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BANCHE e UTILITY. In Eurozona è ora di far ruotare il portafoglio?

<p>L'indice Eurostoxx Banks (oggi +1,1%, 88 punti) rimbalza dai minimi degli ultimi tre anni. Contemporaneamente, l'indice Eurostoxx Utility (oggi -1,2%, 328 punti) si allontana dal picco degli ultimi otto anni toccato ieri a 334 punti.</p><p>La cont
I due settori sono molto sensibili all'andamento dei tassi d'interesse, ma con una correlazione opposta ...

L'indice Eurostoxx Banks (oggi +1,1%, 88 punti) rimbalza dai minimi degli ultimi tre anni. Contemporaneamente, l'indice Eurostoxx Utility (oggi -1,2%, 328 punti) si allontana dal picco degli ultimi otto anni toccato ieri a 334 punti.

La controffensiva delle banche centrali (Bce e Fed) a favore di un taglio dei tassi di interesse ha sconvolto gli equilibri nelle ultime settimane favorendo una violenta rivalutazione del settore Utility a sfavore del settore Finanziario. 

In tre mesi l'indice Eurostoxx Utility è salito del 6%, l'indice Eurostoxx Banks è sceso dell'11%. Da inizio anno il bilancio è rispettivamente +16% contro +1%. 

Paradossalmente, il miglior titolo di entrambi gli indici è sempre italiano: da un lato Hera [HRA.MI] +28%, dall'altro Mediobanca [MDBI.MI] +19%. 

La forte differenza di performance si spiega con le aspettative sullo scenario dei tassi di interesse cui entrambi i comparti sono molto sensibili, ma con una correlazione di segno opposto: le banche beneficiano di aspettative di un rialzo dei tassi (rendimenti più elevati consentono spread impieghi/finanziamenti più lucrosi); le utility, storicamente molto indebitate, beneficiano di aspettative di un ribasso dei tassi (minor costo di rifinanziamento del debito).  

Dal punto di vista dei fondamentali, il consenso raccolto da Bloomberg valorizza le Utility europee con un P/E (prezzo/utili) di circa 22x, e le Banche con un P/E di 8,2x.   

Analisi tecnica.

Se sovrapponiamo l'andamento dell'indice Eurostoxx Banks a quello dell'indice Eurostoxx Utility, si ottiene una tendenza (ratio), che mostra la performance in termini relativi dei due settori.

Come si evince dal grafico sotto, la brusca discesa dei rendimenti avvenuta nell'ultimo mese ha spinto gli investitori a vendere massicciamente le banche per comprare le utility. Nel corso del mese di giugno il rapporto tra i due settori ha toccato il livello più basso della storia, al di sotto anche del punto di minimo toccato al culmine della crisi dei mutui subprime. 

Gli eccessi di ipercomprato da un lato (utility) e di ipervenduto dall'altro (banche) potrebbero portare a un riequilibrio del rapporto di forza tra i due settori. Oggi gli investitori hanno cominciato timidamente a prendere profitto sulle utility per ricomprare le banche. Una tendenza che, dato l'enorme divario sotto evidenziato, potrebbe proseguire ancora per qualche tempo, "regalando" ai titoli bancari un periodo di sovraperformance rispetto alle utility, quantificabile in un range tra il 10%-20%. 

Ratio Eurostoxx Banks / Eurostoxx Utility



Operatività.

I seguenti strumenti quotati alla Borsa di Milano consentono di investire sulle azione che compongono gli indici Eurostoxx Banks e Eurostoxx Utility. In dettaglio:

Il seguente strumento consente di investire sulle banche europee senza leva:
Lyxor Eurostoxx Banks Ucits
Codice Isin: LU1829219390
[BNKE.MI]
Da inizio anno +6,0%.

Obiettivo dello strumento è replicare l'andamento dell'indice Eurostoxx Banks. Spese correnti su base annua 0,30%. Valuta di denominazione: Euro. Non distribuisce dividendi.

Il seguente strumento consente di investire sulle società utility europee. 

SPDR MSCI Europe Utilities UCITS
Codice Isin IE00BKWQ0P07
[STUX.MI]
Da inizio anno +18,0%.

Obiettivo dell'ETF è la replica dell'indice MSCI Europe Utilities, (22 azioni) che raggruppa i principali protagonisti europei del settore, comprensivo del reinvestimento del dividendo. Ciò consente di amplificare la performance da inizio anno a un livello superiore a quello registrato dall'indice corrispondente. Commissioni totali annue 0,30%. Non distribuisce dividendi.

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