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Banche, trovarsi al posto giusto e nel momento giusto

<p>Una settimana intensa di comunicazioni di politica monetaria all’impronta di ulteriori stimoli ad un economia globale che fatica a crescere. La strada è stata aperta dalla Bce (taglio di 10 punti base sui depositi), per poi esser stata seguita dal
Il crescendo maxicedola di Exane con Isin FREXA0020034 punta su Intesa SanPaolo,Mediobanca e Fineco,stacca 7,25 euro (7,25%) già ad ottobre se l’Eurostoxx50 non perde il 30% dal livello iniziale.Si passa poi a cedole mensili dello 0,4% (4,8% all’anno) se i tre sottostanti non perdono oltre il 30% dallo strike. Durata tre anni con possibilità di rimborso anticipato dal sesto mese ed effetto memoria

Una settimana intensa di comunicazioni di politica monetaria all’impronta di ulteriori stimoli ad un economia globale che fatica a crescere. La strada è stata aperta dalla Bce (taglio di 10 punti base sui depositi), per poi esser stata seguita dalla Fed (riduzione di 25 punti base su tasso guida). 

Effetti immediati sul settore bancario che, nonostante i margini scendano per il taglio dei tassi, brinda puntando sugli effetti economici di nuove politiche monetarie espansive. Deciso miglioramento anche sul fronte sperad con il differenziale tra i rendimenti di Btp-Bund, che si stabilizza intorno a 140 punti, dopo la contrazione seguita agli annunci Bce la scorsa settimana.

Graham Secker, equity strategist di Morgan Stanley, in un’analisi in cui ha individuato quali siano i settori da favorire in un contesto di questo tipo, ha affermato che "In Europa, le banche sono all'epicentro del trade value, e la loro performance relativa è strettamente legata alle tendenze del mercato obbligazionario. Su questa base, il settore ha il potenziale per un'ulteriore rivalutazione del 13% anche senza ulteriori aumenti dei rendimenti obbligazionari; questo è il più grande caso di "sottovalutazione" che abbiamo visto per almeno otto anni", dice Secker.

In questo scenario appare interessante il certificate Maxicedola emesso settimana scorsa da Exane con codice ISIN FREXA0020034 che punta sul settore bancario.

Tra un mese, il prodotto stacca una maxicedola del 7,25% compensabile con eventuali minusvalenze in portafoglio, se l’indice delle maggiori società europee (l’Eurostoxx50) non avrà perso il 30% dal iniziale (3550,11). Dal secondo mese si passa poi a cedole mensili (sempre compensabili con le minusvalenze) dello 0,4% (4,8% all’anno) se i tre sottostanti, Mediobanca, Intesa SanPaolo e Fineco non perdono oltre il 30% dal livello iniziale. Durata tre anni con rimborso anticipato dal sesto mese con le tre banche sopra al livello iniziale.

Guardiamo, passo per passo, come funziona il Crescendo Maxicedola su Mediobanca, Intesa SanPaolo e Fineco.

Maxicedola

Se alla data di valutazione fissata tra poco meno di un mese, il prossimo 14 ottobre 2019, l’indice delle 50 maggiori blue chips europee (l’Eurostoxx 50) non è crollato del 30% dal livello iniziale, portandosi sotto ai 2485,08 punti l'investitore riceverà una maxicedola del 7,25% (72,5 euro). Qualora la condizione non fosse soddisfatta, non sarà pagata nessuna maxicedola su tale periodo. La maxicedola può essere utile per compensare già da subito eventuali minusvalenze in portafoglio.

Cedole mensili

Da novembre per tutta la durata del prodotto, il certificate stacca interessanti cedole mensili dello 0,4%, (pari ad un massimo 4,8% all’anno, se ad ogni data di valutazione mensile tutti e tre i sottostanti si troveranno sopra il livello di barriera. Le barriere, di tipo europeo, sono poste a -35% del livello iniziale. Qui di seguito vengono riportati i livelli iniziale e le barriere per ogni sottostante.

