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BANCHE ITALIANE +0,5%. Rimbalzano dai minimi dell'anno, bene l'asta di Btp

<DIV><p>L'indice Ftse delle banche italiane (+0,5%, 7.570 punti) rimbalza dall'area dei minimi dell'anno toccati ieri a 7.400 punti. La performance da inizio 2019 è intorno alla parità, mentre l'indice Eurostoxx globale guadagna il 10%. Nell'ultimo m
Spread in calo a 276 punti base dal picco settimanale a 290

L'indice Ftse delle banche italiane (+0,5%, 7.570 punti) rimbalza dall'area dei minimi dell'anno toccati ieri a 7.400 punti. La performance da inizio 2019 è intorno alla parità, mentre l'indice Eurostoxx globale guadagna il 10%. Nell'ultimo mese le banche italiane hanno lasciato sul terreno un quarto del loro valore a causa delle tensioni sullo spread e, a livello globale, di quelle sui dazi. 

La reazione positiva di oggi arriva in concomitanza dell'esito positivo dell'asta di BTP di stamattina, la prima dopo le elezioni europee e dopo la lettera di richiamo inviata dalla Commissione UE al governo italiano. 

Sono stati collocati tutti i 6 miliardi di euro previsti su più emissioni. In dettaglio.

I 2,75 miliardi di BTP a dieci anni  sono stati emessi al 2,60% di rendimento. Il rapporto di copertura è stato di 1,28 volte da 1,40 precedente, mai così basso da giugno del 2018.  

Gli 1,886 miliardi di BTP a cinque anni sono stati emessi all'1,81% di rendimento da 1,72% di aprile. Più forte la richiesta, con un tasso di copertura a 1,78 da 1,53, è il massimo da agosto.  

Il BTP dieci anni tratta ora sul mercato secondario al 2,59%, da 2,63% di ieri. Spread -5 punti base a 276 dal picco settimanale a 290. Nel frattempo, il rendimento del Bund tedesco staziona sui minimi degli ultimi due anni e mezzo a -0,16%.

Graficamente, l'immagine sotto rende evidente la tendenza ribassista avviata a inizio 2018, che ha incontrato un minimo in area 7.366 punti a fine dicembre. La caduta degli ultimi giorni ha riportato l'indice a ridosso di questo livello, diventato ormai una soglia discriminante di estrema importanza perchè il suo cedimento aprirebbe la strada ad ulteriori approfondimenti al ribasso fino a 6.430 punti (downside potenziale -13% circa) sulla parte bassa del canale discendente evidenziato. 

Indice Ftse Banche Italia


Operatività. Su questa soglia è lecito impostare acquisti sul settore bancario italiano in vista di un assestamento. Segnali di riequilibrio si vedranno con la risalita oltre 8mila punti. Stop loss da applicare alla prima chiusura sotto 7mila punti.

Diversi gli strumenti disponibili sul mercato per intervenire sul comparto con una logica di diversificazione.

Certificate Crescendo Maxicedola su Banco BPM [BAMI.MI], Intesa Sanpaolo [ISP.MI], UBI Banca [UBI.MI]
codice ISIN FREXA0017816

Il prodotto stacca una maxicedola del 9,5% già ad agosto se l’Eurostoxx50 non perde il 20% dal suo valore iniziale. Si passa poi a cedole mensili (sempre compensabili con le minusvalenze) dello 0,5% (6% all’anno) se i tre sottostanti, Bpm Ubi e Intesa Sanpaolo non perdono oltre il 35% dal livello iniziale. Durata tre anni con rimborso anticipato dal sesto mese con le tre banche sopra al livello iniziale.

Il seguente strumento consente di investire sulle banche italiane senza leva diversificando il rischio emittente:

Boost FtseMib Banks  [ITBL.MI]
Codice Isin: IE00BYMB4Q22

Da inizio 2019 +1,50%.

L'ETP (Exchange Traded Product) investe direttamente su un basket di banche italiane appartenenti all'indice FtseMib, ciascuna delle quali con un peso non superiore al 15% del totale. I pesi vengono "ribilanciati" su base trimestrale a marzo/giugno/settembre/dicembre. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. La composizione dell'ETP aggiornata al 31 marzo 2019 è la seguente:



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