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Batterie: un investimento per dare la giusta carica al portafoglio

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Comunicazione di marketing</p><p>L’Europa accetta la sfida. Per promuovere la mobilità sostenibile del futuro, la partita della transizione energetica si gioca anche sulla produzione di batterie. La rivoluzione di questa tecnologia sarà in prima
Interessante è il certificate di Exane con Isin FRELU0000559 che racchiude in un unico prodotto una selezione azionaria costruita sulla base di tre titoli il cui business è più esposto a tale mercato: Tesla, Schneider e Varta. Emesso da poco, il certificate oggi quota sotto la pari a 991 euro e staccherà a maggio una maxicedola condizionata del 23% compensabile con eventuali minus in portafoglio.

Comunicazione di marketing

L’Europa accetta la sfida. Per promuovere la mobilità sostenibile del futuro, la partita della transizione energetica si gioca anche sulla produzione di batterie. La rivoluzione di questa tecnologia sarà in prima linea per guidare il mondo verso un’economia a basse emissioni di carbonio e il Vecchio Continente non vuole rimanere fuori.

Puntare su mezzi di trasporto green è un punto importante se si considera che ogni anno nell’ Unione europea, i mezzi di trasporto consumano circa 275 milioni di tonnellate di benzina e diesel.

E’ necessario un cambiamento e le batterie sono l’unica soluzione per ridurre la dipendenza da fonti fossili e rendere ancora più efficiente l’utilizzo delle energie rinnovabili limitando il ricorso al petrolio.

Tradotto in cifre, il mercato della battery technology si prepara a raggiungere un giro d’affari del valore di 250 miliardi di euro l’anno a partire dal 2025 creando quasi 5 milioni di posti di lavoro.

La richiesta di veicoli elettrici probabilmente resterà il principale elemento catalizzatore della domanda di batterie considerando che le previsioni indicano che il numero di auto sostenute da questa tecnologia potrebbe aumentare di dieci volte entro il 2040 ed entro il 2025 alimentare almeno sei milioni di veicoli elettrici l’anno.

Ma l’utilizzo delle batterie è molteplice: dalle memorie di backup fino al modo in cui conserviamo e utilizziamo l’energia nel pianeta perché permettono di accumularla durante le fasi di basso utilizzo e rilasciarla durante i picchi.

Tre anni fa la visibilità dell’industria Ue sulle batterie era praticamente nulla. Oggi invece l’Europa detiene una fetta di circa il 5% della capacità di accumulo di energia mondiale che intende aumentare.

A sostegno di questa evoluzione, è appena stato approvato un importante progetto sul tema, a cui ha aderito l’Italia insieme ad altri 11 paesi, che prevede l’erogazione di finanziamenti al settore pari a 2,9 miliardi di euro. Il piano dovrà essere completato entro il 2028 e vi parteciperanno ben 42 realtà industriali.

In concomitanza con il Green Deal, l’ambizione è quella di rendere questa industria sostenibile entro il 2030 ed essere competitivi sul mercato mondiale entro il 2050.

Il business delle batterie, sostenute dalle politiche dei governi, sarà un mega-trend che nei prossimi decenni è destinato a crescere. Non solo grazie all’aumento dei veicoli elettrici e un maggiore utilizzo sulle reti elettriche, ma anche al cambiamento dei consumatori sempre più orientati verso dispositivi elettronici portatili e smart.

Oltre a cambiare in modo profondo le nostre vite, lo sviluppo della tecnologia delle batterie può essere un tema d’investimento utile ad arricchire e diversificare i portafogli di tutti gli investitori che guardano con favore alle strategie di investimento tematiche.

Per coloro che sono costruttivi sul settore, il certificate emesso da Exane con Isin FRELU0000559 rappresenta un’ottima opportunità perché racchiude in un unico prodotto una selezione azionaria costruita sulla base di tre titoli il cui business è più esposto a tale mercato e consente di sposare questo scenario su un orizzonte temporale di tre anni.

Si tratta di trend emergenti, che impiegheranno del tempo per raggiungere la piena maturità, e che non sono esenti da rischi. Per questo il certificate sembra essere la scelta giusta perché oltre ad offrire una visione di lungo periodo permette di maturare rendimento anche in caso di cali moderati in Borsa dei sottostanti che in questo caso sono Tesla, Schneider Electric e Varta.

