Strategie Certificates

Banche europee a prova di Coronavirus

<p>Comunicazione di marketing<br /><br />I titoli bancari sono le azioni più numerose presenti sul listino azionario italiano ed anche le più liquide, quelle cioè con il maggior controvalore di scambi giornalieri.</p><p>Queste sono le ragioni per cui
Il certificate emesso da Vontobel su UniCredit, Banco Bpm e Intesa Sanpaolo con isin DE000VE8XJC0 paga un bonus mensile di 1,24 Euro (14,88% p.a.) se alla data di rilevazione i sottostanti non dovessero trovarsi oltre il -50% dal livello iniziale. Durata tre anni con possibilità di rimborso anticipato dal primo mese ed effetto memoria.

Comunicazione di marketing

I titoli bancari sono le azioni più numerose presenti sul listino azionario italiano ed anche le più liquide, quelle cioè con il maggior controvalore di scambi giornalieri.

Queste sono le ragioni per cui quando si ragiona su come comporre il portafoglio di un cliente e ci si rivolge in particolare al segmento dei Certificati di Investimento, molti di questi prodotti sono legati all’andamento dei titoli delle banche.

Purtroppo, come sempre accade durante le crisi profonde dei mercati finanziari, il settore bancario è anche quello più nell’occhio del ciclone, e non fa eccezione l’attuale crisi da Covid 19.

La volatilità è molto alta. Ieri ad esempio un’ondata di vendite ha coinvolto il comparto ed oggi gli istituti di credito dell'azionario milanese hanno tentato il rimbalzo, per poi tornare nuovamente ko.

Questa mattina il Ftse Italia All Share Banks guadagnava oltre il 3%, seguito a ruota da Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Unicredit e Ubi sopra il 2%. Nel momento in cui scriviamo si registrano invece diffusi cali, e chissà come sarà stasera.

Fra l’altro gli istituti di credito di tutta Europa hanno ricevuto venerdì scorso la richiesta della Bce di sospendere almeno fino ad ottobre il pagamento dei dividendi e di astenersi dall’attività di buyback (acquisti di azioni proprie) o altre forme di remunerazione per gli azionisti. La Banca d’Italia ha rafforzato questa raccomandazione nei confronti delle banche italiane.

Come spiegato da Andrea Enria, Presidente del Consiglio di Sorveglianza, l’obiettivo principale della raccomandazione è quello di aumentare la capacità degli istituti di assorbire perdite e supportare prestiti a famiglie ed imprese durante questo periodo di crisi. L’Eurotower stima in 30 miliardi la cifra che potrebbe essere risparmiata da un'operazione del genere.

L’ invito è stato già seguito concretamente da Unicredit, Banca Mediolanum e Banca Generali oltre che da gruppi europei come Commerzbank e Ing. A valutare oggi la raccomandazione sarà Intesa San Paolo.

L’aspettativa è che l’adesione sarà generalizzata e questo potrebbe spiegare l’ulteriore debolezza, dopo i cali già registrati del comparto. Gli analisti di Ubs affermano che lo stress di queste settimane non avrà un impatto su tutte le banche allo stesso modo. Alcune si trovano in una posizione migliore per gestire la crisi rispetto alle altre e secondo Justin Bisseker, european bank analyst di Schroders, è basso il rischio che i prezzi delle azioni possano scendere ancora molto.

Le prospettive per le banche dipenderanno in ogni caso da quanto si prolungherà la crisi e dall’ampiezza della risposta dei governi. Secondo gli esperti, il coronavirus non potrà durare per sempre. Le vendite in atto sul settore potrebbero dunque essere eccessive, in quanto in caso di pronta ripresa dell'economia le cedole verranno staccate a ottobre.

I Certificati di Investimento, per il loro meccanismo di funzionamento, possono rappresentare lo strumento ideale per entrare sul mercato gradualmente e prendere vantaggio del loro rischio asimmetrico. In particolare se si individuano i Certificati con le giuste caratteristiche.

Prendiamo ad esempio in esame il certificate emesso pochi giorni fa da Vontobel con sottostante UniCredit, Banco Bpm e Intesa Sanpaolo con isin DE000VE8XJC0.

Il Certificato è stato emesso con strike dei tre titoli indicati nella tabella sottostante. Ebbene quei livelli rappresentano rispettivamente il 37% in meno del prezzo del Banco BPM di inizio anno, il 33% in meno per Unicredit ed il 26% per Intesa San Paolo. Partendo da quei livelli il prodotto di Vontobel protegge l’investitore con una barriera molto profonda, pari ad un ulteriore 50%.

In sostanza a partire dal prossimo 7 di Aprile il Certificato pagherà una cedola mensile di 1,24 euro pari al 14% circa all’anno (dipende dal prezzo a cui si acquista il certificato) se BPM non avrà perso il 70% del valore che aveva ad inizio anno, Unicredit il 69% ed Intesa il 63%.

Evidentemente si potrebbe argomentare che i prezzi ad inizio anno delle tre banche potevano essere troppo elevati e che in mezzo ci sta la pandemia, con tutto quello che comporta in termini di rallentamento dell’economia e di impatto sulle banche.

