegata.
2) Il secondo investe su obbligazioni governative di paesi emergenti emesse in Usd con scadenze brevi/medie.
3) Il terzo investe su un campione rappresentativo di titoli obbligazionari governativi del mondo emergente emessi in Usd con scadenze lunghe. 
4) Il quarto investe su un campione rappresentativo di titoli obbligazionari corporate del mondo emergente con scadenza lunghe.

Vediamoli in dettaglio.

Il primo:
SPDR® Bloomberg Barclays Emerging Markets Local Bond
Isin: IE00B4613386
[EMLD.MI]
Da inizio anno +6,20% 

Obiettivo dell'ETF (quattro stelle Morningstar) è riprodurre il rendimento dei mercati del debito nei paesi emergenti per titoli liquidi espressi in valuta locale. Valuta di denominazione dell'ETF: Dollaro Usa. Il 42% dei bond presenti ha scadenza inferiore ai 5 anni. Il 29% ha una scadenza compresa tra 5-10 anni. Il 29% ha una scadenza superiore ai 10 anni. Duration effettiva 5,9 anni.

Rendimento medio a scadenza dei bond presenti: 5,56%.
Commissioni totali annue: 0,55%.
Dividendi: semestrale.

I primi dieci titoli presenti nel portafoglio dell'ETF sono i seguenti:
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Il secondo:
ETF Spdr Bofa Merrill Lynch 0-5 Y Em Usd Govt Ucits
Isin: IE00BP46NG52
[EMH5.MI]
Da inizio anno +5,10%

Obiettivo dell'ETF è replicare la performance del mercato dei titoli di Stato dei mercati emergenti a breve scadenza (0-5 anni) emessi in USD. Allo scopo cerca di approssimare al meglio l'andamento dell'indice BofA Lynch Lynch 0-5 Year EM USD Government Bond ex-144a. Il 41% dei bond presenti ha scadenza inferiore ai 3 anni.Il 46% ha una scadenza  tra 3-5 anni. Duration effettiva 2,5 anni.

Valuta di denominazione dell'ETF: USD.
Rendimento medio a scadenza dei bond presenti: 4,4%.
Commissioni totali annue: 0,42%.
Dividendi: Semestrale.

I primi dieci titoli presenti nel portafoglio dell'ETF sono i seguenti:
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Il terzo, presente nel Portafoglio ETF raccomandato da Websim:
ETF iShares JPMorgan EM Bond Hedged
Isin: IE00B9M6RS56
[EMBE.MI]
Da inizio anno +8,0%

Lo strumento elaborato da iShares punta a replicare la performance dell'indice JP Morgan EMBI Global Core comprando un campione rappresentativo di titoli obbligazionari del mondo emergenti. I Paesi più rappresentati sono: Messico (5,9%), Indonesia (4,9%), Turchia (4%), Argentina (3,9%), Filippine (3,80%), Colombia (3,5%), Brasile (3,4%), Russia (3,40%). L'82% è rappresentato da titoli di Stato emessi in Dollari, il 17% circa da bond corporate. La durata media delle obbligazioni in portafoglio supera i 10 anni per il 35% del totale, è tra 7-10 per il 26%, sotto i 5 anni per il 29% circa. Duration media 7,3 anni. Per quanto riguarda il rating, il 12% gode di un rating almeno pari a A. Il resto da BBB in giù. 

L’Etf, lanciato nel 2008 e domiciliato in Irlanda, distribuisce dividendi su base mensile. 
Yield a 12 mesi è intorno al 5,60%.
Commissioni totali annue 0,50%.
Dividendo mensile.

I primi dieci titoli presenti nel Portafoglio Etf sono i seguenti:
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Il quarto:
ETF iShares JPMorgan EM Corporate Bond Usd 
Isin: IE00B6TLBW47
[EMCR.MI]
Da inizio anno +8,90%

Obiettivo dell'ETF è di replicare il rendimento dell'indice J.P. Morgan CEMBI Broad Diversified Core ovvero investire in un portafoglio di titoli a reddito fisso investment grade dell'universo del debito societario dei mercati emergenti denominati in dollari statunitensi. Il 52% dei titoli ha scadenza inferiore ai 7 anni. Duration media 4,84.

L’Etf distribuisce dividendi su base semestrale. 
Yield a 12 mesi è intorno al 5,45%.
Commissioni totali annue 0,50%.

I primi dieci titoli presenti nel Portafoglio Etf sono i seguenti:

www.websim.it