Posizionarsi in questa fase, prima che la tendenza sia del tutto in atto potrebbe permettere all’investitore di ottenere un rendimento interessante.

Emesso da poco, il certificate oggi quota sotto la pari a 991 euro e staccherà già a maggio una maxicedola del 23% compensabile con eventuali minus in portafoglio se tutti e tre i sottostanti azionari saranno maggiori o uguali al 30% del livello iniziale.

A partire da agosto e con scadenza trimestrale il prodotto staccherà poi cedole condizionate dell’1% (pari al 4% l’anno) se i tre sottostanti, alle date di valutazione, saranno maggiori o uguali al 60% del livello iniziale. Il prodotto gode dell’effetto memoria e avrà scadenza naturale a febbraio 2024 ma da agosto offre la possibilità di rimborso anticipato se i tre sottostanti quoteranno ad un valore eguale o superiore al prezzo di riferimento iniziale.

La tabella di seguito riassume la distanza attuale dal livello iniziale e dalla barriera a scadenza per i tre sottostanti.

 

Al momento solo Tesla è leggermente lontana dal prezzo di strike. Se, ad esempio, ad agosto i tre sottostanti quoteranno con un valore superiore o eguale al prezzo di emissione, il prodotto sarà rimborsato e l’investitore riceverà 1.000 euro per ogni certificato più lo stacco della maxicedola e di un premio trimestrale relativo al mese di agosto. Questo permetterà all’investitore di realizzare in soli sei mesi e sulla base dei prezzi attuali (991 eu) un rendimento di circa il 24,9% tra capital gain e cedole.

Adesso guardiamo, passo per passo, come funziona il prodotto.

Maxicedola

Uno dei vantaggi per l’investitore che approccia questo certificate è quello di poter beneficiare già a maggio di un maxi cedolone condizionato pari al 23% se Tesla, Schneider Electric e Varta non registrano una perdita maggiore addirittura del 70% dal livello iniziale. Il premio può essere utilizzato per compensare eventuali minusvalenze in portafoglio.

Premi condizionati trimestrali

A partire da agosto, il certificate stacca premi trimestrali dell’1% (pari al 4% annuo) se, ad ogni data di valutazione, tutti e tre i sottostanti si trovano sopra al livello di barriera posta al 60% del valore iniziale, senza cioè registrare una perdita superiore al 40%.

Qualora anche solo uno dei sottostanti si trovasse al di sotto della barriera del 60%, non sarà pagato nessun premio per quel mese. Il premio non sarà però perso se entrerà in gioco l’effetto memoria.

Effetto memoria

Il certificate gode dell’Effetto Memoria che permette di recuperare tutti i coupon trimestrali non distribuiti in precedenza. In particolare, se a una delle date di valutazione, i sottostanti sono scesi oltre il livello di barriera, i successivi premi trimestrali non saranno persi. In caso di recupero dei sottostanti a una delle date di valutazione successive, scatta l’effetto memoria che consente di ricevere gli eventuali premi non distribuiti precedentemente oltre a quello del trimestre in corso.

Rimborso anticipato

Il certificate gode della possibilità del rimborso anticipato trimestrale che scatterà a partire da agosto. Se tutti e tre i sottostanti, alla data di valutazione, quoteranno a un valore superiore o uguale al 100% del livello iniziale, l’investitore riceverà 1.000 euro per ogni certificato oltre a tutti i premi trimestrali eventualmente non distribuiti.

Qualora si verifichi il rimborso anticipato del prodotto, i premi successivi non verranno pagati. In caso contrario, il prodotto continuerà a quotare con le stesse caratteristiche.

Rimborso a scadenza

Se, alla data di valutazione finale a febbraio 2024, tutti e tre i sottostanti quoteranno a un livello superiore o uguale al 60% del livello iniziale, l’investitore riceverà 1.000 euro per ogni certificato più tutti i premi precedenti eventualmente non distribuiti. Se, invece, anche uno solo dei sottostanti si troverà sotto la barriera, l’investitore riceverà 1.000 euro meno la performance del peggior titolo del paniere. Se, ad esempio, Tesla dovesse perdere poco più del 40%, il nostro certificate verrebbe ritirato a poco meno di 600 euro. Se anche solo uno dei sottostanti dovesse andare a zero, il valore del certificate si azzererebbe.

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le Condizioni Definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente e alla perdita totale dell’investimento in caso di azzeramento dei sottostanti. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

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