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Big tech alla riconquista del mondo

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Comunicazione di marketing</p><p>I tech si riprendono la scena. Sono stati i grandi vincitori durante la crisi scatenata dalla pandemia, e anche se ultimamente hanno dovuto navigare in acque turbolente, sembra che gli investitori siano tornati a
Interessante il certificate emesso da Vontobel con isin DE000VQ5FYD6 che punta su Facebook, Twitter e Alphabet. Il prodotto paga un bonus trimestrale di 2,98 euro (11,92% p.a.) se alla data di rilevazione i tre titoli non perderanno oltre il 40% dal livello iniziale. Durata due anni con possibilità di rimborso anticipato ed effetto memoria. Oggi quota sotto la pari a 96 euro

Comunicazione di marketing

I tech si riprendono la scena. Sono stati i grandi vincitori durante la crisi scatenata dalla pandemia, e anche se ultimamente hanno dovuto navigare in acque turbolente, sembra che gli investitori siano tornati a scommettere su una loro rapida ripresa.

Impossibile ignorare il movimento del Nasdaq che ieri ha chiuso con un rialzo del +2,5%. Non sono da meno i suoi discepoli che hanno terminato la seduta con rialzi niente male. Solo per citarne alcuni: Facebook +3,3%, Twitter +5,6%, Alphabet +3,1%.

Il settore tecnologico è alla ricerca della riconquista dopo l’attenuazione delle tensioni sui tassi che avevano innescato dapprima una vera e propria correzione per il Nasdaq. Dai picchi di metà febbraio, parliamo di una perdita per l’indice che supera il 10% .

E’ ormai risaputo che sul mercato azionario con i tassi in risalita soffrono tradizionalmente le società più indebitate mentre la prospettiva di una vita post covid premia quelle legate al ciclo economico come banche, industriali, viaggi e trasporti.

Ma se da un lato la rotazione è stata alimentata dalla campagna vaccinale che negli Usa procede spedita in abbinata all’approvazione del piano da 1.900 miliardi di dollari, è pur vero che la strada per l’immunità da Covid è ancora molto lunga.

Secondo la Johns Hopkins University, gli Stati Uniti sono il Paese più colpito dalla pandemia a livello globale con più di 29 milioni di casi di covid confermati in totale fino ad ora. La diffusione del virus è tutt’altro che bypassata a causa delle varianti. I contagi aumentano in tutto il mondo di giorno in giorno e non sono da escludersi nuovi diffusi lockdown che favorirebbero ancora una volta lo smart working, l’e-commerce e l’intrattenimento online.

Anche guardando ad un’ottica di lungo periodo, secondo gli analisti la tendenza tecnologica potrebbe non esaurirsi con la fine di quest’incubo. Per l’umanità un futuro con meno tecnologia sembra ormai essere inimmaginabile con il prossimo avvento del 5G e con le imprese che stanno accelerando la transizione al cloud.

C’è da riconoscere che la pandemia ha impresso un cambiamento epocale nelle abitudini dei consumatori. L’e-commerce è cresciuto del 50% nel 2020 e c’è chi è pronto a scommettere che si continuerà a comprare online con lo stesso ritmo anche dopo.

Sebbene i vaccini anti-Covid riusciranno a sconfiggere il virus e a far tornare le persone alle loro vite normali, tante aziende si sono già organizzate per ridurre il personale in azienda e per introdurre in via definitiva lo smart working.

Se le prospettive che si pongono davanti sono queste, diventa strategico investire in questo settore. Per chi crede che i tecnologici statunitensi siano ancora destinati a crescere, abbiamo selezionato un certificato che permette di approfittare di un movimento laterale dei tech, riuscendo a estrarre cedole da un comparto avaro di dividendi e sfruttandone così la volatilità.

Si tratta di un Cash Collect, ISIN DE000VQ5FYD6 con sottostanti Facebook, Twitter e Alphabet che oggi quota sotto la pari a 96 euro. Il certificate emesso da Vontobel offre una lunga esposizione sul settore con scadenza a marzo 2023. Considerata l’incertezza che sui mercati continua a tenere banco, è preferibile esporsi con questo tipo di prodotto che offre un ottimo mix di protezione e rendimento.