Tutto vero ed è proprio per questo che i Certificati di Investimento, con i dovuti distinguo, sembrano essere uno strumento ideale per comporre il portafoglio di un cliente: non si va a fare pericolosi esercizi di acquisti di singole azioni cercando di cogliere i minimi del mercato in chiave speculativa, ma si va ad impostare una strategia di investimento a tre anni con un profilo di rischio rendimento molto interessante. Soprattutto alla luce del pensiero comune che, passata la pandemia ed un 2020 con indicatori economici molto brutti, poi la ripresa ci sarà. Abbiamo tempo per aspettarla, molto protetti, fino alla scadenza del prodotto il 9 marzo del 2023. E se le cose cambiassero in meglio prima, come ci auguriamo, andremo a modificare la nostra allocazione di portafoglio.

Ma vediamo come funziona nel dettaglio questo Certificato.

Come anticipato il prodotto paga un bonus mensile di 1,24 Euro (14,88% p.a.) se alla data di rilevazione i sottostanti non dovessero trovarsi oltre il -50% dal livello iniziale. Durata tre anni con possibilità di rimborso anticipato dal primo mese ed Effetto Memoria. Guardiamo, passo per passo, come funziona il prodotto.

Coupon mensile condizionato

A partire dalla prossima settimana, il 7 aprile 2020, e per tutta la vita del prodotto, ogni mese l'investitore riceverà una cedola pari a 1,24 Euro se, ad ogni data di valutazione mensile, UniCredit, Banco Bpm e Intesa Sanpaolo si troveranno a un livello superiore o pari al 50% del livello iniziale. Il rendimento annualizzato è del 14,88%. Qualora i sottostanti si dovessero trovare al di sotto della barriera del 50%, non sarà pagata nessuna cedola per quel mese.

La tabella di seguito riassume il tipo di protezione e la distanza attuale dal livello iniziale e dalla barriera per i tre sottostanti.

 

Effetto memoria

Il Certificate gode dell’Effetto Memoria, che permette di recuperare tutti i coupon mensili non distribuiti in precedenza. In particolare, se i sottostanti si sono trovati sotto la barriera a una delle date di valutazione, la cedola di quel mese non è persa. In caso di recupero sopra al livello di barriera (a una delle date di valutazione successive) scatta l’effetto memoria che consente di ricevere le eventuali cedole non distribuite precedentemente oltre a quella del mese in corso. Tale effetto resta valido per l’intera vita del prodotto, compresa la data di scadenza, indipendentemente dal fatto di essere scattato una o più volte in precedenza.

Rimborso anticipato

Il certificate gode della clausola mensile di rimborso anticipato (a partire dal 1° mese) che scatta se ognuno dei sottostanti è superiore o uguale alla barriera di rimborso anticipato automatico riportata qui sotto:

- 120% del livello iniziale dei tre sottostanti dal 1° al 11° mese
- 100% del livello iniziale dei tre sottostanti dal 12° al 35° mese

In questo caso, l'investitore riceverà 100 euro più la cedola di quel mese e, grazie all’Effetto Memoria, eventuali coupon non distribuiti in precedenza.

Qualora la condizione non sia soddisfatta in nessuna delle date di valutazione, il prodotto continua a quotare fino a scadenza. Se invece il Certificate è stato rimborsato in anticipo, l’investitore non avrà diritto a ricevere cedole future.

Rimborso a scadenza

Alla data di valutazione finale, se il sottostante è superiore al 50% del livello iniziale, l’investitore riceve 100 Euro, più l’ultima cedola e quelle eventualmente mai distribuite.

In caso contrario, l’investitore registra una perdita significativa di capitale: il rimborso sarà inferiore a 50 Euro. In questo caso, infatti, il valore finale del certificate sarà in linea con la performance del sottostante. Se ad esempio UniCredit dovesse perdere il 51% dal livello iniziale l’investitore sarà rimborsato a 49 euro. Se il sottostante dovesse andare a zero, il certificate si azzererebbe.

Mettiamo sotto la lente ogni singolo titolo:

Banco Bpm: Con una capitalizzazione pari a 1,835 miliardi di euro gli analisti censiti da Bloomberg riportano 8 raccomandazioni di acquisto, 7 consigli di tenere il titolo in portafoglio e nessuna raccomandazione di vendita con un prezzo obiettivo pari a 2,00 euro.

Unicredit: Con una capitalizzazione pari a 16,222 miliardi di euro gli analisti censiti da Bloomberg riportano 24 raccomandazioni di acquisto, 5 consigli di tenere il titolo in portafoglio e 1 raccomandazione di vendita con un prezzo obiettivo pari a 14,64 euro.

Intesa Sanpaolo: Con una capitalizzazione pari a 25,960 miliardi di euro gli analisti censiti da Bloomberg riportano 10 raccomandazioni di acquisto, 9 consigli di tenere il titolo in portafoglio e 5 raccomandazioni di vendita con un prezzo obiettivo pari a 2,43 euro.

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le Condizioni Definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui. La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente e alla perdita totale dell’investimento in caso di azzeramento del sottostante. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

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