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BCE - Piccola guida per non perdersi nelle parole di Draghi

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QE/Tasso depositi/Tiering/Forward guidance

Manuale delle istruzioni sulle cruciali comunicazioni in arrivo dalla Banca Centrale Europea, valido oggi, ma anche domani, visto che i mercati dovrebbero impiegare almeno un giorno a comprendere l’eterogeneo pacchetto di misure in arrivo.
Nella tabella abbiamo indicato, nella parte centrale, il provvedimento atteso, subito a sinistra e poi subito a destra, le due ipotesi estreme, accanto gli effetti da noi stimati sui mercati. 

 


Primo provvedimento. 
Quntitative Easing, o QE, è il piano di riacquisto di bond. In caso di partenza immediata, con una forza d’urto superiore ai 45 miliardi di euro di acquisti di bond (governativi ed emessi dalle società), l’effetto potrebbe essere uno schiacciamento della curva (flattering). Ipotesi non probabile perché lo schieramento dei banchieri del Nord Europa si è messo di traverso. Scenario peggiore perché sarebbe una misura in qualche modo convenzionale, probabilmente già nei prezzi.  All’apposto, sarebbe positivo un annuncio dell’arrivo di un QE rivisto ed aggiornato, di dimensioni più modeste e inclusivo dei bond emessi dalle banche. I particolari del nuovo piano, più evoluto ed articolato, sarebbero demandati a Christine Lagarde, che nelle sue dichiarazioni da presidente in pectore, ha detto di voler percorrere questa via. In questo caso la curva dei tassi si dovrebbe fare più ripida, con ampi benefici per le banche. 

Secondo provvedimento. Tasso sul deposito. Un taglio di 0,10%, quel che si aspetta all’incirca il consensus, non incentiverebbe le banche a richiedere la liquidità che le banche mettono a disposizione a condizioni vantaggiose, attraverso le operazioni straordinarie denominate TLTRO. Al contrario, un abbassamento di 20 punti base, a -0,60%, dovrebbe spingere le banche a tirare di più la leva dell’erogazione.

Terzo provvedimento. Tiering (traducibile con livellamento, scaglionamento). La BCE, con l’obiettivo di rendere meno pesanti gli effetti dei tassi bassi sui bilanci delle banche, dovrebbe esentare, o ridurre, la tariffa per il parcheggio della liquidità a Francoforte. Ricordiamo che oggi si paga lo 0,4%, in quanto i tassi sono negativi: L’ipotesi che questa misura non venga presentata, sarebbe l’ipotesi peggiore, ma sarebbe negativo anche un tiering di bassa portata, per esempio, se per esempio l’esenzione al pagamento (tassi a zero) riguardasse non più del 30% della liquidità sopra il valore della riserva obbligatoria che le banche sono tenute a avere in bilancio, e che di solito portano a Francoforte.
Ma c’è anche l’ipotesi di un tiering calcolato sul totale dei soldi depositati alla BCE, l’ipotesi positiva, sarebbe la concessione di tassi a zero fino al 60% del totale. 

Quarto provvedimento. Indicazioni programmatiche. La cancellazione del passaggio sulla possibilità di abbassare ulteriormente i tassi, mostrerebbe che la BCE non ha intenzione di spingersi oltre, rispetto ai livelli attuali. Di fatto, sarebbe un avvertimento ai mercati, fino a qui siamo arrivati, ora basta, arrangiatevi. Al contrario, una banca centrale disponibile ad andare oltre, come Lagarde ha anticipato, dovrebbe rassicurare gli investitori, non più abituati a fare a meno di mamma BCE.

 

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