Nello specifico investire nel settore tech attraverso lo strumento del certificato offre maggiori garanzie rispetto ad un investimento diretto nelle azioni delle stesse società perché permette di proteggere il capitale anche nel caso in cui dovessero esserci fasi di calo dei titoli sottostanti grazie alla protezione della barriera, posta in questo caso al 60% dei prezzi strike.

Da giugno il certificate stacca premi condizionati semestrali pari 2,98 euro (11,92% annuo al lordo delle imposte) se alle date di valutazione i tre big del panorama tech il peggiore fra Facebook, Twitter e Alphabet non perderà oltre il 40% dal livello iniziale. Il prodotto scadrà tra due anni ma offre la possibilità di rimborso anticipato e gode dell’effetto memoria. Guardiamo come funziona.

Coupon trimestrale condizionato

A partire dal 2 giugno 2021, e per tutta la vita del prodotto, ogni trimestre l’investitore riceverà una cedola pari a 2,98 Euro se, ad ogni data di valutazione, Facebook, Twitter e Alphabet si troveranno sopra al livello di barriera, ovvero senza registrare una perdita superiore al 40%. Il rendimento annualizzato è dell’11,92%.

Qualora i sottostanti, alle date di valutazione, si trovassero al di sotto della barriera del 60%, non sarà pagato nessun premio per quel semestre. Il premio non sarà perso se entrerà in gioco l’effetto memoria.

La tabella di seguito riassume il tipo di protezione e la distanza attuale dal livello iniziale e dalla barriera per i tre titoli. Come si nota dal grafico i valori attuali di Apple Amazon e Microsoft sono ancora molto distanti dai livelli di barriera.


Effetto memoria

Il Certificate gode dell’Effetto Memoria, che permette di recuperare tutti i coupon trimestrali non distribuiti in precedenza. In particolare, se i sottostanti si sono trovati sotto la barriera a una delle date di valutazione, la cedola di quel trimestre non è persa. In caso di recupero sopra al livello di barriera (a una delle date di valutazione successive) scatta l’effetto memoria che consente di ricevere le eventuali cedole non distribuite precedentemente oltre a quella del trimestre in corso. Tale effetto resta valido per l’intera vita del prodotto, compresa la data di scadenza, indipendentemente dal fatto di essere scattato una o più volte in precedenza.

Rimborso anticipato

Il certificate gode della clausola trimestrale del rimborso anticipato che scatterà a partire da giugno 2021. Se tutti e tre i sottostanti, alla data di valutazione, quoteranno ad un valore superiore o uguale al 100% del livello iniziale, l’investitore riceverà 100 euro per ogni certificato con lo stacco della cedola di quel trimestre e in più tutti i premi eventualmente non distribuiti precedentemente.

Qualora si verifichi il rimborso anticipato del prodotto, i premi successivi non verranno pagati. In caso contrario, se la condizione non viene soddisfatta, il prodotto continuerà a quotare con le stesse caratteristiche.

Come si evince dalla tabella precedente i valori dei tre titoli sono sotto il livello iniziale tranne Facebook che si trova leggermente sopra. C’è ancora tempo per recuperare e se, ad esempio, a giugno i tre sottostanti dovessero quotare con un valore superiore o eguale al prezzo di emissione, il prodotto sarà rimborsato e l’investitore riceverà 100 euro per ogni certificato più lo stacco di un premio trimestrale relativo al mese di giugno. Questo permetterà all’investitore di incassare ai prezzi attuali (96) e in soli 3 mesi un guadagno superiore al 7% tra capital gain e cedole con il valore aggiunto di una barriera protettiva del 60% che tutela anche in caso di nuovi cali del mercato.

Rimborso a scadenza

Se, alla data di valutazione finale a marzo 2023, tutti e tre i sottostanti quoteranno a un livello superiore al 60% del livello iniziale, l’investitore riceverà 100 euro per ogni certificato più l’ultima cedola e quelle eventualmente mai distribuite.

Se, invece, a quella data anche uno solo dei sottostanti si troverà sotto alla barriera, si registrerà una perdita significativa di capitale. In questo caso, l’investitore riceverà 100 euro meno la performance del peggior titolo del paniere. Se, ad esempio, Facebook dovesse perdere poco più del 40%, il nostro certificate verrebbe ritirato a poco meno di 60 euro. Se anche solo uno dei sottostanti dovesse andare a zero, il valore del certificate si azzererebbe.

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le Condizioni Definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente e alla perdita totale dell’investimento in caso di azzeramento del sottostante. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

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