 

Effetto memoria

Il certificate gode dell’Effetto Memoria a partire dal mese di Dicembre 2019 che permette di recuperare tutti i coupon mensili non distribuiti in precedenza. In particolare, se uno o più sottostanti a delle date di valutazioni si sono trovati sotto la barriera, la cedola di quel mese non è persa: in caso di recupero dei sottostanti sopra ai livelli di barriera a una delle date di valutazione successive, scatta l’effetto memoria che consente di ricevere le eventuali cedole non distribuite precedentemente oltre a quella del mese in corso. In breve: l’investitore oltre alla cedola di dicembre 2019 riceverà la cedola relativa a novembre 2019 non percepita per un totale pari a 8 euro.

 

Grafico Effetto Memoria (fonte Exane Derivatives)

Rimborso anticipato

Il certificate gode, inoltre, della possibilità del rimborso anticipato (a partire dal 6° mese) che scatterà se ad una data di valutazione mensile tutti e tre i sottostanti dovessero quotare sopra o pari al livello iniziale, in quel caso l'investitore verrà rimborsato anticipatamente. Riceverà 1.000 euro per ogni certificato oltre tutte le cedole mensili eventualmente non distribuite. Se ad esempio, il sesto mese tutti e tre i sottostanti dovessero portarsi sopra il livello iniziale, il guadagno per l’investitore sarebbe: 7,25% con lo stacco della maxicedola, più un altro 2%. In soli sei mesi il rendimento sarebbe pari al 9,25%, tutto compensabile con eventuali minusvalenze. Qualora la condizione non sia soddisfatta, il prodotto continua a.

Rimborso a scadenza

Lo scenario a scadenza è digitale: 

- se tutti e tre i sottostanti sono superiori o pari al 65% del livello iniziale, l’investitore riceverà 1.000 euro più tutte le cedole eventualmente non distribuite (effetto memoria).

- con anche solo un sottostante sotto alla barriera l’investitore riceverà il capitale iniziale di 1.000 meno la performance del peggior titolo del paniere. Se ad esempio Fineco avesse perso poco più del 40% allora il nostro certificate verrebbe ritirato a poco meno di 600 euro.

Se anche solo uno dei sottostanti dovesse azzerarsi, il certificate si azzererebbe.

Mettiamo sotto la lente ogni singolo titolo

Intesa Sanpaolo, quarto istituto del comparto bancario europeo per capitalizzazione di mercato con i suoi 38 miliardi di euro, è ben apprezzata dagli analisti censiti da Bloomberg con 8 raccomandazioni di acquisto, 17 consigli di tenere il titolo in portafoglio e 6 di venderlo con un prezzo obiettivo a 2,26 euro sopra il livello iniziale.

Mediobanca ha un nuovo azionista di peso: Delfin, la cassaforte lussemburghese di Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica e presidente esecutivo, ha annunciato di detenere una partecipazione azionaria in Mediobanca pari al 6,94%. Delfin diventa così il terzo maggiore azionista della società. La mossa, secondo quanto indicato dallo stesso imprenditore veneto, sarebbe di lungo periodo e il ruolo del nuovo azionista rilevante sarebbe quello di “dare un sostegno per accelerare la creazione di valore a vantaggio di tutti gli stakeholder”. La media degli analisti censiti da Bloomberg vede 9 consigli di acquistare il titolo, 5 di tenerlo in portafoglio e nessuno di venderlo con prezzo obiettivo medio a 10,39 euro, sopra il livello iniziale (9,65 euro).

Fineco ha chiuso agosto con una raccolta netta di 397 milioni in crescita dell'11% anno su anno. La raccolta in risparmio gestito si attesta a € 123 milioni (+21% sullo stesso periodo di un anno fa) mentre il numero dei clienti totali al 31 agosto 2019 è di circa 1,33 milioni, in crescita del 6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La media degli analisti censiti da Bloomberg vede 4 Buy, 9 Neutral e nessuna raccomandazione di vendita, con prezzo obiettivo medio a 10,14 euro sopra il livello iniziale.

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui. La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.  L’investimento in questa tipologia di certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente e alla perdita totale dell’investimento in caso di azzeramento di un sottostante. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

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